Quando Ascoli era Ascoli, Roma era pascoli

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Barelò
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Quando Ascoli era Ascoli, Roma era pascoli

Messaggio da Barelò »

Caro Patron

voglio concederle la buona fede e l’impegno profuso ma mi dispiace dirle che non ho mai visto un tale livello di superficialità, incapacità e improvvisazione sotto ogni aspetto: gestionale e sportivo. A maggior ragione poi viste le ingenti risorse spese e la pochezza dei risultati ottenuti finora. A mia memoria di tifoso non ho ricordi di comportamenti così dilettanteschi: dichiarazioni di voler assestare la squadra innestando giovani di proprietà mentre invece son due anni che facciamo e disfiamo la rosa senza considerare che i giocatori di maggior qualità sono in prestito o con alto diritto di riscatto quindi con grossi interrogativi sul progetto tecnico del prossimo anno, dichiarazioni d’amore infinito per Vivarini e Zanetti salvo poi silurarli (comportamento tipico nel mondo calcistico ma non congruente a quanto da Lei asserito), c’è voluto un parto di settimane per passare da Zanetti a Stellone con tanto di interregno di Abascal (alla faccia della scelta ponderata bene, visti poi i risultati…), adesso di nuovo c’è una pantomima sul mister facendo pure peggio, lasciandosi travolgere dall’emotività del momento: abbiamo cacciato Zanetti in quanto giovane ed inesperto e ci attacchiamo a un mister straniero, ancora più giovane, senza esperienza e patentino solo perché ha vinto una gara a Livorno (con l’ultima in classifica e ove poco dopo ha vinto pure il Cosenza per 0-3). Abbiamo aspettato mesi inutili e controproducenti per cacciare Zanetti mentre ora vogliamo far fuori Stellone subito. Se non ci sono problemi di spogliatoio, Stellone merita di giocarsi l’ultima chance contro il Perugia avendo anche più tempo a disposizione per conoscere e allenare i giocatori visto lo stop forzato. Non credere nelle proprie scelte ed autosmentirsi così dopo un mese è segno solo di debolezza. Non perda tempo sui social, eviti di organizzare grandi eventi di cui non si intravede un risvolto pratico (solo parole vuote e stereotipate), cerchi di essere più presente in Ascoli (altro che circolo canottieri). Occhio quindi perché il rischio di passare per cazzaro, caciaro e burino (e Lei non lo merita) è molto alto. Consiglio: non faccia infelici battute sul fatto che dell’Ascoli Picchio è importante che se ne parli comunque perché finora sono solo cose negative (7-0, papere dei portieri, gol preso da un portiere, litigi tra calciatori che nemmeno all’oratorio…) e non sbandieri proclami di playoff, per ottenere risultati sportivi occorre tenere un profilo basso. Infine una preghiera: niente più FAC/FUCK per favore.

Demolitore Sogni
Tesoro ha fallito in maniera clamorosa su tutta la linea; purtroppo quando quest’estate Ragno ed io invitavamo tutti alla prudenza viste le deleterie partenze (Addae e Carpani su tutti) e i non nomi arrivati, siamo stati facili profeti. Ma non è questione di prendersela con chi si esaltava (anzi faceva bene), il problema è subentrato dopo visto il gioco di squadra e il comportamento dei giocatori. E’ apparso lampante a chi ha un minimo di confidenza col campo che Zanetti è stata una scelta sbagliata, troppo giovane ed inesperto per la serie B. Ho visto fuori casa partite assurde (a Crotone da licenziamento immediato) mentre in casa nascondevamo le magagne coi risultati ma non certo con il gioco. Dulcis in fundo una gestione dello spogliatoio troppo a cuor leggero. Insomma già a novembre/dicembre andava fatto il cambio e si è colpevolmente aspettato. Non solo e non pago, Tesoro ha combinato ben di peggio svalutando un parco giocatori di proprietà che alla fine si è sentito ai margini e non ha più reso o ha chiesto di andarsene (Lanni, Laverone, D’Elia, Valentini, Ardemagni, tutta gente che con Vivarini giocava titolare con decine di gare) quindi con danni tecnici ed economici alla rosa, rimpolpata poi di prestiti. Non ha capito nulla nemmeno sui portieri per ben due anni di fila: tralasciando gli errori dello scorso anno, quest’anno avevamo un Lanni in grande spolvero poi accantonato in nome della novelle vogue, del tikitaka… morale della favola: pure Leali sono mesi che combina danni (rigori e gol regalati, lanci sbagliati). Si… ha preso due buonissimi giocatori come Morosini e Trotta ma non sono a titolo definitivo e servivano per ripianare altri buchi (creati sempre dalla sua gestione scriteriata) mentre l’emergenza vera a centrocampo non è stata affatto ripianata (Sankoh è ancora un oggetto misterioso ed Eramo da solo non basta). Purtroppo per il ds i fatti parlano per lui: non ha mai ottenuto risultati sportivi degni di nota ma semmai il contrario. Se Pulcinelli vuole recuperare un minimo di credibilità la prima cosa da fare è licenziare SUBITO Tesoro ; altrimenti non si capisce cosa unisca a doppio filo la proprietà con un dipendente che ha affossato la credibilità e i risultati dell’Ascoli Picchio (forte si insinua il sospetto che sia solo un raccomandato).

Quanto al presidente: Neri per caso

Per i tifosi
Mi sento libero dallo scrivere ciò in quanto non sono di e non vivo in Ascoli. Inoltre non ho partecipato alla sceneggiata corale sulla gestione Bellini (dalle stelle alle stalle, dal trionfo alla polvere) avvisandovi però che con Pulcinelli vedevo un riproporsi dell’ultima gestione belliniana solo esponenzialmente peggio (il mister giovane, il giocatore esperto, la crisi, ecc). L'Ascoli ha una rosa per potersi salvare in tutta tranquillità, occorre avere i nervi saldi e remare compatti.
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walter junior
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Re: Quando Ascoli era Ascoli, Roma era pascoli

Messaggio da walter junior »

condivido gran parte del discorso .... soprattutto per il ds.
però noi attualmente siamo ascoli calcio ... lascia perde ascoli picchio

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Barelò
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Re: Quando Ascoli era Ascoli, Roma era pascoli

Messaggio da Barelò »

walter junior ha scritto:
mercoledì 11 marzo 2020, 15:02
condivido gran parte del discorso .... soprattutto per il ds.
però noi attualmente siamo ascoli calcio ... lascia perde ascoli picchio
Si scusa stavo pensando a Bellini e Lovato
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cri4picchio
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Re: Quando Ascoli era Ascoli, Roma era pascoli

Messaggio da cri4picchio »

Barelò ha scritto:
mercoledì 11 marzo 2020, 14:44
Caro Patron

voglio concederle la buona fede e l’impegno profuso ma mi dispiace dirle che non ho mai visto un tale livello di superficialità, incapacità e improvvisazione sotto ogni aspetto: gestionale e sportivo. A maggior ragione poi viste le ingenti risorse spese e la pochezza dei risultati ottenuti finora. A mia memoria di tifoso non ho ricordi di comportamenti così dilettanteschi: dichiarazioni di voler assestare la squadra innestando giovani di proprietà mentre invece son due anni che facciamo e disfiamo la rosa senza considerare che i giocatori di maggior qualità sono in prestito o con alto diritto di riscatto quindi con grossi interrogativi sul progetto tecnico del prossimo anno, dichiarazioni d’amore infinito per Vivarini e Zanetti salvo poi silurarli (comportamento tipico nel mondo calcistico ma non congruente a quanto da Lei asserito), c’è voluto un parto di settimane per passare da Zanetti a Stellone con tanto di interregno di Abascal (alla faccia della scelta ponderata bene, visti poi i risultati…), adesso di nuovo c’è una pantomima sul mister facendo pure peggio, lasciandosi travolgere dall’emotività del momento: abbiamo cacciato Zanetti in quanto giovane ed inesperto e ci attacchiamo a un mister straniero, ancora più giovane, senza esperienza e patentino solo perché ha vinto una gara a Livorno (con l’ultima in classifica e ove poco dopo ha vinto pure il Cosenza per 0-3). Abbiamo aspettato mesi inutili e controproducenti per cacciare Zanetti mentre ora vogliamo far fuori Stellone subito. Se non ci sono problemi di spogliatoio, Stellone merita di giocarsi l’ultima chance contro il Perugia avendo anche più tempo a disposizione per conoscere e allenare i giocatori visto lo stop forzato. Non credere nelle proprie scelte ed autosmentirsi così dopo un mese è segno solo di debolezza. Non perda tempo sui social, eviti di organizzare grandi eventi di cui non si intravede un risvolto pratico (solo parole vuote e stereotipate), cerchi di essere più presente in Ascoli (altro che circolo canottieri). Occhio quindi perché il rischio di passare per cazzaro, caciaro e burino (e Lei non lo merita) è molto alto. Consiglio: non faccia infelici battute sul fatto che dell’Ascoli Picchio è importante che se ne parli comunque perché finora sono solo cose negative (7-0, papere dei portieri, gol preso da un portiere, litigi tra calciatori che nemmeno all’oratorio…) e non sbandieri proclami di playoff, per ottenere risultati sportivi occorre tenere un profilo basso. Infine una preghiera: niente più FAC/FUCK per favore.

Demolitore Sogni
Tesoro ha fallito in maniera clamorosa su tutta la linea; purtroppo quando quest’estate Ragno ed io invitavamo tutti alla prudenza viste le deleterie partenze (Addae e Carpani su tutti) e i non nomi arrivati, siamo stati facili profeti. Ma non è questione di prendersela con chi si esaltava (anzi faceva bene), il problema è subentrato dopo visto il gioco di squadra e il comportamento dei giocatori. E’ apparso lampante a chi ha un minimo di confidenza col campo che Zanetti è stata una scelta sbagliata, troppo giovane ed inesperto per la serie B. Ho visto fuori casa partite assurde (a Crotone da licenziamento immediato) mentre in casa nascondevamo le magagne coi risultati ma non certo con il gioco. Dulcis in fundo una gestione dello spogliatoio troppo a cuor leggero. Insomma già a novembre/dicembre andava fatto il cambio e si è colpevolmente aspettato. Non solo e non pago, Tesoro ha combinato ben di peggio svalutando un parco giocatori di proprietà che alla fine si è sentito ai margini e non ha più reso o ha chiesto di andarsene (Lanni, Laverone, D’Elia, Valentini, Ardemagni, tutta gente che con Vivarini giocava titolare con decine di gare) quindi con danni tecnici ed economici alla rosa, rimpolpata poi di prestiti. Non ha capito nulla nemmeno sui portieri per ben due anni di fila: tralasciando gli errori dello scorso anno, quest’anno avevamo un Lanni in grande spolvero poi accantonato in nome della novelle vogue, del tikitaka… morale della favola: pure Leali sono mesi che combina danni (rigori e gol regalati, lanci sbagliati). Si… ha preso due buonissimi giocatori come Morosini e Trotta ma non sono a titolo definitivo e servivano per ripianare altri buchi (creati sempre dalla sua gestione scriteriata) mentre l’emergenza vera a centrocampo non è stata affatto ripianata (Sankoh è ancora un oggetto misterioso ed Eramo da solo non basta). Purtroppo per il ds i fatti parlano per lui: non ha mai ottenuto risultati sportivi degni di nota ma semmai il contrario. Se Pulcinelli vuole recuperare un minimo di credibilità la prima cosa da fare è licenziare SUBITO Tesoro ; altrimenti non si capisce cosa unisca a doppio filo la proprietà con un dipendente che ha affossato la credibilità e i risultati dell’Ascoli Picchio (forte si insinua il sospetto che sia solo un raccomandato).

Quanto al presidente: Neri per caso

Per i tifosi
Mi sento libero dallo scrivere ciò in quanto non sono di e non vivo in Ascoli. Inoltre non ho partecipato alla sceneggiata corale sulla gestione Bellini (dalle stelle alle stalle, dal trionfo alla polvere) avvisandovi però che con Pulcinelli vedevo un riproporsi dell’ultima gestione belliniana solo esponenzialmente peggio (il mister giovane, il giocatore esperto, la crisi, ecc). L'Ascoli ha una rosa per potersi salvare in tutta tranquillità, occorre avere i nervi saldi e remare compatti.
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