ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Lo strAordinario 1973/74.

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asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Lo strAordinario 1973/74.

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15a Giornata.

Ascoli - Catanzaro - 1-0

La capolista ASCOLI torna a giocare fra le "mura amiche", che tengono "a battesimo" il nuovo anno 1974.
E' il giorno dell'Epifania: ad Ascoli il cielo è sereno ed un tiepido sole rallegra la domenica di Festa.
Sono 11.000 i tifosi che hanno scelto di passare il pomeriggio sui gradoni dello Stadio Del Duca: assisteranno ad un testa-coda (il Catanzaro è terz'ultimo in classifica) e saranno testimoni di come l'Ascoli reagirà alla prima sconfitta stagionale (piuttosto "rocambolesca"), appena maturata in quel di Taranto.

Scendono in campo:
1. Grassi
2. Perico
3. Legnaro
4. Colauttl
5. Castoldi
6. Minigutti
7. Silva
8. VivanI
9. Carnevali
10. Gola
11. Campanini


L'Ascoli "parte di slancio" e già al 9' sfiora il gol con Silva, che di testa manda di poco fuori.
L'attaccante bianconero ci riprova un paio di minuti dopo: secco tiro che il portiere para non senza difficoltà.
Al 15' prima occasione del Catanzaro sciupata da Petrini (pretenzioso tiro al volo di sinistro mandato "alle stelle").
Un minuto dopo giunge il gol bianconero. Carnevali fa tutto da solo: ruba un pallone a metà campo sulla destra, supera in velocità il libero Monticolo, entra in area e di piatto sinistro batte il portiere Di Carlo.
Alla mezz'ora ancora di scena Carnevali (magistrale la sua partita), che con un forte sinistro impegna severamente Di Carlo.
Poi al 37' i calabresi hanno una ghiotta occasione per pareggiare. Spelta, ben servito sulla destra, supera Legnaro e crossa: Petrini di testa impegna Grassi , bravissimo a deviare grazie ad un potente "colpo di reni".
Al 42' ancora Ascoli pericoloso. Carnevali come al solito fa tutto da solo: conquista palla a metà campo, arriva sul fondo superando gli avversari e mette al centro per Campanini, il quale a porta incustodita coglie la traversa.

Nella ripresa i bianconeri sostanzialmente "tengono le redini" del gioco ma il Catanzaro non sfigura e crea diverse azioni.
I calabresi "sbattono" però contro un muro difensivo impeccabile, che nulla fa passare.
Ottima la prestazione di Carnevali (premiato con un 9 "in pagella"), Castoldi (per lui un lusinghiero 8) e Colautti per l'Ascoli.

Conclusione del bravissimo inviato Mario Paoletti (a cui "tutto deve" questo mio resoconto):
"La vittoria è stata conquistata grazie ad un perfetto gioco d'insieme che l'Ascoli ha messo in mostra subito e mantenuto per tutto il primo tempo e a una superba prestazione dei reparti arretrati per
tutto il secondo tempo".


Classifica dopo 15 turni:

ASCOLI 20 punti
Como 19 punti
Parma - Varese - Novara 18 punti
Ultima modifica di asbr73 il mercoledì 9 febbraio 2022, 22:29, modificato 1 volta in totale.
asbr73
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16a Giornata.

Brescia - Ascoli - 0-1

Al 25' della ripresa il bresciano Gasparini "pasticcia" su una palla controllabile e finisce per spedirla in corner.
Dalla bandierina batte Gola, respinge Facchi e la sfera torna allo stesso Gola, un buon 25 metri lontano dalla porta di Galli.
Gola batte per un mezzo traversone senza apparenti pretese: sulla traiettoria ci sono Facchi e Silva e forse il portiere Galli si aspetta che l'uno o l'altro intervenga di testa, per cui rimane in attesa degli eventi: la palla viene soltanto sfiorata da Silva - pare anzi che l'ascolano faccia soprattutto «velo» - cosicché Galli viene ingannato, si sbilancia sulla propria sinistra e la palla si infila in porta alle sue spalle dopo aver picchiato beffardamente sull'erba.
E' il gol partita. Fino al termine l'Ascoli infatti "serra le file" per difendere il prezioso vantaggio.

Il Brescia non merita del tutto la sconfitta (la prima in casa) ma l'Ascoli non si accommiata con l'aria di chi ha rubacchiato qualcosa e conquista la sua prima vittoria "corsara".
Insomma quest'Ascoli atteso alla prova con logica curiosità dopo un paio di partite «chiacchierate» (squadra stanca?, psicologicamente logora per il fatto di trovarsi a condurre da tre mesi e mezzo?) è uscito dalle nebbie di Mompiano in buona salute.
L'Ascoli si è mantenuto prudente come conveniva essere perchè il Brescia ha cercato di fare sul serio spingendo "a tavoletta": la difesa ascolana tuttavia "ha retto" bene ed ha avuto nel portiere, in Perico, in Legnaro e soprattutto in Castoldi i suoi punti fermi.
Un Ascoli che ha dunque giocato con evidente e comprensibile cautela, ma che ha mostrato grinta e convinzioni immutate, riconfermando la bontà e la saldezza della propria organizzazione collettiva.

Questo il riassunto dalla cronaca di Giordano Marzola riportata su "L'Unità".

Intanto sul neutro di Firenze il Como "cade" contro la Ternana ed ora l'Ascoli si ritrova primo a +2 sull'inseguitrice Varese.
asbr73
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17a Giornata.

Ascoli - Reggiana - 1-0

Riassunto visto dalla parte degli avversari (una volta tanto, per "par condicio").
Sole e circa 10.000 persone che esultano al Del Duca con l’Ascoli primo in classifica.
Gioco "utilitaristico" dell’Ascoli e Reggiana a testa alta.
Campanini oggi non è "il diavolo" di sempre.
E c’è anche un palo di Zandoli prima del "gol partita" al 72': segna Massimo Silva di testa su cross di Colombini.
asbr73
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18a Giornata.

Parma - Ascoli - 0-0

L'incontro clou della serie B, ha mantenuto fede alle premesse della vigilia.
Parma ed Ascoli hanno terminato 0-0 ma quanta fatica e quanto agonismo hanno profuso le due compagini prima di giungere al risultato ad occhiali.
Il Parma decisamente meritava di più, avendo realizzato ben 4 palle gol, mentre la capolista Ascoli, sgusciata fuori nella ripresa, ha fatto ben poco.
Il Parma può recriminare giustamente sulla vittoria, che non è giunta in quanto i bianco-crociati giocavano con una sola punta (Rizzati, poiché l'altra ala Sega si è fratturato una gamba domenica scorsa); defezione che ha pregiudicato al Parma un successo che sarebbe giunto tanto meritato dopo un incontro tiratissimo che ha visto il Parma quasi sempre dominare.
La partita è stata entusiasmante e vivace ed è stata giocata con agonismo da entrambe le compagini.
Il Parma ha nettamente dominato tutto il primo tempo non concedendo agli avversari spazio oltre la loro metà campo.
L'Ascoli (oggi in maglia bianco-celeste) s'è dovuta accontentare così - in questo frangente di partita - di contrastare, riuscendo solo in un paio di occasioni ad uscire senza arrecare però il minimo danno al Parma.
La fonte del gioco del Parma era il centrocampo, che serviva continuamente palloni agli attaccanti (fra i quali era anche Repetto che schierato nel ruolo di ala destra ha fatto egregiamente il suo dovere). I parmigiani non sono riusciti però a tradurre "in moneta sonante" la gran mole di gioco.
Inutilmente Vivani, che ha svolto un ottimo lavoro di tamponamento e di spola con le punte, cercava di organizzare il gioco dell'Ascoli, praticamente inesistente.
Esauriti da questo forcing del Parma i marchigiani sul finire della prima parte di gara apparivano con le idee un po' annebbiate ma il Parma non ce la faceva a sfondare la porta difesa dal bravo Grassi.
Nella ripresa il Parma, visibilmente stanco per il notevole logorio fisico della prima frazione di gioco, stentava a trovare la giusta cadenza ed il ritmo.
Faceva "melina" al centrocampo a beneficio dell'Ascoli, che poteva cosi tentare il contropiede.
Giungeva poi il 15' del s.t. con un mancato rigore per il Parma (braccio in area ascolana di Carnevali).
In seguito l'Ascoli controllava la situazione a centrocampo dove il Parma non riusciva più a trovare la giusta intesa.
Gli ascolani si facevano insidiosi parecchie volte, con il terzino Perico che al 30' su un rapido capovolgimento di fronte fucilava a rete un pallone a stento trattenuto da Manfredi: sostanzialmente l'ultimo "acuto" di una gara terminata "al piccolo trotto".
Ultima modifica di asbr73 il mercoledì 9 febbraio 2022, 22:34, modificato 1 volta in totale.
asbr73
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19a Giornata.

Ascoli - Como - 1-1

Il pari ci sta tutto, anche se nel finale l'Ascoli butta clamorosamente dalla finestra l'occasionissima per riacciuffare il vantaggio con Campanini ed anche se - poco prima - il Como aveva agguantato la capolista solo a conclusione di un lungo, faticoso, sofferto inseguimento. Il Como ha pareggiato infatti dopo una settantina di minuti di gioco e dopo quasi un'ora di inseguimento, sfruttando la prima palla veramente pericolosa che gli è riuscito di indirizzare nello specchio della rete custodita da Grassi.
Peraltro anche il Como ha la sua brava ragione per recriminare poiché a 5 minuti dalla fine Rossi ha avuto l'occasione per beffare l'Ascoli (palla scaraventata addosso al portiere).
Pari e patta insomma anche negli errori (uno macroscopico di Campanini ed uno del più giovane comasco).

Ascoli in vantaggio dopo un quarto d'ora di gara condotta "a tutta birra": capolista in cattedra ma Como lesto nel chiudere varchi e nel replicare colpo su colpo.
Un quarto d'ora frizzante, divertente, con azioni a tutto campo e con spettacolo assicurato: l'Ascoli è sciupone - riecco Campanini - in occasione della prima grossa emozione del match. Era il 14' e Carnevali serviva Gola, che con un pallonetto calibrato pescava Silva a centrocampo: Silva smorzava di testa per Campanini ma questi sprecava l'allettante invito spedendo fra gli artigli dì Rigamonti una palla del tutto innocua. Era, comunque, il preludio del goal ascolano.
Un minuto dopo infatti ancora Carnevali porgeva a Silva: il nr 9 (che nel tentativo di stoppare la palla per controllarla la colpiva con un braccio peraltro giudicato "involontario") con una "randellata" cercava di sorprendere il portiere Rigamonti. L'estremo difensore comasco riusciva a respingere "a filo d'erba" ma da pochi passi l'opportunista Campanini era pronto a piombare sulla sfera per cacciarla nel sacco.
Da questo punto in avanti reazione comasca: poco e niente, tuttavia, il ricavato.
Al riposo, in sostanza, si andava con l'Ascoli onestamente in vantaggio anche perché nella prima parte del confronto la capolista non aveva denunciato appannamenti di riflessi e difficoltà nel reggere al ritmo piuttosto sostenuto.

Dopo l'intervallo era il Como via via più spigliato, autoritario e disinvolto. Anche se solo fino al limite dell'area di rigore avversaria, nella quale Castoldi, Colautti e soci provvedevano alle operazioni di sgombero.
Cosi sino al 26' quando Rossi si produceva in un fremente slalom: entrava in area, seminava due avversari, resisteva alla carica di un terzo e porgeva a Vannini che con un sinistro rasoterra batteva Grassi.
Emozioni condensate, poi, nell'ultimo scampolo di partita: una bella parata di Rigamonti su tiro di Colombini, una mansueta palla-goal mancata da Campanini (azione brillante di Silva e imperdonabile errore del capitano ascolano), tiro del comasco Rossi sul portiere ed infine deviazione di Rigamonti in corner su cannonata di Morello al 90'.

A metà Stagione un "sogno bianco-nero" si realizza.
Ascoli "Campione d'Inverno" (26 punti) con 2 punti di vantaggio sulla coppia Como - Varese.
Pronti per le ultime 19 partite...
asbr73
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Foto di gruppo

Serie B 1973/74
Allegati
ap34.jpg
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GIRONE DI RITORNO
_____________________

20a. Giornata.

Ascoli - Bari - 1-0

Partita brutta, specie nel primo tempo, quella che oppone la prima e l'ultima della classifica.
L'Ascoli parte bene nei primi 10' e trova "la via del gol" con Campanini ma la segnatura viene annullata per fuorigioco.
In apertura del 2. tempo giunge il golo partita, che la cronaca de "L'Unità" così racconta:
"I marchigiani nella ripresa hanno riorganizzato le idee, si sono spinti costantemente in avanti. Sotto questa pressione la rete del Bari al 7' ha capitolato.
L'azione era partita da Vivani che ha prontamente smistato sulla destra per Perico il quale, fatti pochi metri, ha rimesso al centro dell'area ospite per Campanini che stoppata di petto la palla l'ha girata di destro in rete."
Passano pochi minuti e l'Ascoli può raddoppiare avendo ottenuto un calcio di rigore: Colautti tuttavia si fa parare il tiro.
La partita va avanti piuttosto "stancamente" con l'Ascoli che gestisce il gioco ma che qualcosina rischia (chiuderà comunque - per la cronaca - 8 a 2 a proprio favore il conto dei corner).
Al fischio finale dell'incerto arbitro reggiano Trinchieri il pubblico ascolano può festeggiare un'altra vittoria.
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21a Giornata.

Perugia - Ascoli - 1-3

Gran gioco e maturità dei marchigiani, che hanno dimostrato di meritare la promozione.

Dopo la partita i dubbi, se mai ce ne erano stati, vanno esaurendosi del tutto: insidiare all'Ascoli la promozione in serie A sta diventando più che difficile impossibile.
Come un gatto dalle sette vite la capolista ha saputo tirar fuori le risorse più diverse lavorando ora di fioretto ora di sciabola.
Gli uomini di Mazzoni hanno messo in vetrina venti minuti, quelli iniziali, di gioco a un livello altissimo, quale ben di rado capita di vedere.
Era un ritmo travolgente con un'intesa perfetta.
I terzini contravano gli avversari diretti e si catapultavano in avanti dando il via ad azioni tutte di prima, rapide e imprevedibili.
In un centrocampo che non sbagliava un passaggio giganteggiava Gola. E dal suo piede doveva partire al 12' l'azione del primo vantaggio ascolano.
La mezz'ala batteva una punizione sulla sinistra, la palla spioveva in area, il portiere Grosso accennava l'uscita ma poi, indeciso, si fermava, dando modo a Campanini di insaccare di testa.
Travolto come un naufrago nella tempesta il Perugia aveva a quel punto una sola attenuante oltre il mezzo infortunio del suo portiere.: Infatti dopo pochi minuti il nr 5 perugino Benini aveva dovuto prendere la via degli spogliatoi rimpiazzato da Tinaglia, un centrocampista (tutto lo schieramento perugino era stato scompaginato).
Tuttavia al 19' Urban su lancio di Picella si trovava solo davanti a Grassi e falliva clamorosamente il pareggio.
Pareggio che comunque arrivava un minuto dopo: Lancio di Picella malamente bucato da Colautti, palla al liberissimo Lombardi che poteva scattare tutto solo verso la porta avversaria e forte diagonale vincente.
La cosa aveva un effetto miracolante sui padroni di casa.

Il secondo tempo si apriva con una novità nelle file ospiti: Carnevali al posto di Colombini (il campo dirà che si è trattato di una scelta azzeccatissima).
La ripresa ha detto di una terza dote dell'Ascoli dopo il gran gioco dei primi venti minuti e la saldezza difensiva dei secondi venticinque: la praticità.
Ora il gran correre del primo tempo aveva indotto tutti a più miti consigli: era assurdo voler cercare l'azione di forza.
Con fare sornione hanno fatto finta di adattarsi al tran-tran, controllando un Perugia che si ostinava a conquistare l'intera posta ma che aveva perso l'energia necessaria: il gioco non era più quello entusiasmante che dal pareggio di Lombardi al riposo aveva fatto sperare nella grande impresa.
E al 20' si aveva l'episodio-chiave. Carnevali soffiava un pallone a Lombardi a metà campo. Gran fuga dell'ex cesenate sulla sinistra e cross al centro per Silva che, benché francobollato da Raffaelli, riusciva a controllare ed a segnare con una mezza girata rasoterra.
Poi l'Ascoli straripava e al 35' piazzava il colpo del k.o.. C'era un calcio di punizione per i bianconeri a cinque metri buoni fuori area in posizione angolata. Gola toccava a Colautti che imbroccava un gran tiro. La barriera era superata ed era superato anche Grosso il quale — chissà perchè — si era spostato almeno due metri avanti alla linea di porta.
Nel finale l'Ascoli si divertiva a fare il maramaldo.
Al 40' gli veniva annullato un gol per fuorigioco.
Al 43' Torelli gli assegnava un rigore sacrosanto e Campanini dava modo al portiere Grosso di riparare in parte alla sua insufficiente prestazione: il tiro del nr 11 bianconero dal dischetto era deviato di tuffo.

Questa la cronaca scritta dell'inviato de "L'Unità" Roberto Volpi.

Ascoli saldamente primo in classifica con 30 punti.
Campanini (in coabitazione) primo fra i capo-cannonieri della Serie B con 9 reti.
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22a Giornata.

Ascoli - Avellino - 2-0

Resoconto da "L'Unità" di lunedi 25 febbraio 1974:

L'Ascoli dopo la meritata vittoria di Perugia (dove tra l'altro ha ritrovato il suo bel gioco che da parecchie settimane aveva perso), ha ricevuto il duro e coriaceo Avellino.
Gli irpini hanno trovato nei marchigiani un ostacolo insormontabile.
L'Ascoli, come detto, ha ritrovato il suo gioco e ha macinato chilometri e chilometri costruendo pregevoli azioni che l'hanno portato diverse volte vicino al gol.
Le qualità tecniche degli ascolani hanno evitato a Grassi seri fastidi. L'Avellino, dal canto suo, è riuscito a portarsi un paio di volte minaccioso in avanti, ma sia la difesa, sia il bravo portiere locale, hanno rimediato ai pericoli.

Dopo un primo tempo tutto o quasi di marca ascolana nella ripresa la capolista è uscita dagli spogliatoi più convinta ed ha dominato in maniera molto più evidente.
Il gioco si è arricchito di precisi passaggi "di prima" e smarcanti.
Campanini si è fatto notare già al 10' quando un suo tiro è stato deviato vicino alla linea bianca da un difensore.
E al 14' è arrivato il gol. Punizione di Gola, la palla è arrivata a Silva che ha smistato al libero Campanini, il quale ha sospinto la palla in rete.
Breve è stata la reazione degli irpini che al 24' si sono trovati a subire il raddoppio. Dalla bandierina Gola ha fatto spiovere il pallone verso Silva che ha toccato leggermente ancora per Campanini il quale, in giravolta di sinistro, ha firmato anche il secondo gol (undicesima segnatura in campionato, che lo pone in testa alla classifica dei bomber cadetti !).
Come detto, l'Ascoli per tutto il secondo tempo ha dominato tanto che poteva aumentare il suo bottino con l'onnipresente Campanini, che ha colpito pure un palo.
Vista la netta supremazia degli ascolani, agli avellinesi sono saltati i nervi, ed hanno continuato a giocare senza idee e a commettere falli (ne ha fatto le spese Castoldi, che ha preso
un forte colpo allo stomaco ed è dovuto uscire in barella).

In conclusione si scrive eloquentemente: "Un 2-0 che non ammette discussioni: la capolista si è dimostrata davvero forte in ogni reparto".

ASCOLI - 32 punti
Varese - 29 punti
Como - 28 punti
Ternana - 27 punti
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23a Giornata.

SPAL - Ascoli - 0-0

Si riassume "Una generosa partita conclusa con un giusto pareggio"

La nostra formazione con relativi "voti"

Grassi 7
Perico 7
Legnaro 7

Colautti 6
Castoldi 7
Reggiani 5 (dal 58' Morello)

Carnevali 6-
Vivani 7
Silva 5
Gola 7
Campanini 5

Le note della cronaca:

Cielo coperto, giornata fredda, invernale.
Terreno un po' allentato.
Quasi 20.000 gli spettatori.

FOLTISSIMA E RUMOROSA RAPPRESENTANZA ASCOLANA

Prossima partita altra trasferta.
Gara importantissima: l'Ascoli capolista va a Terni ospite della quarta in classifica.
Mantenere i 5 punti di vantaggio sulla "quarta piazza" sarebbe ovviamente fondamentale in ottica promozione: saliranno infatti in A le prime 3 in classifica.
asbr73
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24a Giornata.

Ternana - Ascoli - 2-2

Sono circa 40.000 gli spettatori al Liberati per la "partita di cartello" della Serie B.
L'Ascoli si schiera in campo alquanto "coperto" col terzino Vezzoso che indossa la maglia numero 7 e con un foltissimo centrocampo, forte del rientrante Morello.
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PRIMO TEMPO:

Ezio Luzzi inviato per "Tutto il Calcio minuto per minuto" così riassume il primo tempo.

Il "nulla di fatto" del primo tempo (0 - 0) rispecchia quello che si è visto in campo fra due squadre in buona forma, che sanno sviluppare un ottimo calcio.
Partita tecnicamente ed agonisiticamente valida, anche se un po' bloccata a centrocampo.
Un paio di occasioni per parte con la Ternana più spigliata all'inizio, che fallisce "a colpo sicuro" con Garritano e Prunecchi.
Ascoli che si distende in contropiede e sfiora il gol con Campanini.
Sul finire del tempo è il portiere ascolano Grassi ad evitare il gol: strepitoso intervento a terra su punizione-bomba che perfora la barriera.
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SECONDO TEMPO:

53': Silva prende palla alla tre-quarti su azione di contropiede ed indisturbato si presenta solo davanti al portiere Nardin, battuto con un "tiretto rasoterra" (0-1).

La Ternana reagisce con decisione e...

70': pareggio della Ternana con Prunecchi di testa - dopo ottima azione "corale" - fra l'entusiasmo degli umbri, che incitano "Fere, Fere,..." (1-1).

76': rigore per l'Ascoli (fallo di mano dopo azione di contropiede): batte e realizza Colautti (1-2).

Ternana nuovamente "si getta" in avanti.
Grassi miracoloso devia in corner su colpo di testa ravvicinato di Prunecchi.
E la Ternana "insiste"...
Bellissima partita!

86': rigore per la Ternana. Colautti "sgambetta" Prunecchi, il quale si incarica della "trasformazione" a pareggia nonostante Grassi intuisca il tiro (2-2).

E Ternana vicinissima al vantaggio: Rossi entra in area e tira ma la difesa ascolana salva in extremis !

In conclusione pareggio giusto al termine di una splendida gara !
Il Varese perde in casa.
Il Como pareggia a Novara.

ASCOLI - 34 punti
Varese - 31 punti
Como - 30 punti
Ternana - 29 punti

Prossima partita ? ASCOLI - VARESE !!
Allegati
Ternana - Ascoli 2-2 (10 marzo 1974)<br /><br />In piedi da sn: Colautti, Morello, Vezzoso, Grassi, Campanini, Castoldi<br />Accosciati da sn: Legnaro, Silva, Perico, Gola, Vivani
Ternana - Ascoli 2-2 (10 marzo 1974)

In piedi da sn: Colautti, Morello, Vezzoso, Grassi, Campanini, Castoldi
Accosciati da sn: Legnaro, Silva, Perico, Gola, Vivani
Ultima modifica di asbr73 il sabato 12 febbraio 2022, 16:09, modificato 3 volte in totale.
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25a Gironata.

Ascoli - Varese - 0 - 0

Per riassumere la gara ci affidiamo al commento finale su "Radio-Rai" di Ezio Luzzi.

Risultato giusto.
Partita priva di grosse emozioni (poco o nulla per quanto riguarda gioco ed agonismo).
Decisamente "deconcentrato" l'Ascoli, al di sotto del proprio abituale standard di rendimento nonostante la superiorità numerica per ben 65' (espulso Calloni).
Il Varese ha giocato con massima calma, controllando senza scomporsi ma deve comunque ringraziare il proprio portiere per alcune prodezze, che di fatto hanno evitato la sconfitta.
Record assoluto d'incasso per lo Stadio Del Duca (18.000 spettatori).
Allegati
Il saluto di inizio partita: la sifda al vertice ASCOLI - Varese.<br />Da sn: Castoldi, Legnaro, Vivani, Perico, Morello, Colautti, Gola, Silva, Carnevali, il capitano Campanini, Grassi
Il saluto di inizio partita: la sifda al vertice ASCOLI - Varese.
Da sn: Castoldi, Legnaro, Vivani, Perico, Morello, Colautti, Gola, Silva, Carnevali, il capitano Campanini, Grassi
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26a Giornata.

Ascoli - Atalanta - 1-1

I marchigiani hanno in pratica giocato un primo tempo che era la copia perfetta della partita giocata con il Varese.
L'Atalanta ha fermato i padroni di casa, ha badato soprattutto a conservare la palla ed al momento buono ha "graffiato": il nerazzurro Bonci ha sbagliato due palle-gol ed ha ivece sfruttato un passaggio non proprio smarcante per segnare al 37' la rete del vantaggio ospite (se avesse sfruttato tutte le occasioni l'Ascoli oggi avrebbe toccato proprio il fondo).
Nella ripresa la "metamorfosi": i bianconeri tornavano in campo sicuri e con idee più chiare, decisi a capovolgere il risultato.
Se nel primo tempo i lombardi avevano sfruttato le poche azioni prima citate, nel secondo non ne hanno avuta a disposizione neanche una.
All'inizio Vivani provava a segnare ma il suo tiro sfiorava il palo alla destra del portiere atalantino.
Subito dopo l'Ascoli utilizzava il tredicesimo - un'ala pura - e da questo momento è cominciato l'arroccamento dei giocatori nerazzurri nella loro metà campo.
I marchigiani tornavano indietro solamente per raccogliere i lunghi rinvìi ospiti.
Ci sono state azioni che hanno fatto gridare al gol ma prima il palo, su colpo di testa di Campanini, poi il portiere Cipollini, su un fendente scoccato da Colautti, lo negavano ai padroni di casa.
Il pubblico, che nel primo tempo era rimasto ammutolito osservando la sconcertante prova della squadra di casa, ora le era vicino con il costante incitamento.
Al quarto d'ora arrivava il pareggio con Silva.
I bergamaschi a questo punto si sono innervositi e l'arbitro (in giornata negativa) mandava negli spogliatoi Lugnan e Carnevali, prima, e Pirola poi.
Così ridotta l'Atalanta sembrava dovesse naufragare da un momento all'altro sotto i colpi dei padroni di casa, i quali sia per imprecisione sia per la bravura del portiere ospite non riuscivano però a passare per la seconda volta.
Al fischio di chiusura molto espressivi erano i volti dei 22 in campo.
Gli ospiti erano allegri per il punto preso alla capolista i bianconeri ascolani erano bui per aver perso l'ennesimo punto in casa.
Tutto sommato il pari dovrebbe star bene alle due squadre, che hanno bensì creato pericoli ma ne hanno avuti in eguale sostanza.

Nella foto la grinta e la gioia dei bianconeri dopo il pareggio: il nr 7 bianconero è Silva, l'autore del gol.
Stadio gremito (pubblico anche sui pali della luce...).
"Alla faccia" della scaramanzia lo striscione dei tifosi di Offida in "tribuna centrale" recita: "Ascoli sei in A..."
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asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Lo strAordinario 1973/74.

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27a Giornata.

Brindisi - Ascoli - 1-1

Prezioso pareggio dell'Ascoli sul Comunale di Brindisi, anche se ha rischiato grosso.
Il Brindisi, dopo undici minuti, era già in vantaggio con un gol di Incalza e Mazzone (in tribuna per squalifica) doveva chiamare in squadra Colombini (una punta) al posto di Reggiani, difensore puro schierato all'ala destra.
Le due squadre hanno dato vita ad un incontro tirato. senza pause e con un apprezzabile livello di gioco.
Il Brindisi puntava ad un successo di prestigio che rilanciasse non solo il suo nome ma soprattutto lo allontanasse dagli eventuali pericoli che in un campionato lungo incombono sempre sulle squadre di centro classifica.
Dal suo canto l'Ascoli puntava a limitare eventuali danni che gli potessero consentire di continuare a guidare con passo sicuro la classifica, contando anche sulle difficili trasferte del Varese, del Como e della Ternana.
Le ostilità sono aperte dai pugliesi con Del Pelo che conclude alto un'azione La Palma - Incalza.
Replica l'Ascoli al 9' e al 10' con Silva il quale conclude tutte e due le volte fuori dallo specchio della porta.
Un minuto dopo il
Brindisi è in vantaggio: Legnaro stende Palazzese sul vertice sinistro dell'area, Boccolini batte la punizione servendo Incalza scattato in area, gran fendente del terzino e niente da fare per Grassi.
Dieci minuti dopo Colombini sostituisce Reggiani e l'Ascoli torna al suo modulo di gioco normale.
E' proprio l'ala che al 25 impegna Novembre ma è fuori gioco.
L'Ascoli preme ed impegna il Brindisi al 28' con una pericolosa incursione di Minigutti sventata da Cantarelli e al 30' con una punizione di Gola che Novembre para.
Il Brindisi replica al 32' con Fiorillo che riceve da Incalza ed impegna Grassi.
Al 42' Colombini gira in velocità un cross di Gola ma Novembre ben piazzato para con sicurezza.

Nella ripresa l'Ascoli cerca il pareggio.
Lo sfiora Colautti su azione Gola-Vivani con un tiro appena alto sulla traversa.
Il Brindisi risponde con tre pericolose azioni. Al 9' Moro scatta sulla sinistra ed effettua un tiro-cross che attraversa tutta la luce di porta ma non è raccolto da nessun brindisino. All' 11' con Giannattasio che impegna Grassi es al 15 con Del Pelo che tira su Grassi in uscita.
Al 24' Colombini raccoglie al volo un cross di Gola e con una perfetta girata impegna Novembre in una difficile parata.
Al 30' il pareggio dell'Ascoli: Colombini calcia un angolo dalla destra e Colautti salta più alto di tutti e mette in rete di testa.
Praticamente l'incontro sì chiude qui.

Dall'articolo de "L'Unità"


CLASSIFICA ad 11 partite dal termine del Campionato.

ASCOLI 37

Varese 35
Como 34
Ternana 33
asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Lo strAordinario 1973/74.

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28a Giornata

Ascoli - Reggina - 1-0

Il giornalista Mario Paoletti per "L'Unità":

I bianconeri dominano nel primortempo ma sprecano troppe occasioni.
In vantaggio nella ripresa su rigore (gol di Colautti al 4') si sono difesi con ordine nonostante l'inferiorità numerica (espulso Colombini)

Dopo oltre un mese e 5 pareggi dunque l'Ascoli è tornato a vincere.
L'Ascoli è partito veloce e fin dal fischio d'inizio ha impegnato i reggini.
Già nei primi 5 minuti ci sono da annotare sul taccuino un rigore negato a Campanini, ben tre calci d'angolo ed un'occasione per il terzino Perico che il portiere Cazzaniga ha ben neutralizzato.
La danza non è mai cessata durante l'arco dei primi 45 minuti e la difesa ospite ha retto a stento le minacce offensive che le sono state portate dalla capolista.
Di azioni da gol i bianconeri ne hanno avuto ben 5 ma o per imprecisione o per eccessiva precipitazione non sono riusciti a concretizzare queste occasioni.
Masoni, oggi portiere ascolano, ha dovuto aspettare ben 27 minuti prima di "toccare" l'unico pallone che gli è stato scagliato da Tamborini, mezza punta ospite.
Allo scadere del primo tempo altro rigore non concesso a Silva, che ai momento di scagliare in rete la palla è stato spinto a terra.

Iniziata la ripresa, i marchigiani hanno ricominciato a suonare la stessa musica chiudendo nella propria metà campo la squadra calabrese.
Al 4' è giunto il gol.
Campanini, ben servito da Gola, mentre stava concludendo in rete da pochi metri è stato atterrato. Questa volta l'arbitro ha concesso il tiro dagli undici metri, che lo specialista Colautti ha realizzato spiazzando Cazzaniga.
A questo punto l'Ascoli non si è chiuso come suo solito quando è in vantaggio, ed "ha macinato" ancora un gioco pregevole alla ricerca del gol della sicurezza.
Vivani, che oggi ha disputato una partita capolavoro (per lui 9 "in pagella") ha cercato più degli altri questo gol ma è riuscito solamente a lambire il palo.
Alla mezz'ora Colombini, già ammonito, dopo aver subito un ennesimo colpo duro dal suo guardiano, si è lasciato sfuggire qualche parola di troppo e l'arbitro lo ha espulso.
La Reggina, in vantaggio numerico è venuta fuori, ma troppo tardi, e l'attenta retroguardia ascolana non si è lasciata sorprendere, conducendo intatto fino al termine il vantaggio.
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