asculàchegghievuofà ha scritto: sabato 24 maggio 2025, 12:05 Comunque da Pulcini a Passeri, sempre di volatili si tratta... (battutaccia delle 11,24, ma chissà che non avere lo sviluppo di qualche galletto non ci penalizzi) comunque Pulcinelli nell'intervista mostra ancora una volta di non capire cosa sia il calcio (e non solo in Italia) Oggi a Bologna c'è la festa per la vittaria di coppa italia, cominciata ieri sera con fuochi d'artificio e oggi tutto il centro storico è chiuso... cose del genere per le innumervoli vittorie di Sinner non le fanno neanche al suo paesino d'origine. Ovviamente non si può sminuire uno sport a favore di altri, Tamberi o la Raffaeli (per nominare due più vicini agli odiati cugini che a noi), sono nel cuore di quasi tutti gli sportivi italiani, ma nessuno fa follie per loro, come a Bologna non si chiudeva tutta la città per festeggiare le grandi vittorie di Tomba.
Ma sono sport profondamente diversi, anche la gare di F1 sono seguite sugli spalti da centinaia di migliaia di persone ed in TV da svariati milioni, ma sugli spalti chi è sconfitto arrotola ail bandierone o rimette in tasca il berrettino della Ferrari, poi va a bere col suo amico tifoso di Antonelli della Mercedes.
Conta anche qui quello che diceva Rozzi (a proposito di tifosi, falliti nella vita) Noi abbiamo una responsabilità aggiuntiva, perché abbiamo il dovere morale di vincere, per regalare due ore di divertimento, e una bella sensazione di vittoria, a tutti quelli che magari in vita loro, non hanno mai vinto niente.
Lo spirito Pulcinelli, invece, è questo, magari, se avessi avuto la ventura di essere presidente della Roma, non avresti ragionato così. Ma se non hai passione per la tua squadra, non t'impegni in qualcosa che non capisci. Per Ascoli un anno di serie A, o le promozioni da record, sono valse come la vittoria della champion league, per un grosso club.
Poi chiaro che la violenza di qualche parte degli ultras, rimane il, purtroppo inevitabile, corollario di tanta passione. Se ci si dovesse basare su quello, allora Lotito avrebbe dovuto abbandonare la Lazio mille volte, e lo stesso De Laurentis, malgrado abbia condotto il Napoli ad insperati traguardi deve sopportarsi le contumelie, perché non fa mercato all'altezza delle grandi del Nord.
Quindi addio Patron (sperabilmente), forse la città non ti ha capito, ma tu, come candidamente ammetti, non hai capito il calcio.
Fino a gennaio dello scorso anno....gli continuavo a dare fiducia.
Poi, con l'arrivo del pietoso giannitti...degli strengh e duris...la retrocessione ed il 'nascondersi' dalle telecamere per mandare al macello Carlo Neri (il meno colpevole della retrocessione)...la conferma del moscio Carrera, un DS senza conoscenza di categoria o meglio...scollegato a Carrera...e che candidamente affermava di essere andato centinaia di volte a Milano x prendere Tremolada (un trequartista in una squadra che giocava senza trequartista)...4 allenatori, un quintultimo posto...litigate da bambinone sui social contro i tifosi...,BASTA!
La misura era davvero colma....
Grazie per aver sempre pagato puntualmente stipendi e contributi ai calciatori ed ai fornitori.
Ma il calcio non è solo una buona gestione pagatoria....è anche passione, competenza, saper ascoltare e farsi ascoltare....autorevolezza e non autorità....
Buona fortuna Patron....ora tornerà ad occuparsi della sua Bricofer...il suo mondo è quello...e spero che le sue aziende possano andare bene....senza rancore...