ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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lafaina2
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

lafaina2 ha scritto: venerdì 12 febbraio 2021, 16:30 L'Ascoli del dopo Natale aveva accusato una battuta a vuoto clamorosa a Reggio Emilia.
Il gol dopo pochi minuti di Vignando e la doppietta di Flaviano Zandoli (migliore in campo)nei secondi 45 minuti, con un ascoli quasi paralizzato, avevano maturato la netta sconfitta.

Era stato, per Ascoli, un Natale molto lieto.
Quasi tutte le famiglie lo avevano potuto trascorrere a casa.
(noi ad esempio dopo un mese di peripezie, eravamo tornati, alla Vigilia, a dormire a casa. Senza che questa e il suo palazzo, a parte "stuccature interne" una "chiave" messa sul fondaco grande del palazzo, fosse stata minimamente "messa in sicurezza".
Valeva ancora l'inagibilità dichiarata dai tecnici comunali, ma nessuno ormai, come quasi tutte le famiglie in situazione analoga, non faceva ritorno a casa.

Per carità, l'aurea e la cappa della paura erano sempre presenti. Ogni discorso aveva il terremoto come condizione, un camion che più fragoroso di altri passava sulla salaria e faceva tremare i vetri, faceva sxcappare tutti dalle proprie abitazioni e trovarsi negli atri a dirsi che non era il terremoto ma un camion.

La notte si dormiva sul chivalà.
Mamma mi faceva dormire in pratica, col pigiama ma con sotto un abbigluiamento "borghese".
Fosse successo qualcosa, avevo pronte le scarpe, il giaccone, capello, guanti e sciarpa tutte sopra la sedia, da prendere e scappare.

Ma si era respirata l'aria di casa e di Natale.

Tra gli altri, eravamo andati a trovare mio Zio e la sua famiglia (Era il fratello di mio padre e papà di Nino Castelli il giornalista).
Infatti c'era pure Nino con figli e moglie.

Embè, qua a sorpresa successe l'incredibile.
Nino rivolto a mamma: "Oh, zia mo una di queste partite che vado fuori da inviato per l'Ascoli per il giornale mi porto Maurizio? Che dici?"

"Nino, quisse sariè cuntiente, ma lentana?"

"Zia, mo la prossima sarebbe a Reggio Emilia, ma non lo posso portare, perchè devo andare due giorni in quanto il sabato devo essere nella sede nazionale del giornale (Resto del Carlino e Stadio erano di Bologna. Da notare che lo Stadio, dopo la Gazzetta dello Sport, era il quotidiano sportivo più letto d'Italia.) perchè devo riunirmi con la redazione, i capi, il direttore, che non vedo mai. Ma la prossima è a Brindisi. Troppo lunga? Si tornerà dopo mezzanotte!"

"Eh no, so faceme più vecina! Quisse dope deve andà a scola lu dì dope!"

(io, colto di sorpresa, non dicevo niente preso dall'emozione)

"La più vicina sarebbe Lecco, ma siamo lì, e poi da Lecco, certamente mi fermo in redazione a Bologna giusto epr vedere in anteprima "l'impaginazione" dei pezzi"

"Nì, pe me se vè che te va bbè tutte. Maurì? Tu che dice, a scola dope lu dì dope ce và?"
"Si, si, vado a scuola e se vuoi il sabato non esco!" eheheheheheheeheh

Bene.

Arriva domenica 14 gennaio 1973 (lo ricordo come fosse adesso questa data. A vedere se è giusta ci andrò dopo aver postato eheheheheheeh)
Alle cinque meno un quarto, come d'accordo, passa Nino con Mini Cooper senape e andiamo!

Ci voleva tempo per arrivare a brindisi. C'era qualche pezzo di autostrada (mi sembra che ne prendemmo a pezzi due o tre, forse tre) ma il grosso era sulla statale adriatica. (impiegammo, credo, sulle sette ore scarse tutto compreso)

Quando arrivammo giù in città (che mi parve povera e desolata...una mia impressione di dodicenne) Nino chiese per lo stadio e una tavola calda aperta.
Ne trovammo una con vista stadio.
Mangiammo il minimo (e chi c'aveva fame? Io volevo entrare)
Verso le due meno un quarto siamo lì.

Io non era affatto abituato all'aria di trasferta vera.
Quella di Entella l'anno prima era stata più una gita che altro.
A cesena c'era un'aria cordiale e di amicizia con loro, tutto ok, senza urli, senza strilli, senza niente.
L'atmosfera dello stadio brindisino in quel pre partita era qualcosa che mi incusse timore sin da fuori la tribuna.

Gente tutta seria che ti guardava di sottecchi.
Arrivò qualcuno di Ascoli, era no un paio di macchine che stava andando in tribuna.
Chiesero ad un signore per un caffè dove potevano o se wera possibile dentro, e questo signore andò via scortese senza dare alcuna indicazione.
C'era tutto un fermento e chiunque era "forestiero" non veniva nè servito, nè guardato, nè aiutato, nè informato.

Nino col tesserino verde, io dietro, taccuino e quaderno in mano, si presentò in tribuna e lo mostrò.
Giornale sportivo nazionale, non era detto fosse ascolano, non era un giornalista locale per la cronaca sull'ascoli.
Si presentava come un inviato del Resto del Carlino-Stadio per la partita Brindisi-Ascoli corrispondente partite della squadra marchigiana.

Furono, invece, con noi molto gentili, a dispetto di tutti gli altri "forestieri" tifosi e no, certamente ascolani.

Era il Giornalista Sportivo nazionale, venuto a seguire Brindisi Ascoli come partita con tanto di pezzo da scrivere.
Gli offrirono, da thermos, più tardi quando era il "tribuna stampa" pure un caffè. Anche a me ma non prendevo caffè ancora.

vabbè dai, mo fra un pochetto incomincia.
I giocatori stanno facendo riscaldamento in campo.
Il campo era una struttura vecchia, avevo già visto a Cesena, più grandi, le gradinate in tubi innocenti. Il terreno di gioco tra il verde ed il marrone, spelacchiato in più punti. Niente a che vedere col Del Duca.

Prima dell'inizio, quando le squadre entrarono in campo, ebbi diversi sussulti.
Ad Ascoli quando entravano le squadre c'era del tifo, c'era anche un tamburo con dei piatti. C'erano le urla di incitamento. Va tutto bene.

Ma a Brindisi si innescarono tre o quattro trombe dei clacson delle auto/camion collegati a megafoni interni dello stadio (paraperoparaparaperopero !)
Fortissimi, lancinanti, rimbombavano sulla tribuna! In diversi punti, gente con la tromba che suonava la carica tipo cavalleggeri!
Alla gradinata alla mia destra, verso il mare presumo perchè si vedeva tutto aperto, che so tutti avevano appicciato giornali e li tenevano in mano tipo torce! Un'atmosfera surreale, sembrava davvero, detto col senno di poi, la fossa dei leoni!

Senza parlare poi delle invettive di buona parte dello stadio verso l'ex Campanini (il più temuto e conosciuto degli ascolani nonchè ex) e verso Colautti (ex bari quindi nemico a prescindere).
Fu così per tutta la partita, ma quasi incessantemente: "Campanini rifiuto del calcio!" "Vecchio! Ritirati!" Colautti Colautti vaffa#####!" "Barese piscianculo!" ecc...

Insomma mi feci piccolo piccolo e dicevo tra me: "ma come facciamo a non perdere qui?" "Questi se vinciamo li ammazzano ai nostri!" e via.

Atmosfera intimidatoria che su di me sortiva bene l'effetto.

Ma anche quei sette otto ascolani presenti sotto di me in tribuna, li vedevo zitti, mogi, senza reazione, quasi di nascosto guardavano la partita.
Mi impressionai veramente! Non ero abituato. Atmosfera da vecchio ballarin, col senno di poi.
Niente a che vedere col Del Duca.

In campo impressionò subito la loro coppia centrale (Cantarelli capitano e Papadopulo (l'allenatore ndr) rispettivamente libero e stopper. Altissimi, più di Campanini).

Loro le ultime due partite le avevano fatte in trasferta, ma la precedente, quella della vigilia di natale, avevano battuto in casa niente podimeno che la capolista Genoa! E poi come: 3-0!
(erano anche loro, come noi, matricola di serie B, l'anno precedente avevano vinto il campionato di C girone C. Stavano vivendo un sogno come noi)

Inizia la partita e Nino, unico mi pare tra i quattro/cinque, presumo, giornalisti presenti sulla nostra linea, fa partire un cronometro!
(o ca##o, mo ho capito come fanno a vedere il minuto delle azioni!)

Vabbè la partita, specie nel primo tempo, anche grazie a quell'atmosfera infernale, pareva volessero farci a fette!
Ma l'ascoli si difendeva benissimo, rispondeva colpo su colpo e se debbo dirla tutta, anche se timido pure con me stesso, a me pareva che eravamo più bravi noi.

Nel secondo tempo alla metà Bertarelli li infila di sinistro e la partita finisce lì.
Abbiamo, per la prima volta, vinto in trasferta in serie B! Prima volta ed io c'ero! Che goduria raccontarlo agli altri il giorno dopo.
Ma ero serio, molto serio tanto che Nino mi disse: "Guarda puoi anche ridere e farti vedere che porti l'Ascoli, mica ci mena nessuno!" Ma io, aldilà del piccolo sorriso a lui, restai serio e felice dentro eheheheheheheheh.

Bene bene, adesso inizia la seconda di tre parti.

Finita la partita, già da sopra, Nino raccoglie il cronometro. Prende quaderno e taccuino, aveva un lapis non una penna. Lo tempera di nuovo e scende.

Sempre tesserino in mano, entriamo in piccolo corridoio buio. Mi dice di andare in una stanzetta dove vedo un telefono e un paio di tavoli. Era la sala stampa e mi èparcheggia lì.
Vede Vinicio e lo vedo fermo lì che parlano qualche minuto. Nino va di taccuino.
Poi si infila dentro una porta (era lo spoagliatio dell'ascoli) e ne esce dopo dieci minuti.

Torna in sala stampa, c'era tanta gente, ma nessuno tranne un paio, coi taccuini in mano.
Lui si mette su di un tavolo, scrive, riordina, fa segni sul quaderno e va al telefono. A fianco a me che stavo seduto.
Telefona. Chiede la linea a carico del destinatario, dopo un pò viene accettata e inizia a dettare al dimafonista della redazione del resto del carlino i pezzi.
Sì erano più pezzi.
Uno con minore spazio culla pagina nazionale del resto del Carlino. Uno più competo per lo Stadio quotidiano sportivo nazionale. Uno ancora più esaustivo (e dettava pure il titolo raccomandandosi di non farlo cambiae dal capoeredattore locale: Metti o : "L'ASCOLI ESPUGNA BRINDISI! con Bertarelli bucaniere" "ASCOLI CORSARO! vince a Brindisi con bertarelli. Prima vittoria in trasferta"
Poi gli dà i pezzi minori quelli con le interviste ai mister e a Bertarelli

Oltre mezz'ora forse di più.

Torna Mazzone e parla ancora con Nino e poi con Vinicio e altre persone, giornalisti locali di brindisi o vicino, credo.

I giocatori e la squadra sono pronti per partire col pulman.
Mazzone dice anche a Nino che loro si fermeranno a fare cena da una parte.
Nino dice che si fermerà a Monopoli, che conosce e perchè deve chiamare la redazione ascolana per vedere che pezzo sta nascendo.

Arriviamo a Monopoli che sono dopo le otto.
Nino chiama in ascoli una decina di minuti.
Finalmente più rilassato e da quel momento, vedo, che mi dà molta più disponibilità.

Fine prima di due parti. La seconda poi...che è quella pregna della trsferta brindisina.
PARTE SECONDA E ULTIMA.
(teniamo presente che vado a braccio senza rileggere, per non perdere il " vissuto del momento": quindi vi saranno innumerevoli imperfezioni)

Cena, sebbene veloce di quasi un'ora.

Nino è più rilassato e incomincia a "parlare" con me.
Aldilà dei convenevoli sul come stai, sei stanco ecc...
Si attacca quasi subito sulla partita finita (e va bene).
Ma soprattutto sullo stato dell'arte.

E qui, discorso di almeno un paio d'ore, poichè proseguito in macchina, succede tanto.

Fino a quel momento, io leggevo le cronache e articoli di calcio e sull'Ascoli, soprattutto su quest'ultimo, restavo ad ascoltare gli ascolani, alcuni dei quali capivano e tanto di calcio, insomma quella era la mia scuola.

Invece mi capitò una lezione nuova.

"La squadra - diceva Nino - è veramente forte.

In difesa manca qualcosa a livello di terzino sx , Schicchi è un amico, si fa sentire, ma oltre il centrocampo non va mai, non puoi mai giocarci.
E' uno della squadra perchè ci tiene tanto come gli altri, ma lì quacosina manca.

"E Barbaresi?" feci io, contento poichè Mario era un mio idolo (che me lo fece cadere, sto cazzarola di cugino mio in veste triplice di critico, tifoso e parente)

"Maurì, barbaresi è un altro mostro nello spogliatoio, Mazzone per lui stravede per il carattere e per come sposa la causa, è veramente un corazziere, ma a sx è un pò lento per la B.
Quando scende recupera in ritardo.
Oggi Mazzone ha fatto giocare quel jolly difensivo che è Legnaro.
Più forte di schicchi in marcatura, che può fare lo stopper e il terzino dx, ma è un altro marcatore.
Ci viene utile perchè è forte in marcatura ma a noi dalla difesa deve venire qualcosina in più.
La palla in avanti la porta solo Vivani.
Minigutti serve a fare diga a centrocampo e aiutare vivani e gola, ma non porta palla non ti fa salire e ripartire.
Gola la prende a quaranta metri dalla porta.
Un difensore che oggi, si chiama, "fuidificante" ci manca un pò."

"poi il centrocampo, questi avversari non ci fanno così, siamo veramente ben messi: Minigutti che corre come nessuno e sta sempre lì; Vivani che come mezzala ormai è il più forte del campionato; gola che te la mette dove vuole.
In Attacco, Macciò a destra sarebbe più ala di colombini, ma non segna, meglio Colomba. Poi con bertarelli che sa fare gol e soprattutto Campanini che nonostante 34 anni ancora è di una spanna il migliore di tutti, su davanti stiamo messi bene.

Campanini, a Giuliano (bertarelli ndr) gliel'ho detto, è quello che gli fa fare tutti quei gol, perchè la faina in area e in azione di rimessa, si porta via il difensore, fa restare il libero a mezz'aria e lascia a bertarelli la possibilità di colpire più libero. Poi lui, giuliano, è bravo e la coppia funziona a meraviglia.
Dopo quella genoana e quella del catanzaro è la più forte della B."

"Uno dei problemi, invece è il centrocampo che non segna.
Gioca bene, rifornisce l'attacco, arretra in difesa, copre, ma non segna.
Le partite non le puoi sempre vincere dentro l'area, qualche volta occorre il centrocampista che te la sblocca con un tiro, con un inserimento in area.
Questo ci manca! porca madoncia! (era la sua imprecazione preferita)

Migliorini è bravo, va bene per noi, ma con un portiere che esce un pochetto di più avremmo un paio di punti in più che si sentono alla fine."

Mentre diceva queste cose, a me un pò non piaceva perchè tutti quei giocatori li amavo e mai avrei voluto cambiarne mezzo o criticarlo, però, piano piano, capivo che lo diceva perchè credeva davvero ad un Ascoli da primi posti.

"Adesso il campionato prevede "Como in casa, Varese fuiori; Catanzaro in casa, Catania fuori, cesena in casa, Trasferta a Lecco e Foggia in casa. (le diceva tutte velocemente...sapeva a mendaito il calendario futuro) Leva il Lecco, tutte le altre si giocano i due posti per la A, insieme a noi. Noi e il Como siamo gli ultimi del gruppo, ma possiamo anche andare un bel pò avanti se inanelliamo risultati."

"Ecco per fare risultati ci vogliono doti e un pò di fortuna.
Ormai a noi ci conoscono: hai visto oggi come marcavano Campanini, Bertarelli e Gola?
Ecco, fermati questi non dobbiamo fermarci noi."

(io ero confuso. Mai da nessuno, neanche per scherzo, avevo sentito che noi potevamo lottare per la Promozione! Ma davvero potevamo? Boh...a me pareva una cosa così lontana. Mi bastavano le parttie giocate, i punti in classifica, le soddisfazioni, l'amore che sbocciava verso i ragazzi, ma non pensavo a noi come protagonisti per la lotta in serie A. N on avevo il concetto, ma non solo io)

continuava...

"Perchè devi capire che questo è una squadra d'oro, guidata dda un Allenatore che farà molto parlare di se in serie A.
Mazzone è forte furia.
Là dentro (intendeva nell'entourage della società nei tanti che giravano dentro la squadra) i più pensano che sia un miracolato, portato lì da Rozzi e da loro, e spingono pure per i tanti allenatori che girano in Ascoli e dintorni, convinti che, come Mazzone, anche gli altri farebbero bene, senza capire che Mazzone è uno dei migliori allenatori della serie B. Anzi, per me il migliore.
Ma quessi, magari perchè solo gli hanno rpestato dei soldi per giocare a carte, credono che sia uno messo lì per caso, non uno che si è guadagnato tutto. Anzi l'Ascoli senza lui non giocherebbe in B nè così.

Melidoni è un giornalista di Roma (gianni il giornalista romano ndr) è due volte che mi chiama e chiede di lui. Lui e un altro giornalista che conta delntro la Roma di Anzalone, Stinchelli (Fulvio ndr), spingono per portarlo alla Roma.
Torino-cagliari_ Fiorentina- Roma queste sono le squadre che chiedono informazioni su mazzone. Significa che cìè movimento attorno al suo nome.

Mica si capisce che se perdiamo Carletto, perdiamo metà squadra.
mazzone il prossimo anno, abbiamo parlato, vuole restare, ancora non si sente pronto ha paura di essere sbranato. ma quando sente odor di soldi, quattro, cinque quelli che prende oggi...siente"

madoschella mia, e chi ci era mai arrivato a capire e sapere certe cose?!?

"Quest'anno, anche non dovessimo farcela, dobbiamo lottare per la promozione, perchè poi il prossimo anno dobbiamo avere solo l'obiettivo di voler salire.
Sfruttando ancora il gruppo, Campanini che fuma 40 sigarette al giorno ma ancora può andare.
Certo non devi venderti più di uno dei tre che hanno più mercato: gola, vivani e bertarelli. Te ne vendi uno, quello che ci fai più soldi. bertarelli se finisce a 14/15 gol il prossimo anno lo vorranno in A. E porta soldi.
Con quelli ci prendi un altro centravanti di B, magari uno grosso che sa lavorare, ci sta Silva che può giocare spesso e Campanini.
Un centrocampista grosso, che sa fare il raccordo, che faccia il "quarto" centrocampista (al posto dell'ala destra ndr) fuori casa e che segni qualche gol quando ce lo vuole.
Un difensore, un terzino che corre tanto, che può giocare terzino e sa aiutare l'azione di attacco quando può e, forse, se hai l'occasione, un portiere ancora più bravo."

"Con mazzone e Campanini diciamo queste cose, mazzone ci crede e campanini che conosce il calcio a tutti i livelli ne è convinto che il prossimo anno, se non va bene questo, si debba giocare per la promozione! Convincere Rozzi, ecco che ci vuole.
Mazzone è ancora troppo "dipendente" da lui. campanini su questo si tiene a distanza, io sono giornalista posso solo scrivere dei pezzi, ma non fare il mago o lo stratega, Nardi potrebbe cominciare a mettergli la pulce nell'orecchio. Ma soprattutto questo mezzo campionato, se poco poco lottiamo per la promozione, Mazzone stimolerà Rozzi con la possibilità di fare ancora meglio."

"Ma Nino, lottare per andare in serie A, contro il Milan, l'Inter, la Juve, il Cagliari e Fiorentina? L'ascoli?!?"
"eheheheheheheheheh...la squadra ci sta, l'allenatore pure, i dirigenti e gli ascolani no, ma basterebbe che Rozzi sposasse Mazzone e campanini. Ce lo staremo a ridire (quando fummo promossi con gol di Morello contro il parma al del duca, ero in tribuna, poichè ero entrato col mio medico condotto, dott. Balena. Finita la partita, dopo un bel pò, perchè in campo c'erano i festeggiamenti, alle mie spalle arriva Nino e mi dice piano, ridendo, come lcolui che la sapeva lunga: "Maurì ti ricordi quel nostro discorso di ritorno da Brindisi? Seme ite in serie A e è segnate morello, nu centrocampista grande e grosso!"
Io ricordavo tutto sì.
"Nino di chi è il merito maggiore?" mi uscì d'istinto.
"Dei tre: Rozzi-mazzone-Campanini! anche se ne mancava uno non ce l'avremmo mai fatta! eheheheheheheh"

Insomma in due ore mi era stato rappresentato che il mio Ascoli non era forte e basta, era in grado di andare ancora oltre. Non cvi si credeva.
Comunque, sarà stata pure suggestione, io dal dopo Brindisi ho guardato sempre quell'Ascoli come una squadra che avrebbe potuto lottare per la promozione.
sembra chiaro adesso, così come sembrano solo un discorso tecnico da fare tranquillamente oggi, quello di Castelli, invece era il primo e ho sempre davvero pensato che senza la chimica dei tre, il miracolo Ascoli, non vi sarebbe mai stato (naturalmente, si dice Campanini perchè era davvero il migliore della squadra e perchè raprpesentava davvero la squadra. Dire Campanini era dire, anche per i giocatori, tutti loro insieme).

E poi, mi sentivo un privilegiato, ma veramente.

Poscritto: da dire anche, perchè forse è importante. Noi eravamo a tutti i livelli "ingenui" di grande calcio, compreso tanti calciatori, dirigenti e tifoseria.
Nino Castelli, oltre ad essere la prima firma sportiva ascolana, sebbene giovanissimo, a quell'epoca aveva neanche trentatre anni, era anche l'unico giornalista professionista sportivo di Ascoli. L'unico che aveva la fiorma sui quotidiani nazionali e i cui pezzi uscivano in quei giornali nazionali, quindi, oltre che temuto (eheheheheheheheheh) era certamente il più ascoltato da tutti. E quello con cui Mazzone Campanini si sentivano quasi tutti i giorni.
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
Valerio Bertotto (da capitano dell'Udinese)
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 17:27
ASCOLI - COMO - 2-0

L'Ascoli parte "come al solito a spron battuto" e pare padrone della situazione.
Ben presto - dopo aver rischiato di prendere gol con un comasco che sbaglia solo davanti a Migliorini - giunge il vantaggio ascolano (Gola al 13'), difeso con ordine e senza grossi patemi.
A metà ripresa un veloce contropiede della coppia Bertarelli - Silva consente a quest'ultimo di raddoppiare.
L'Ascoli a metà torneo è ottavo in classifica.
CLAMOROSO il rendimento fra le "mura amiche": non considerando la sconfitta all'esordio (0-1 contro il Varese) nelle restanti 9 partite interne l'Ascoli ha vinto 8 volte segnando 18 gol e subendone solo uno (!!!) peraltro ininfluente.
Oltre ogni più rosea previsione !
Nasce inevitabile ed incommensurabile l'AMORE ETERNO fra città e squadra.
Quella simbiosi che a distanza di quasi 50 anni ci fa leggere (e scrivere...) queste stesse righe.
Forte di quel discorso sentito su come potevamo lottare per la serie A, viene il Como.
Chiama quanto noi, meta classifica medio alta.

manco a farlo apposta un centrocampista, dopo una decina di minuti, la sblocca, Gola che di sinistro la mette in rete dal limite dell'area!
E' il primo gol di un centrocampista in quella stagione.
Raddoppio in contropiede di Silva subentrato a campanini nella ripresa.
Partita chiusa.
Classico due a zero, come le squadre FORTI sanno fare di certi incontri.

Davanti hanno pareggiato tutte,t ranne il Foggia che ha battuto il Varese (meglio poichè il Varese resta a 22 insieme al foggia e al bari, noi siamo a 21. A 24 le terze, catanzaro e catania. Genoa e cesena veleggiano a 27, sembrano irragiungibili).

Finisce il primo girone di andata di serie B della nostra storia.
In sintesi siamo ottavi da soli, ma nell'ultimo posto utile per agganciare la serie A, ormai la salvezza è cosa fatta.

La prossima andremo a Varese, poi Catanzaro inc asa e quindi a Catania e Cesena in casa.
Da brividi, ma Forza Ragazzi!
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:32 GIRONE DI RITORNO
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VARESE – ASCOLI – 2-0

Il Varese batte un Ascoli un po’ “spento”, che dopo due vittorie di fila ha una battuta d’arresto.
Nei bianconeri il solo Gola è apparso “in giornata” e si è dato molto “da fare” ma sostanzialmente “ha predicato nel deserto”.
Il Varese pur senza strafare ha vinto meritatamente, favorito dal repentino vantaggio (giunto al 6’) e dal rigore che - giunto all’inizio del secondo tempo - ha affievolito le velleità dei bianco-neri: la doppietta vincente è del nr 8 varesino Mascheroni.
Sto cazzarola di varese, quattro punti su quattro inizia davvero a starmi sulle palle.
Lo odio!
Vincono bene, come noi col Como, da squadra che non ci dà alcuna speranza.
Dalla radio non arriva mai una notizia buona, perchè la partita è una di quelle di B in "diretta".

Il giovane tecnico varesino, Pietro maroso, schierava il suo Varese (si lesse sulle cronache) con un centrvanti alla bobby charlton, di manovra, Libera (che poi andrà a giocare anche nell'inter). Poi appena dietro metteva due "punte, mezze punte, quasi centrocampisti" non saprei definirli con il calcio di oggi (ricordiamo che le difese erano inchiodate e si marcava a uomo e col libero staccato dietro): Golin l'11 (che poi andrà al milan) e appunto Mascheroni che aveva i numero otto.
Col dieci giocava un giovane Giampiero Marini (poi all'inter) e a stopper su bertarelli un giovanissimo Claudio gentile. Insomma bella squadretta questo Varese, no?!? eheheheheheh.

Due gol di Maschweroni per tempo, il secondo su rigore, noi niente sussulti.

Mi ero illuso, mi ci avevano fatto credere, a cominciare da Nino Castelli, che noi avremmo giocato per i primi posti.

Eravamo ottavi col Como, a quattro punti dal terzo posto occupato da Catania e Catanzaro. Leu due squadre che avremmo incontrato successivamente.

Divenni mogio mogio in quella settimana, non avevo fatto in tempo a credere una seconda parte di campionato eccitante, anche se non sapevo come sarebbe finita, che già ci avevano ricacciato indietro.

E poi? Viene il catanzaro che era in grande spolvero.
Non solo io restai fortemente deluso da questa partita, ma tutti quelli che sentivo parlare dell'ascoli.
"E che veleme ì in serie A?!?"
"E dai sò, è ita furia bbè che steme tranquille e ce salveme!"
"Oh, ma levegghie Colautti, chigghiaddre è tutte de la serie C dell'anno scorso!"

questi i discorsi...
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:32 GIRONE DI RITORNO
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ASCOLI – CATANZARO – 0 – 0

Si è giocato esattamente 48 anni fa: ad Ascoli l’11 febbraio 1973 è un giornata fredda con “cielo coperto”.
E’ la sfida fra i due bomber della Serie B: Petrini del Catanzaro (10 reti) vs Bertarelli dell’Ascoli (9 reti).
L’Ascoli parte forte: al 1’ Gola coglie la traversa con un gran tiro al volo sugli sviluppi di un calcio di punizione ed al 15’ Colautti impegna il portiere ospite con un preciso “calcio piazzato”.
La gara risulta equilibrata: la cronaca conclude che “le due squadre hanno condotto un tempo per parte. L'Ascoli può recriminare la traversa e le ficcanti azioni del primo tempo che non ha saputo sfruttare. II Catanzaro da parte sua ha controllato a dovere la partita e ha incamerato un punto molto prezioso. Nonostante l'incontro sia finito a reti bianche, non è stato privo di emozioni per i diecimila spettatori presenti.” Buone le prestazioni di Bandoni (portiere del Catanzaro) e di Ferrari per il Catanzaro e di Legnaro, Vivani e Campanini per l'Ascoli.
Conto dei corner favorevole all’Ascoli (8 contro 4).
E la porta ascolana al Del Duca continua ad essere praticamente inviolabile.
Invece questa fu una partita bellissima.

A cominciare dalla giornata di sole.

Giocata alla grande da entrambe.
Loro fortissimi nel duo Spelta -Petrini, ma ben fronteggiati dai nostri difensori.
Noi bene tutti.
La partita andò via in un attimo e nonostante fosse il catanzaro, e nonostante anche loro ebbero buone occasioni, noi recriminavamo per non averli battuti.

Nota ascolana ai distinti.

In quel periodo si viveva "col terremoto" dentro.
Sant'Emidio era il nome più invocato dentro le case ascolane.
Secondo tempo fascia dx nostra sotto ai distinti est (sempre ora tribuna est).
Spelta il loro sette era un giocatore molto bravo, anche corertto e coriaceo, con ottima tecnica, ma aveva una caratteristica: aveva un pò di gobba, un pò più marcata di quella di Belotti oggi.

Bene il nostro sergio Vezzoso con un anticipo sontuoso gli prende la palla, pulito e rilancia per Vivani.
A quel punto si alza un urlo sovrumano dalla ringhiera dei distinti, più giù di dove statvo io.
Era Varani, un signore biondo veracissimo, urla:
"Oh sgobbate!!! (a spelta) dove cazze velive ì! Quisse (dicendo Vezzoso) è nate lu dì de Sanr'Emiddie!!!" (ma forte e con bestemmia femminile finale! eheheheheheh)
Tutto lo stadio rise.
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:32 GIRONE DI RITORNO
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ASCOLI – CATANZARO – 0 – 0

Si è giocato esattamente 48 anni fa: ad Ascoli l’11 febbraio 1973 è un giornata fredda con “cielo coperto”.
E’ la sfida fra i due bomber della Serie B: Petrini del Catanzaro (10 reti) vs Bertarelli dell’Ascoli (9 reti).
L’Ascoli parte forte: al 1’ Gola coglie la traversa con un gran tiro al volo sugli sviluppi di un calcio di punizione ed al 15’ Colautti impegna il portiere ospite con un preciso “calcio piazzato”.
La gara risulta equilibrata: la cronaca conclude che “le due squadre hanno condotto un tempo per parte. L'Ascoli può recriminare la traversa e le ficcanti azioni del primo tempo che non ha saputo sfruttare. II Catanzaro da parte sua ha controllato a dovere la partita e ha incamerato un punto molto prezioso. Nonostante l'incontro sia finito a reti bianche, non è stato privo di emozioni per i diecimila spettatori presenti.” Buone le prestazioni di Bandoni (portiere del Catanzaro) e di Ferrari per il Catanzaro e di Legnaro, Vivani e Campanini per l'Ascoli.
Conto dei corner favorevole all’Ascoli (8 contro 4).
E la porta ascolana al Del Duca continua ad essere praticamente inviolabile.
Invece questa fu una partita bellissima.

A cominciare dalla giornata di sole.

Giocata alla grande da entrambe.
Loro fortissimi nel duo Spelta -Petrini, ma ben fronteggiati dai nostri difensori.
Noi bene tutti.
La partita andò via in un attimo e nonostante fosse il catanzaro, e nonostante anche loro ebbero buone occasioni, noi recriminavamo per non averli battuti.

Nota ascolana ai distinti.

In quel periodo si viveva "col terremoto" dentro.
Sant'Emidio era il nome più invocato dentro le case ascolane.
Secondo tempo fascia dx nostra sotto ai distinti est (sempre ora tribuna est).
Spelta il loro sette era un giocatore molto bravo, anche corertto e coriaceo, con ottima tecnica, ma aveva una caratteristica: aveva un pò di gobba, un pò più marcata di quella di Belotti oggi.

Bene il nostro sergio Vezzoso con un anticipo sontuoso gli prende la palla, pulito e rilancia per Vivani.
A quel punto si alza un urlo sovrumano dalla ringhiera dei distinti, più giù di dove statvo io.
Era Varani, un signore biondo veracissimo, urla:
"Oh sgobbate!!! (a spelta) dove cazze velive ì! Quisse (dicendo Vezzoso) è nate lu dì de Sanr'Emiddie!!!" (ma forte e con bestemmia femminile finale! eheheheheheh)
Tutto lo stadio rise.

Classifica, che a quel punto la si marcava a uomo, diceva:
Noi noni e ultimi delle pretendenti dalla lotta promozione a quattro punti dalle due terze - foggia e catanzaro - di male c'era stata la vittoria esterna del Foggia a reggio calabria, di buono l'inopinata sconfitta del catania contro il penultimo brescia.

Trasferta a catania, la prossima. uhm...
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:32 GIRONE DI RITORNO
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CATANIA – ASCOLI – 0-1

L’Ascoli “cresce”.
Titolano “Meritato exploit dell’Ascoli”: la matricola marchigiana riesce infatti a vincere al Cibali di Catania ove gli etnei erano ancora imbattuti. Un’impresa.
Catania “arruffone” e spaesato, Ascoli ordinato e determinato che attende e che si affida al veloce contropiede, orchestrato in particolare da Campanini migliore in campo.
I bianco-neri nel secondo tempo “sentono” che la vittoria è possibile e si fanno più audaci.
A metà frazione l’azione decisiva: lancio per Campanini che salta il mal-capitato terzino Simonini, entra in area e si guadagna un calcio di rigore in quanto viene fermato irregolarmente dal difensore.
Colautti trasforma l’occasionissima in rete e l’Ascoli riesce senza grossi affanni a mantenere il vantaggio.

catania squadra attrezzatissima, fino alla domenica precedente e da diverse settimane se era insediato al terzo posto.
Ci credevano tanto e lottavano con catanzaro e foggia (le tre che, insieme al genoa e Cesena sembravano le più accreditate per salire in A).

Il Cibali è un campo storico. Dicono inespugnabile.
Quel Catania inc asa è stato un rullo finora, vi ha preso 18 dei suoi 25 punti.

Ha buon eco il Catania, su stampa e media.
Sembra, per loro, il momento di rilanciare la classifica dopo l'inopinata sconfitta a brescia.

A noi manca, purtroppo, "bruschetta" vivani per squalifica. Minigutti va a fare la mezzala e Barbaresi il mediano.

La partita vede ilc atania costantemente all'attacco, noi in difesa.
Ma campanini e gola ce li abbiamo noi e ogni tanto facciamo sentire che ci siamo e potremmo anche essere velenosi.

Velenosi e mortali lo siamo a metà ripresa quando si fischia un rigore su campanini.

Colautti segna e da lì entriamo in trincea.

Elmetto in testa, vezzoso, legnaro, castoldi, colautti aiutati spesso da barbaresi dentro l'area, respingono tutte le velleità avversarie.

"CLAMOROSO AL CIBALI!" (per parafrasare una celebre radiocornaca di sandro Ciotti anni prima).

Vinciamo! Siamo ancora noni ma a tre punti da Foggia e Catanzaro che hanno pareggiato entrambe in casa.

Certo mo domenica viene il Cesena. Sono cavoli!
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:32 GIRONE DI RITORNO
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ASCOLI – CESENA – 1-0

Ascoli – Cesena è partita “accorta” d’ambo le parti, bruttina e senza molte emozioni.
Fino al 90’ quando Campanini fa carambolare l’ultimo pallone sul braccio di un cesenate a pochi metri dal limite dell’area di rigore.
L’Ascoli è stato un po’ più frizzante degli avversari ma il Cesena - secondo in classifica - ha controllato bene e più che volentieri sta per ottenere il pareggio.
Ma ora l’Ascoli ha l’ultima occasione per provare a vincere.
Colautti si incarica di tirare dalla lunetta dell’area. Sfodera un bolide potentissimo che si infila “nel sette” della porta cesenate e manda in delirio i tifosi ascolani !!
L’Ascoli raggiunge in classifica Bari, Catania e Como e si porta ad un solo punto dal terzetto di squadre al terzo posto (Catanzaro, Varese e Foggia).
Inimmaginabile per chiunque non fosse Costantino Rozzi...


Ohhhhhhhhh...arriva questa partita!
Chi non c'era di chi legge, per ovvi motivi anagrafici nel senso che non era nato, avrebbe voluto esserci.
Partita con grande squadra.

Ma deve partire dal prepartita.
(perchè noi tifosi ascolani eravamo ancora dei pivellini del calcio eheheheheheh)

Andavamo allo stadio dalla parte dei distinti. Quindi dalla strada che conduce alla est venendo da croce tolignano.
Fiumana di gente e macchine.
La lasciamo all'altezza del aprcheggio pulman.
Ci avviamo e siamo tanti senza soluzione di continuità, sarà l'una.
Tante macchine sopraggiungono e targano FO.
Fila di macchine che ci sopravanzano "FO".

Al che un gruppetto di signori davanti a noi, uno dei quali fa, "Ma come cazze è che da Foggia ve a vedè la partita in Ascoli?"
uno di loro risponde:
"Non hai capito, qua ci sta la serie A di mezzo, il Foggia gioca a Genova e sono mille km. Questi allora ripiegano per Asdcoli Cesena e portano il Cesena perchè l'Ascoli è un'avversaria diretta! Nen vide che c'ha pure li bandiere de lu Cesena?"

Io, prima ero molto timido a parlare di Ascoli coi più grandi, anche quando ero ben informato.
Ma dopo la "lezione" di Nino Castelli di Brindisi, ero molto più sciolto e volevo iniziare a contribuire alla causa.
Quindi non lo dissi per saccenza ma per "aiutare" la causa.
"No, Cesena è provincia di Forlì e FO sta per Forlì non per Foggia. Questi sono cesenati!"

Risatissima generale ma adesso sapevamo che quelli erano cesenati. Tanti.

La stragrande maggioranza di loro andò alla Nord.
Ed anche questo fu un segnale. Fino a quel momento le tifoserie ospiti si sparpagliavano epr il del duca.
Questa cesenate era tutta raggruppata, tifoseria "moderna" oseremo dire.

Ne erano tanti, certamente oltre duemilacinquecento.

A questo punto, sotto di noi che stavamo ai distinti, alcuni di loro misero uno striscione lunghissimo e evidente.
Scritto in nero a caratteri cubitali su sfondo bianco due parole:
"FORZA CATANIA"

"Forza Catania?" dissero quelli vicino a me, gente adulta di 25/30/35 anni (era lì che veniva la crema del tifo ascolano)
"Che cazzarola c'entra il Catania?"

"Allora, oggi il Catania gioca a Como, se vince fa fuori direttamente dalla lotta promozione il Como e questi, secondo me perchè sono pure amici, li incitano con lo striscione!"
Ancora io vinsi il timore di parlare a gente più grande e che ne sapeva tanto, sempre non per saputezze ma per riportare noi dentro il fatto:
"No, è Otello Catanìa, numero sette del Cesena che è nato a Cesena e che loro dicono che sia il più forte giovane della B!"
eheheheheheheheheheh...anche qui risata generale di chi aveva sentito e sfottò a chi aveva azzardato la tesi Cesena/Catania.

Ma con questi due episodi accaduti a distanza di venti minuti l'uno dall'altro, si capisce il livello di Pura ingenuità" della tifoseria.

Partita.
Il tempo si fece bello durante la partita. Prima nuvoloso ma poi sole.

Partita bella, bella, combattuta. Noi reggevamo il ritmo
Loro sembravano, anzi senza sembravano, venuti per un ottimo pareggio.
Era una grande squadra, la migliore dopo il Genoa.

Niente noi proviamo ma ci respingono benissimo. Lottata ma avara di emozioni e di tiri e di occasioni.

Ultimo minuto. Punizione sulla Nord per noi.
Arriva Colautti. (non ricordo se gliela tocacrono oppure tirò direttamente.)
Fatto sta che fece partire una bomba che si infilò a mezza altezza alla destra del portiere.

Il Del Duca, come non avevo mai sentito, esplose!
La gente si abbracciava ebbra di gioia, così non avevo mai visto.
Emozionati come mai.
I Giocatori che si rincorrevano e abbracciavano ovunque.
Mazzone che non riusciva a controllarsi per la felicità!

Mai, mai visto il del duca così!

Classifica classifica. eravamo nel gruppo delle seste, ma ad un punto dal terzo posto occupato da Foggia, Catanzaro e Varese! Il Grande Cesena secondo ad appena quattro punti.
Eravamo ufficialmente in corsa per la promozione ed una delle più temute!

Anche la gente ne era consapevole.

"Mo vè lu defficele! Mo ce aspetta tutte che lu schiuoppe pentate!" i discorsi generali di quella settimana ove ci apprestavamo alla tasferta in campo neutro di Lecco.

Nel frattempo, mentre noi eravamo a piedi
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:32 GIRONE DI RITORNO
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LECCO – ASCOLI - 0-1

Giorno 4 marzo.
Domenica di Carnevale.
L’Ascoli gioca contro il Lecco in Lombardia.
In Ascoli è appena nato da poche ore chi sta scrivendo queste righe.
Ed i ragazzi bianco-neri fanno il primo regalo al neonato vincendo in trasferta sul campo neutro di Seregno.
Nelle cronache si dice che “la compagine bianconera ha giostrato per 90 minuti a suo piacimento e solo l'errore di mira dei suoi attaccanti non le ha permesso una larga vittoria anche nel punteggio”.
Al 14' bellissima parata di Meraviglia su tiro ravvicinato di Campanini, ottimamente smarcato in area da un bel cross di Gola. Al 45' una delle poche azioni efficaci del Lecco: Marchi si libera di un paio di avversari e dal fondo crossa al centro dell’area, Jaconi ottimamente appostato spara a lato di un soffio. Nella ripresa le azioni degne di nota portano tutte la firma della squadra bianconera: Macciò al 15' serve Gola, questi imbecca bene Silva che si libera di Motta e fa partire un rasoterra insidioso che sfiora il palo. Bello spunto del mediano Minigutti al 18' che serve in area la mezz'ala Gola il cui tiro esce radendo il palo alla sinistra di Meraviglia. Ancora Campanini di scena al 19': si libera bene di Castiglioni e solo l'uscita disperata di Meraviglia non gli permette di realizzare. Al 33' Castiglioni atterra in piena area lo scatenato Campanini e l’arbitro accorda il sacrosanto rigore. S'incarica della massima punizione il libero Colautti che con tiro angolato alla desta di Meraviglia porta meritatamente in vantaggio la sua squadra. II Lecco ha una debole reazione che non approda a nulla, mesta e silenziosa è l'uscita dallo stadio dei tifosi dei blu-celesti, ora ultimi in classifica.
L’Ascoli invece si issa al quarto posto in classifica, a solo un punto dal terzo posto occupato "in solitaria" dal Foggia. E chi affronteremo la prossima giornata ? Ovviamente il Foggia. Al Del Duca !

Si va a Lecco, in campo neutro, mai domenica in trasferta vi era stata tanta attesa come quella domenica, per l'Ascoli.
A me, piccolino, quelli del bar tabacchi di Brecciarolo, parlo della gente adulta, chiesero pure se Nino Castelli, in tribuna, avrebbe potuto fare delle telefonate per aggiornarci sul risultato.
Figuratevi se io potevo chiedere una cosa simile e impossibile. Infatti neanche la chiesi.

Are 14.30 cominciano le paertite, tutti all'oscuro e il tempo non passava mai.
"che starà facendo l'Ascoli?"
Giocavano, prendevano caffè e amaro, ma nell'aria c'era l'attesa per questa partita!

Niente: primo aggiornamento alla fine del primo tempo: 0-0!
"Va bene, anche il pareggio va bene" si diceva, ma ognuno in cuo suo sperava in qualcosa di meglio.
Primo aggoirnamento al 15 secondo tempo: 0-0!
Bene bene ma anche no!

Secondo aggiornamento alla mezz'ora: 0-0!
"Va bene dai, abbiamo apreggiato mo è domenica che ci giochiamo tutto col Foggia!"
si diceva.

Risultati finali di B. Lecco 0 Ascoli 1, gol al ...non ricordo...su rigore di Colautti!!!
Altra festa, altra grandissima festa!

Feci la classifica in un casino infernale: il fumo delle sigarette mi aveva accannato. Tutti mi erano sopra che fumavano e parlavano forte anzi urlavano.

"SIAMO QUAARTI! AD un punto dal Foggia che è Terzo da solo! Siamo ad un punto dalla promozione!"

Non dico la settimana di passione e di tensione bella che si respirava in ogni dove: nei pulnman, a scuola, davanti le edicole, per strada, dentro bar e soterie: si parlava solo di Ascoli Foggia della domenica!

Il cuore sobbalzava ogni volta che ci pensavi e ci pensavi venti volte al giorno!
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

asbr73 ha scritto: giovedì 11 febbraio 2021, 21:56 ASCOLI – FOGGIA – 0 - 2

Partita rinviata per neve dalla domenica al lunedi.
Cielo sereno. Circa 9000 spettatori per quella che è forse la partita più importante nell’intera Storia dell’Ascoli. Se vinta proietterebbe i nostri beniamini in piena “zona Serie A”.
Cronaca giornalistica.
L’Ascoli, come sua abitudine, è partito molto veloce e al primo minuto ha colpito la traversa con un tiro-cross di Macciò. Poi il Foggia ha preso in mano le redini dell'incontro: a centrocampo ha svolto un fitto lavoro che trovava grossi spazi ma che gli attaccanti non hanno saputo ben sfruttare. Comunque al 10’ i foggiani hanno raggelato il pubblico presente con il goal di Del Neri. Su una azione di contropiede Castoldi alzava la palla in area, Rognoni riprendeva e smistava al libero Del Neri che tirava imparabilmente. L'Ascoli è stata sottomessa dal gioco del Foggia e non ha subito reagito. Nel primo tempo comunque ha sfiorato numerose occasioni sciupandole. II Foggia ha saputo reggere fino alla fine nei primi 45’.
Nel secondo tempo 1'Ascoli puntava al pareggio ed è stata ancora sfortunata quando su mischia, all'ultimo momento un difensore foggiano ha salvato sulla linea. I calci d'angolo (14 a 0 !) mostrano la pressione che 1'Ascoli ha svolto nel secondo tempo, senza però riuscire a segnare. II Foggia ha sfruttato molto bene il contropiede e al 22' il solito Rognoni ha preso la palla a centrocampo e dopo una lunga galoppata ha smistato a Villa che liberatosi di due avversari tirava. Il portiere non ha minimamente accennato alla parata. Il gioco è stato, come nel primo tempo, in mano ai foggiani che hanno controllato il pallone cercando di perdere tempo e di portare a casa il 2 a 0.

Gli avversari ricordano:
http://www.foggiasport24.com/2020/01/fo ... o-carella/
E qua, adesso, metto un "gioco" che feci ai tempi del lockdown. Qualcuno forse lo ricorda.
Ovvero mi finsi cronista dell'epoca e redassi un articolo.

Lo posto per intero compreso la premessa.
La Partita delle partite! La partita che poteva spingere l'ASCOLI verso il terzo posto!

(poi mi fermo qui con tutto questo campionato, perchè non avvicinammo più la zona promozione. Ci fu un attimo a Reggio Calabria dove un torto arbitrale ci tolse anche la minima speranza che avevamo. Perchè è vero che finimmo ad un punto, ma i giochi sembravano fatti.
Ascoli-Foggia come conclusione di un campionato memorabile. Dove da adolescenti irrequeiti diventammo giovani adulti che volevano il massimo, convinti di andare a conquistarlo!)

Premessa.
Dati i tempi senza calcio e con la preoccupazione della pandemia, provo a fare un gioco che prendo seriamente.
La cronaca giornalistica di una delle partite più sentite e più ricordate per via delle vicissitudini che ebbe, della storia dell’Ascoli degli Immortali.
Mi si perdoni quando non riesco ad essere “giornalista” nel pezzo, qualche imperfezione dovuta al fatto che la partita la racconto a mente (mi aiuto con le formazioni, soprattutto ospite, con il web) e anche in internet c’è davvero poco di essa.
Le azioni da gol, le ricordo confusamente, perché si era in trance agonistica sugli spalti e non riesci spesso a capire chi ha tirato e come.
Un po’ lunga, come le belle cronache di una volta. Ma anche perché si è voluto raccontare la partita con la cronaca giornalistica, il commento alla stessa e quasi la voce di un radiocronista.
Immettendo poi, la partita, all’interno dell’attuale campionato per far capire a che punto del guado si era.

Ma andiamo!

ASCOLI PICENO – dal nostro inviato -

Tutto è pronto al Del Duca di Ascoli per il recupero della 25esima giornata del campionato di serie B.
Il rinvio dovuto all’abbondante nevicata di ieri.
E’ la partita clou della giornata di campionato.
Infatti entrambe le formazioni lottano per le posizioni di vertice.
Scontato per il Foggia partito con ambizioni di promozione, del tutto inatteso dalla matricola marchigiana di Mister Carlo Mazzone.

In questo scorcio del girone di ritorno del campionato Ascoli e Foggia insieme alla capolista Genoa, sono le squadre che certamente esprimono il miglior calcio della cedetteria e lo dimostrano i punti conquistati e l’avanzata in classifica.

Classifica attuale, dopo la 25esima di ieri, che vede il Foggia ancora terzo a 29 punti,. A 28 insieme a catania , L’Ascoli segue in compagnia del Catanzaro.

L’ attesissimo incontro nasce su buoni auspici extra calcistici.

La neve abbondante di ieri è stata tutta spalata soprattutto da gruppi di tifosi ascolani che si sono dati incessantemente il cambio da questa mattina presto .
Almeno un terzo degli oltre duemila tifosi foggiani venuti ieri, sono rimasti alloggiati negli alberghi della riviera, grazie all’autotassazione dello0 staff tecnico e dei giocatori del Foggia.

E questo testimonia anche l’attenzione delle due tifoserie per il match.

Il Del Duca si presenta con una splendida cornice di pubblico, nonostante il giorno feriale e, inattesa, la giornata è piena di sole, chiara con aria ancora fredda ma tersa.

Il terreno di un verde brillante, spicca coi cumuli di neve ai lati.

Quando le squadre si schierano in campo, l’effetto cromatico è lampante.

Il verde del campo, il bianco della neve, i colori del pubblico e delle bandiere, le squadre: in maglia bianconera e pantaloncini bianchi l’Ascoli; nella classica casacca rossonera e pantaloncini neri, il Foggia.

Ascoli che si schiera con:

Migliorini in porta; Vezzoso e Legnaro Terzini; Colautti libero, Castoldi stopper; mediano il polmone Minigutti; all’ala destra preferito Macciò a Colombini; Vivani mezzala destra; centravanti Bertarelli; Gola col numero 10; Campanini all’ala sinistra.
Agli ordini di mister Mazzone

Il Foggia di Lauro Toneatto risponde con: Trentini numero uno; Valente, preferito a Cimenti, e Colla terzini; l’esperto Pirazzini e autentico allenatore in campo, libero; stopper Novilio Bruschini; Trinchero in mediana; Pavone all’ala destra con compiti di centrocampista aggiunto; il dinamico Del Neri mezzala; Rognoni finto centravanti alla Joahn Crujiff come si direbbe oggi; il mastino Villa l’altra mezzala; Braglia di punta.
In pratica l’Ascoli rivelazione gioca con il suo assetto solito che ha ben fatto finora.

Forte di una ritrovata difesa che, pagato lo scotto iniziale della B, compresa l a goleada subita a Genova, in questo girone di ritorno si presenta come una delle più arcigne della categoria. Migliorini è imbattuto da oltre 400 minuti.

Il centrocampo presenta la sua solita solidità con Minigutti in mediana a fare da frangiflutti; Vivani autentico uoo di centrocampo che abbina rapidità a sapienti tocchi di palla; Gola che funge da innesco geniale per le punte. Macciò che presidia la fascia destra rapido e dall’ottimo cross in corsa.
L’attacco collaudato vede Bertarelli e Campanini, che si stanno confermando come una delle coppie dpiù temibili della serie B*.

Toneatto, allenatore ormai entrato nell’immaginario come stratega del calcio all’italiana dove vige il “primo non prenderle”, risponde:
Davanti trentini, retrocede, come fa in diverse partite Valente terzino marcatore, e la solita difesa guidata con maestria da Pirazzini; infoltisce il centrocampo, dove staziona Trinchero; inserisce Villa; mette Del Neri a mezzala d’attacco pronto negli inserimenti come lo sta utilizzando in questa stagione; poco più avanti sulla stessa linea vi sono Pavone a destra e Rognoni autentico jolly libero di spaziare dalla tre quarti in su, il fluente braglia unica punta.

Questo assetto da trasferta ha portato al Foggia molto equilibrio dando ai satanelli la caratteristica della squadra che si difende spesso ma che può colpire in qualsiasi momento.

Si comincia agli ordini del Signor Ezio Motta della federazione di Monza.

Le marcature si delineano.

La punta foggiana Braglia viene presa dallo stopper Castoldi; Rognoni molto avanti dal terzino destro Vezzoso, mentre il terzino sinistro Legnaro tiene Pavone quando avanza.
Dall’altra parte il centravanti Bertarelli è preso in consegna da Bruschini; “La faina” Campanini da Valente, mentre Colla sta su Macciò.

Inoltre la mossa tattica di Toneatto è quella di inaridire i rifornimenti alla temuta coppia d’attacco ascolana, e quindi mette Villa a francobollare a uomo Steno Gola con una marcatura stretta e asfissiante specie nella metacampo d’attacco.

L’Ascoli è subito molto aggressivo, dopo sette minuti Claudio macciò imbeccato da Gola vola sulla fascia e, secondo schema collaudato, arrivato ai venti metri effettua il cross profondo sulla sinistra.
La palla colpita con un mezzo esterno ha una traiettoria strana, si abbassa pericolsamente verso lo specchio e mette in apprensione Trentini.
Il portiere pare esserci ma la sfera scheggia la parte alta della traversa quasi all’incrocio dei pali.
Sebbene sul cross il portiere foggiano sembra esserci, dagli spalti si alza l’urlo di tutto lo stadio per il quasi gol, a testimonianza di quanto il Del Duca stia dentro la partita quasi al pari dei giocatori osiamo dire.

In una rimessa laterale, Toneatto chiama a sé Pirazzini e indica il rafforzamento della mossa su Steno Gola.
Al quale in pratica verrà messo in seconda battuta a seconda Trinchero o anche Pavone se non lo stesso Pirazzini.
In pratica oltre alla marcatura a uomo vuole proprio neutralizzare Gola.
E vi riesce.

Con l’Ascoli che continua a spingere, l’esperta formazione foggiana non rinuncia a venire avanti, con repentini cambiamenti di fronte, ispirati dai veloci pavone e del neri e rifiniti da rognoni.
Ed è proprio sul primo che il Foggia passa.

E’ il tredicesimo quando Del Neri sa infilarsi in area dalla destra e battere Migliorini su imbeccata di Rognoni e sponda di Braglia.
Azione al fulmicotone che coglie di sorpresa l’Ascoli.

Ascoli che, a questo punto, inizia a riversarsi in area avversaria, non pericolosissima ma costantemente, soprattutto dalla mezzora in poi. L’avversario è chiuso nei trenta metri, i cross e le palle in area sono innumerevoli, ma né campanini né bertarelli riescono ad avere il guizzo giusto, perché la difesa ospite ribatte e controbatte come nelle sue migliori giornate.

Si va al riposo sul risultato di uno a zero.

L’esperto, tecnico e arcigno Foggia sta facendo suo il match grazie alla giocata dei suoi uomini più tecnici.
La sua difesa è stata costretta ad un lavoro extra dai mille palloni piovuti, il portiere trentini oltre a un tiro di Bertarelli parato a terra è stato tenuto impegnato soprattutto sulle pale alte dove si è ben distinto.

L’ascoli da parte sua ha fatto la sua partita. E’ arrembante, guadagna diversi calci d’angolo, nell’ultimo quarto d’ora ha costretto gli avversari ad arretrare senza soluzione di continuità.
Spento dalla mossa tattica e marcato duramente a uomo, Steno Gola, l si limita a fare da sponda ai centrocampisti, spalle alla porta piuttosto che innescare le punte.
Certamente Ezio Minigutti per la gran quantità di palloni che conquista e porta avanti e, soprattutto nella seconda parte del tempo, Mario Vivani stanno dando il meglio di loro, tanto da essere definiti i migliori della squadra bianconera. Vivani in un continuo raccordo, è pure quello che sta facendo il gioco di Gola, ovvero mette i palloni in area o li smista a Macciò, con maestria e continuità.

Si ricomincia con gli stessi del primo tempo.

Ricordiamo che l’Ascoli ha in panchina, oltre al portiere di riserva Masoni, il giovane attaccante Massimo Silva. Mentre il Foggia porta il “dodici” Giacinti ed il terzino Cimenti.

L’ascoli diviene l’assediante.

Un Vivani in versione gigante, fa la mezzala , il regista, il rifinitore. Aiutato da polmoni d’acciaio Minigutti sic arica la squadra sulle spalle e la porta all’arrembaggio.
Ne beneficia pure il marcatissimo Gola che, di sponda per il compagno riesce a rendersi utile nella gabbia.

Mazzone avanza lo stesso libero Colautti (tre gol nelle ultime tre vittorie dell’Ascoli tutte erp uno a zero, in cui: ha espugnato il campo di Catania, battuto in casa il Cesena seconda forza del campionato e vinto ancora in trasferta a Lecco.) sulla linea dei centrocampisti, cercando di sfruttarne il tiro da fuori potente del biondo/rosso libero, tedesco nel fisico.

Sono minuti roventi. Il pubblico sprona incessantemente e capisce lo sforzo della squadra.
Il Foggia, tuttavia, continua a difendersi egregiamente.
L’assedio per almeno i primi venti minuti diviene asfissiante, all’unidicesimo c’è una bellissima azione, sempre innescata da Vivani, in cui Macciò sembra avere la palla giusta. Ma Trentini è attentissimo.

Si collezionano calci d’angolo (a fine partita il conto sarà di sedici a zero per l’ascoli, per far capire l’assedio marchigiano)

L’impressione è che l’Ascoli possa farcela da un momento all’altro.

Mazzone al ventesimo toglie l’ala Macciò per inserire un altro attaccante puro. Il giovanissimo Silva che già si è distinto in questo campionato, per il fiuto del gol, la rapidità di esecuzione in area, il fisico che ricorda da vicino quello di Gerd Muller eccezionale centravanti tedesco del Bayern Monaco.

Senza soluzione di continuità i bianconeri di Mazzone, sempre in piedi, spingono e mettono più volte il Foggia alle corde, rintanandolo dentro l’area.
I batti e ribatti sono continui. La difesa rossonera nonostante gli straordinari è eccellente nel non perdere mai la testa, mister Toneatto chiama la stessa punta Braglia ai quaranta metri.

Al 26esimo il Foggia nell’unica volta, cinico come sa essere solo una grande squadra spegne l’Ascoli e gela il Del Duca.
Ancora azione di rimessa velocissima, Rognoni innesce repentinamente Braglia, si inserisce Villa** che infila Migliorini per la seconda volta.

Come una mangusta al cospetto del temuto cobra, la compagine rossonera si è fatta ancora più piccola, rinchiusa in se stessa e mentre il cobra tenta di sferrare l’attacco decisivo, si apre scatta fulminea in avanti e addenta la gola del rivale. Una mossa. L’unica. Quella mortale.

L’Ascoli si ributta in avanti nel suo forcing, che non è sterile ma che viene sterilizzato dall’attentissima squadra foggiana.
Il gol della bandiera, almeno, lo meriterebbe ampiamente, Ma gli avversari sono stati spietati.
Colleziona altri calci d’angolo, ma finisce qui.

C’è delusione nei calciatori ascolani mentre i foggiani si abbracciano in campo con l’allenatore Toneatto, consapevoli di aver fatto un passo in avanti importante verso la promozione.

Il pubblico, seppur deluso, non ha profferito fischio alcuno. Ha capito che gli uomini in campo hanno dato tutto e nel loro migliore dei modi, ma gli avversari sono stati bravi.

Escono dal campo i calciatori in maglia bianconera. Vivani, Gola e lo stesso Mazzone (a passo veloce) a testa bassa; Colautti, Vezzoso e Minigutti, zuppi di sudore, specie l’ultimo, vanno via a testa alta, delusi tutti. Ognuno reagisce da istinto proprio.

Insomma, la sensazione è di chi ha perso una battaglia ma da qui a perdere la guerra ancora ce ne passa.

* Nota a margine 1: la coppia d'attacco Bertarelli Campanini risultarà la seconda più prolifica del campionato (25 gol) dietro la coppia del Genoa primo in classifica: Corradi/Bordon (27 gol)

** Nota a margine 2: Luigi Villa il marcatore del secondo gol, in quel campionato fece due reti.
Entrambe all'Ascoli. Infatti ci punì pure all'andata dove si imposero per Uno a Zero.
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
Valerio Bertotto (da capitano dell'Udinese)
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

Messaggio da lafaina2 »

Cmq, tutto questo campionato 1972/1973 lo dedico a Giorgio "lu sicche".
Aveva dieci anni lui, in questo campionato, io avevo amici di scuola di croce tolignano-monticelli coi quali preparavamo qualche minima bandiera per l'ascoli.
C'era anche Citeroni, il raccattapalle di ascoli bologna con savoldi.

Lui, più piccolo già si ingegnava con pezze bianconere da farci bandiere e il resto e veniva alla partita coi ragazzi più grandi.

Una perdita...grande...per tutta Ascoli.
Ciao Giorgetto
“In quei 90 minuti lotti per la tua maglia, la tua squadra, i tuoi tifosi… ma poi quando la partita finisce, 2 ragazzi in mezzo al campo si stringono la mano , si salutano e si regalano un sogno, che durerà per tutta la vita. Da compagni o avversari… grazie”.
Valerio Bertotto (da capitano dell'Udinese)
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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32esima GIORNATA.

REGGINA - ASCOLI - 0-0

Caldo afoso per i giocatori in campo e per i 10.000 spettatori sugli spalti.
La Reggina si prodiga per ottenere la vittoria (non segna in casa da circa 3 mesi), appare sostanzialmente padrona del gioco specie nel primo temo ma è poco pericolosa,
Un Ascoli ordinato controlla e "punge" con pericolosi contropiede (ad esempio al 32' Minigutti costringe in angolo il portiere Jacoboni).
Nella ripresa il gioco è "a fasi alterne" e risente del gran caldo.
Giustamente annullate due reti dell'Ascoli al 63'(SIlva ostacola un difensore) ed al 71' (Vivani a gioco fermo mette in porta dopo "gamba tesa" di Bertarelli).


33esima GIORNATA

BRESCIA - ASCOLI - 1-1

L'Ascoli a Brescia ha mantenuto fede alla sua fama di squadra rivelazione strappando un pareggio forse fortunoso ma non certo del tutto immeritato.
Ha lasciato sfogare a lungo il Brescia, per poi metterlo progressivamente alle corde negli ultimi venti minuti sino ad un finale drammatico (con un Brescia stanco) in cui Bertarelli al 45' ha fallito clamorosamente il raddoppio (sarebbe stata probabilmente una beffa).
Il Brescia ha dominato per tutto il primo tempo e per buona parte della ripresa ma ha avuto un attimo di disattenzione e si e lasciato sorprendere a 4 minuti dalla fine.
II primo tempo è pressochè un monologo del Brescia che l'Ascoli controlla molto bene a metà campo. Masoni inoltre si mette in luce con alcuni ottimi interventi.
La ripresa inizia con lo stesso ritmo del primo tempo e al 6' il Brescia potrebbe passare in vantaggio: Castoldi commette fallo da rigore, tira Del Favero dagli 11 metri che sbaglia centrando il palo alla sinistra di Masoni.
Al 20' entra Guerini in sostituzione di Gamba, e due minuti dopo segna la rete del Brescia con una gran botta.
Mazzone (squalificato) dalla tribuna si sbraccia per attirare l'attenzione della sua panchina: l'ordine è di sganciare in avanti Colautti e sarà il numero 4 bianconero a determinare al 41' il pareggio: Macciò crossa per Colautti che ributta la palla in mischia. Tocca di testa Bertarelli ed il portiere Galli dopo un incerto tentativo di uscita, non riesce ad intervenire.
Ultima modifica di asbr73 il domenica 23 maggio 2021, 7:45, modificato 1 volta in totale.
asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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34esima Giornata.
ASCOLI - AREZZO - 3-1

A 5 partite dal termine la classifica recita:

Genoa 46
Foggia 44
Cesena 43
Catania 40
Ascoli e Varese 38

CI VORREBBERO CINQUE VITTORIE PER SPERARE ANCORA.

Un Ascoli che insomma sembra ormai troppo "lontano" dalla zona promozione (a -5 dal Cesena) riceve l'Arezzo.
In 20' nell'ultimo quarto della gara Campanini "liquida" i toscani con una tripletta, che confeziona il 3 a 1 vincente (sul finire giunge il gol ospite su rigore) e che sarà l'unica in Serie B con la maglia bianco-nera.
L'Ascoli "rosicchia" un punticino al Cesena in classifica.

La formazione è di quelle che si dovrebbe imparare "a memoria".
Sono 11 "monumenti": un mix fra i giocatori che furono protagonisti delle due storiche promozioni tra il 1971 ed il 1974 (ovviamente dalla C alla A).
Masoni-Vezzoso-Legnaro-Colautti-Castoldi-Minigutti-Colombini-Vivani-Bertarelli-Gola-Campanini.

VITTORIA nr 1 (un punto recuperato).
asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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35esima Giornata.

Novara - ASCOLI - 1-3

La matricola Ascoli dà spettacolo.
Di questo tenore i titoli sulla vittoria ottenuta in Piemonte. Una gara dominata dai bianconeri, fra cui spicca un Vivani da 8 in pagella.
L'Ascoli è ormai una garanzia di qualità, riconosciuta, stimata ed ormai temuta su tutti i campi: una nuova realtà del calcio di vertice.

A Novara Campanini apre il tabellino trasformando in gol un traversone di Maccio', Gola raddoppia su punizione da limite "ad effetto" al 21' e si va al riposo su un meritatissimo 2 a 0.

Al 52' Enzo (capocannoniere del campionato) trasforma un rigore "generoso", l'Ascoli rischia poi di subire il pareggio-beffa ed infine negli ultimi minuti si fa di nuovo "deciso" ottenendo in scioltezza il terzo gol (Maccio' al 62').

VITTORIA NR. 2 (in classifica - 4 dal Cesena e dal Foggia, sconfitto in casa).
asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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36esima Giornata.

ASCOLI - Reggiana - 1-0

Una "legnata" di Bertarelli su punizione al 53' regala i 2 punti all'Ascoli, che tiene viva la teorica speranza di agganciare il terzo posto in classifica.
Col suo 13esimo gol il nr 9 ascolano raggiunge il novarese Enzo in testa alla graduatoria dei cannonieri.
Ascoli al solito risoluto e brillante; di fronte una Reggiana nel frattempo già impegnata nel quadrangolare "di semifinale" della Coppa Italia (assieme a Bologna, Inter e Juventus).
Maccio' mattatore, premiato addirittura da un 9 in pagella su "L'Unità".
È la domenica in cui il portiere del Cesena ottiene il record assoluto di imbattibilita' in Serie B. Ascoli ovviamente spera proprio che il Mantova, impegnato per non retrocedere, riesca alla penultima giornata ad interrompere "la serie positiva" dei romagnoli.

VITTORIA NR. 3 (quarto posto solitario a - 3 dalla zona serie A).
Ultima modifica di asbr73 il domenica 23 maggio 2021, 15:07, modificato 1 volta in totale.
asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Serie B 1972/73. Una Nuova Epoca.

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L'EPILOGO...

ASCOLI - Brindisi - 2-1 (Gola e Colautti)

Como-ASCOLI-0-2 (Bertarelli e Gola)
_____________________________________________
Giungono anche la 4a la 5a vittoria di fila.
Ma non basta !
Già alla 37esima giornata Foggia e Cesena vincono le loro gare casalinghe e sono sicure di essere promosse, assieme al Genoa capolista.

Per l'Ascoli di Mazzone e Rozzi un'avventura straordinaria questo esordio in Serie B.
Quarto posto finale a 48 punti, solo uno in meno di Cesena e Foggia.
Bertarelli chiude vice-capocannoniere del torneo con 14 reti e giocherà il 1973/74 in Serie A proprio col Cesena.

L'avventura dell'Ascoli continuerà...
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