Le sfide da raccogliere

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Fomento
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da Fomento » martedì 11 febbraio 2014, 10:59

Ad inizio campionato si può ogni anno organizzare una festa della durata di 3 giorni (che comprende la 1.a di campionato in casa), come fanno a padova (solo che loro la organizzano a fine campionato).
http://www.appianiinfesta.it/start_2012.php

-festa in cui sono presenti stands gastronomici, vendita merchandising dell'ascoli, musica dal vivo ed ospiti che hanno militato nell'ascoli

-Poi sarebbe bello creare un kit da vendere ai bar (il ricavato poi possiamo usarlo per qualche iniziativa)che purtroppo sono diventati i ritrovi per assistere alle partite del calcio minore su sky.
Kit che comprende bandiera da esporre ogni qualvolta l'ascoli gioca in casa, un gagliardetto dell'ascoli e una foto della curva da appendere sulle pareti, così da creare una presenza dell'Ascoli nel locale.

-poi sarebbe utile da parte della società di stampare delle locandine ogni qualvolta l'ascoli gioca in casa ed affiggerle sulle vetrine dei negozi.

-un'ultima cosa, è fondamentale riproporre ogni domenica l'iniziativa fatta con il grosseto per i bimbi..

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walter junior
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da walter junior » martedì 11 febbraio 2014, 11:10

i pensionati ...... !!!!!
i bar quando giocava l'ascoli in serie b erano pieni di anziani a vedere le partite .... La famiglia aveva eliminato gli abbonamenti ridotti e gli anziani non sono più venuti ....

Daniele F
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da Daniele F » martedì 11 febbraio 2014, 11:16

Ciao Maurizio (lafaina),
non ci conosciamo ma volevo scriverti dalla Lombardia questo messaggio di grande gratitudine e appoggio incondizionato a quello che stai facendo per l'Ascoli in modo del tutto disinteressato. Coraggio, vai avanti, non mollate! GRAZIE di cuore!

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Re: R: Le sfide da raccogliere

Messaggio da -Simo88- » martedì 11 febbraio 2014, 11:56

L'Udinese con la vendita di Sanchez Handanovic Isla ed Asamoha si sta costruendo uno stadio cn i fiocchi.
Secondo me dobbiamo prendere alla lettera anche la valorizzazione dei nostri giovani, di certo nn valgono 60 milioni ma qualche buon milione ce lo ricavi.

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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da Ascoli MEA LUX » martedì 11 febbraio 2014, 12:09

Il St.Pauli di amburgo sfrutta anche l'indotto della PROSTITUZIONE (voce mica da ridere).
Di getto mi verrebbe da suggerire una specie di TRENINO con ESCURSIONE PER I TIFOSI alla bonifica o a san benedetto presso sorelle dei findus;credo che un'iniziativa di cosi' alto profilo professionale e culturale corroborerebbe ogni attivita' economica volta a incrementare patrimonialita' ed introiti....anche,come diceva Walter Junior "stipulando una sorta di convenzione con una o più ditte per la realizzazione di Merchandising PICCHIO da appaltare a quei servi della gleba dei MERLUZZETTI .....AH,AH,AH,AH,AH,AH,AH !!!!!!!! :sshappy: :nfive: :GoodJOB:

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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da albatros.67 » martedì 11 febbraio 2014, 13:26

Ascoli MEA LUX ha scritto:Il St.Pauli di amburgo sfrutta anche l'indotto della PROSTITUZIONE (voce mica da ridere).
Di getto mi verrebbe da suggerire una specie di TRENINO con ESCURSIONE PER I TIFOSI alla bonifica o a san benedetto presso sorelle dei findus;credo che un'iniziativa di cosi' alto profilo professionale e culturale corroborerebbe ogni attivita' economica volta a incrementare patrimonialita' ed introiti....anche,come diceva Walter Junior "stipulando una sorta di convenzione con una o più ditte per la realizzazione di Merchandising PICCHIO da appaltare a quei servi della gleba dei MERLUZZETTI .....AH,AH,AH,AH,AH,AH,AH !!!!!!!! :sshappy: :nfive: :GoodJOB:
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da franz » martedì 11 febbraio 2014, 18:05

Maurizio è uno splendido, pazzo visionario. Quel che dice ci vorranno anni per farlo, non a caso parla di struttura che sopravviverà a tutti noi. Il punto essenziale è che se nessuno lo fa mai si farà nulla. Per usare le sue parole: "abbiamo il dovere di lanciare la sfida a noi stessi".
Andrà Bene? Andrà male? Passo per passo, insieme, ma l'importante è iniziare. Le prospettive sono fantastiche.
PER CHI CI HA FATTO SOGNARE, E HA SCRITTO LA NOSTRA STORIA,
A ROZZI COSTANTINO, ONORE E ETERNA GLORIA!

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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da laponda » mercoledì 12 febbraio 2014, 22:26

http://www.nuovistadi.it/content/20000-posti
1000 euro a spettatore
con il credito sportivo lo puoi finanziare a tasso zero
poi fai una convenzione con la società e la impegni a pagare una parte subito e un'altra in 10 anni pari al valore della metà come fitto
alla fine del periodo sulla parte residua fissi una clausola di riscatto per cedere impianto alla società stessa
un leasing insomma

laponda
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da laponda » giovedì 13 febbraio 2014, 20:35

mi piacerebbe molto leggere un parere tecnico dell'ingegnere akussamondra sulla tecnologia utilizzata per questo tipo di impianto
composito e acciaio su fondamenta da quello che mi pare di aver letto
stabilità, durata, manutenzione, sicurezza ?
se puoi dacci un tuo giudizio

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Arusta
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da Arusta » venerdì 14 febbraio 2014, 9:50

laponda ha scritto:mi piacerebbe molto leggere un parere tecnico dell'ingegnere akussamondra sulla tecnologia utilizzata per questo tipo di impianto
composito e acciaio su fondamenta da quello che mi pare di aver letto
stabilità, durata, manutenzione, sicurezza ?
se puoi dacci un tuo giudizio
Ti rispondo io sebbene ancora sono ingegnere ma un semplice studente universitario.
Innanzi tutto parto dal perché da noi converrebbe utilizzare una struttura in acciaio:
- Velocità di assemblaggio: l'acciaio non ha bisogno che vi siano casseforme ne ha tempi di asciugatura. Inoltre le principali giunzioni vengono già prefabbricate in fabbrica e il trasporto in cantiere è solitamente veloce ed economico.
- Velocità di preparazione del terreno: essendo una struttura più leggera ha necessità di fondamenta minori e quindi di scavi minori.
- Ampie luci: l'acciaio dà la possibilità di costruire strutture con ampie luci senza elementi interni e la leggerenza consente anche di spostare il carico portante su dei tiranti che poggiano esternamente.

Stabilità:
- Le strutture in acciaio, se ben progettate, vengono utilizzate per costruire edifici antisismici perché sono più plastiche rispetto ad una struttura in calcestruzzo e perché essendo leggere durante l'evento sismico sprigionano minor forza inerziale. Considerando che lo stadio è spesso soggetto ad eventi "sismici" generati dal movimento dei tifosi è sicuramente gran cosa.
- Le strutture in acciaio vengono prodotte in fabbrica dove vengono effettuati severi controlli sulla qualità e la bontà dell'acciaio e anche dei collaudi sullo stesso cosa che non può essere garantita con il ca dove la qualità dipende anche da come vengono posate le armature in fase di cantiere (basta dimenticarsi un ferro o metterne uno di troppo in un punto delicato e rischi di compromettere la sicurezza e la stabilità di quella struttura)

Durata:
- Le attuali strutture in acciaio zincato sono considerate sempiterne poiché non soffrono la ruggine né l'umidità (quest'ultima grosso problema per una struttura in ca se non è presente manutenzione costante.
- Oltretutto queste strutture hanno la caratteristica di essere facilmente modificabili perché composte da elementi connessi (per cui in un eventuale futuro in cui cambiano le esigenze la struttura potrebbe essere modificata per venire incontro alle nuove funzioni il che rende una struttura di questo tipo veramente eterna)

Manutenzione:
- Sulla parte strutturale la manutenzione è minima se non nulla. Con l'acciaio zincato non dovrebbe esserci proprio manutenzione ma nel caso in cui fosse necessaria si tratterebbe di un trattamento antiruggine dopo molti anni...in pratica una verniciatura.

Sicurezza:
Vedi stabilità.


C'è anche il fattore ecologico... una struttura in acciaio può essere smaltita completamente e riutilizzata.
SINETERRA

FINALMENTE LIBERI...

lafaina

Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da lafaina » venerdì 14 febbraio 2014, 10:12

Lo stadio, dove il calcio sta meglio è di proprietà. Già siamo vent'anni indietro.

Lo stadio, dove il calcio sta meglio, è ubicato nell'area urbana.

Lo stadio, dove il calcio sta meglio e nelle realtà di non top club (che devono per forza fare dei propri tifosi (milioni) dei clienti da far andare in ogni caso presso la loro casa, attarverso varie iniziative che non è solo la partita), è un atto di assunzione di responsabilità della tifoseria.
Senza una tifoseria disposta ad accollarsi i rischi insieme alla proprietà, nessuno può investire sullo stadio e lasciarlo alla società stessa.
Non riuscirebbe a coprire i costi dell'investimento e gli altri.

Uno stadio, in trent'anni (durata del mutuo), costa, tra manutenzione ordinaria, straordinaria (per mantenerlo sempre al passo dei tempi, altrimenti ti trovi uno stadio di trent'anni e quindi vecchio e inefficiente) e interessi passivi, circa tre volte.

Se ci facciamo assistere non lo avremo mai.
E, meglio, non lo avrà mai l'Ascoli per sempre.

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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da akkussamondra7 » venerdì 14 febbraio 2014, 13:05

Arusta ha scritto:
laponda ha scritto:mi piacerebbe molto leggere un parere tecnico dell'ingegnere akussamondra sulla tecnologia utilizzata per questo tipo di impianto
composito e acciaio su fondamenta da quello che mi pare di aver letto
stabilità, durata, manutenzione, sicurezza ?
se puoi dacci un tuo giudizio
Ti rispondo io sebbene ancora sono ingegnere ma un semplice studente universitario.
Innanzi tutto parto dal perché da noi converrebbe utilizzare una struttura in acciaio:
- Velocità di assemblaggio: l'acciaio non ha bisogno che vi siano casseforme ne ha tempi di asciugatura. Inoltre le principali giunzioni vengono già prefabbricate in fabbrica e il trasporto in cantiere è solitamente veloce ed economico.
- Velocità di preparazione del terreno: essendo una struttura più leggera ha necessità di fondamenta minori e quindi di scavi minori.
- Ampie luci: l'acciaio dà la possibilità di costruire strutture con ampie luci senza elementi interni e la leggerenza consente anche di spostare il carico portante su dei tiranti che poggiano esternamente.

Stabilità:
- Le strutture in acciaio, se ben progettate, vengono utilizzate per costruire edifici antisismici perché sono più plastiche rispetto ad una struttura in calcestruzzo e perché essendo leggere durante l'evento sismico sprigionano minor forza inerziale. Considerando che lo stadio è spesso soggetto ad eventi "sismici" generati dal movimento dei tifosi è sicuramente gran cosa.
- Le strutture in acciaio vengono prodotte in fabbrica dove vengono effettuati severi controlli sulla qualità e la bontà dell'acciaio e anche dei collaudi sullo stesso cosa che non può essere garantita con il ca dove la qualità dipende anche da come vengono posate le armature in fase di cantiere (basta dimenticarsi un ferro o metterne uno di troppo in un punto delicato e rischi di compromettere la sicurezza e la stabilità di quella struttura)

Durata:
- Le attuali strutture in acciaio zincato sono considerate sempiterne poiché non soffrono la ruggine né l'umidità (quest'ultima grosso problema per una struttura in ca se non è presente manutenzione costante.
- Oltretutto queste strutture hanno la caratteristica di essere facilmente modificabili perché composte da elementi connessi (per cui in un eventuale futuro in cui cambiano le esigenze la struttura potrebbe essere modificata per venire incontro alle nuove funzioni il che rende una struttura di questo tipo veramente eterna)

Manutenzione:
- Sulla parte strutturale la manutenzione è minima se non nulla. Con l'acciaio zincato non dovrebbe esserci proprio manutenzione ma nel caso in cui fosse necessaria si tratterebbe di un trattamento antiruggine dopo molti anni...in pratica una verniciatura.

Sicurezza:
Vedi stabilità.


C'è anche il fattore ecologico... una struttura in acciaio può essere smaltita completamente e riutilizzata.
Scusate ma non avevo letto che non avevo fatto caso che il thread era stato messo in evidenza...Cmq mi ha anticipato Arusta e non mi sento di aggiungere altro, se non una piccola aggiunta...Le strutture in acciaio hanno bisogno di particolari accorgimenti per quanto riguarda la normativa antincendio...Ma nulla che non possa essere superato con facilità attualmente con schiume e rivestimenti delle strutture adeguati.

Per il resto la penso perfettamente come Arusta.
TUTTO SAVEPLAYDELDUCA in un unico link
https://goo.gl/lIxoj0

SAVEPLAYDELDUCA ---- ARE YOU READY?!?
https://www.youtube.com/watch?v=0H1oIIC4BE4
GLI STADI DI COSTANTINO ROZZI
https://www.youtube.com/watch?v=l0-lPiqRnsQ

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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da laponda » venerdì 14 febbraio 2014, 13:45

grazie, siete stati molto chiari
ora uno spunto, ma se trovassimo uno stadio da utilizzare qui vicino magari mettendo delle tribune posticce e temporanee, tipo ad esempio quello al citta' di ascoli, non sarebbe meglio abbattere l'attuale struttura del del duca e costruire uno stadio cosi ?
senza la pista sarebbe anche più contenuto e potrebbe comportare anche una revisione dell'attuale situazione viaria della zona

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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da laponda » venerdì 14 febbraio 2014, 14:04

http://www.creditosportivo.it/#

metto questo link magari utile pure per qualche altro ente locale allo scopo di migliorare la propria dotazione infrastrutturale sportiva

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Phoenix
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Re: Le sfide da raccogliere

Messaggio da Phoenix » venerdì 14 febbraio 2014, 18:19

lafaina ha scritto:Lo stadio, dove il calcio sta meglio è di proprietà. Già siamo vent'anni indietro.

Lo stadio, dove il calcio sta meglio, è ubicato nell'area urbana.

Lo stadio, dove il calcio sta meglio e nelle realtà di non top club (che devono per forza fare dei propri tifosi (milioni) dei clienti da far andare in ogni caso presso la loro casa, attarverso varie iniziative che non è solo la partita), è un atto di assunzione di responsabilità della tifoseria.
Senza una tifoseria disposta ad accollarsi i rischi insieme alla proprietà, nessuno può investire sullo stadio e lasciarlo alla società stessa.
Non riuscirebbe a coprire i costi dell'investimento e gli altri.

Uno stadio, in trent'anni (durata del mutuo), costa, tra manutenzione ordinaria, straordinaria (per mantenerlo sempre al passo dei tempi, altrimenti ti trovi uno stadio di trent'anni e quindi vecchio e inefficiente) e interessi passivi, circa tre volte.

Se ci facciamo assistere non lo avremo mai.
E, meglio, non lo avrà mai l'Ascoli per sempre.
Analisi perfetta.
Si potrebbe anche pensare, data l'alta disoccupazione della zona di Ascoli ad iniziative di autocostruzione promosse dai tifosi.
Sarebbe probabilmente la prima volta.

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