CALIFORNIA-NEVADA-ARIZONA

E' Tempo di vacanze... Raccontate qui la vostra esperienza, che posti avete visitato... Le vostre avventure (o disavventure)... Se siete stati bene in un posto, bè raccontatecelo, Segnalate un Hotel, un centro SPA, una Sagra, un evento, qualunque cosa che positivamente o negativamente ha segnato le vostre vacanze presenti o passate....

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GREZZO
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CALIFORNIA-NEVADA-ARIZONA

Messaggio da GREZZO » giovedì 16 luglio 2009, 13:21

E' un viaggio che mi sta molto a cuore perchè fatto nell'anno in cui l'ASCOLI di GIAMPAOLO perse i play off ma fu ripescato lo stesso in A. Parliamo dell'ottobre 2004, quando in giro per gli U.S.A, il buon Alfredo mi allieto la vacanza con 3 SMS da 3 punti ciascuno (Ascoli-Verona, Albinoleffe-Ascoli e Ascoli-Bari). Da qui iniziò la CABALA che vuole l'ASCOLI vincente al 99% se GREZZO è in vacanza all'estero. CABALA talmente forte da ribaltare il risultato di Messina-Ascoli 1-2 (Paolucci) negli ultimi minuti (questo succederà più avanti, a CAPO VERDE e lo rivedremo).


L'Unica Prenotazione fu il VOLO ROMA-AMSTERDAM-LOS ANGELES andata e ritorno (ritorno LOS ANGELES-DETROIT-AMSTERDAM).
Arrivati a LOS ANGELES subito destinazione (dopo oltre 23 ore di volo tra cambio e attese) LAS VEGAS (qualche 2 ore di volo scarse) e affitto di una JEEP Cherokee alla cifra modica di circa 70 dollari al giorno (eravamo in 4).
Pernottamento in MOTEL sotto lo Stratosphere, nella parte NORD di Las Vegas quasi alla fine dello Strip, in attesa di una sistemazione più soddisfacente per i giorni a venire (4 notti).
Il giorno seguente optiamo per la soluzione MOTEL SIX (6), un faciente parte di una catena di MOTEL di buonissimo livello nel centro di LAS VEGAS, a pochi metri dal BELLAGIO di Ocean' Eleven e di fronte all' MGM HOTEL sulla Tropicana Avenue.
LAS VEGAS appare come la città della FOLLIA allo stato puro..........un LAMPO di LUCE in mezzo al deserto del NEVADA, un POZZO di ricchezza nel NULLA. Caldo, caldissimo. La temperatura sfiora i 40° e manca il respiro. E’ la città dalle infinite contraddizioni, il regno del VIZIO nel senso assoluto del termine……..impossibile trovare qualche cosa che non c’è! E’ la città dei BALOCCHI dell’essere umano……………HOTEL superlusso e tecnologicamente al TOP descrivono l’assetto urbanistico della città……..macchine di grossissima cilindrata, HUMMER extra large, LIMOUSINE extra Long ci fanno sentire leggermente a disagio con la nostra JEEP Cheroke.
Decidiamo di cenare al famosissimo Ristorante “Smith & Wollensky” sulla Las Vegas Blvd S. Consiglierò il ristorante al mitico 4chiacchiere del Tifometro Bianconero che qualche anno più tardi mi manderà a quel paese per avergli fatto spendere 180,00 dollari (2 persone) per una meravigliosa Entrecote del Kentacky.
Il resto della serata è una autentica FULL IMMERSION nella città ILLUMINATA……..oseremmo dire il GIORNO durante la NOTTE. Il BELLAGIO HOTEL balla con le sue fontane danzanti, lo STRATOSPHERE con prepotenza rimarca la sua classifica di edificio più alto di Las Vegas. Sembra una immersione dentro un FLIPPER colorato di infinite luci di tonalità diverse. E’ una sensazione già nota, già vissuta nei vecchi LUNA PARK di 20 anni fa, ma aumentata alla potenza di 10…..accecante e super lusso.
50 dollari li lascio volentieri al ROCK CAFE’ di LAS VEGAS, ne vinco dapprima 25 poi ci lascio tutta la posta, ma la slot machine non fa per me……..sebbene le slots fossero dislocate anche negli ascensori di qualsiasi hotel e in ogni bagno anche di tipo pubblico…….non fanno proprio per me, non mi danno soddisfazione.
La cartellonistica è curiosa, il volantinaggio ancora di più: non occorre pubblicizzare HOTEL o ristoranti….con la loro mole e le loro luci si pubblicizzano da soli; ciò che si pubblicizza è il sesso. Vuoi passare una notte con 3 donne insieme? Chiama questo numero. Vuoi essere incatenato durante una performance sessuale? Chiama qui. Vuoi essere ripreso durante una performance sessuale? Chiamaci. Insomma………il regno del VIZIO…..sesso, droga (quelle forti e di lusso però), gioco e COUNTRY volendo perchè no?!
Io e il mio futuro cognato ci guardiamo spesso, ma con noi ci sono la mia futura moglie e la mia futura cognata……………………meglio un classico BURGER HILL prima dell’alba.

A circa 200 Km. da LAS VEGAS direzione ovest, in mezzo al deserto del Nevada, si trova la valle della MORTE (Death Valley), ex area EL DORADO……dove in passato si è sempre invano cercato l’oro. L’america non sembra mai un paese nuovo. Hai sempre la sensazione di esserci stato infinite volte…..sembra per certi versi un ritorno a casa perché il CINEMA ha fatto diventare ogni luogo di questa nazione un po’ casa nostra. Il tragitto, così, ricorda qualche THRILLERONE USA in cui una coppia è costretta a fermarsi in uno squallido e isolato MOTEL a causa di un guasto alla macchina….gli scenari sono quelli e ogni raro MOTEL sembra quello di questo o quel film……..fascino! Si passa così da LAS VEGAS al nulla in pochi chilometri…o miglia per essere più precisi…..siamo in USA.
Nella DEATH VALLEY succede che ci perdiamo, succede che non c’era verso di trovare l’uscita tra le infinite sterrate a disposizioni. Succede che si fa notte e succede che l’incubo del THRILLERONE ci assale…dapprima ironicamente, poi davvero. Nessun serial killer era appostato nella DEATH VALLEY e dopo tantissimi tentativi usciamo sani e salvi. Sapevamo che con +54 °C registrato nel 2005, la Valle della Morte segnava il record storico mai registrato sulla Pianeta Terra……ci accontentammo di un +46° in un paesaggio mozzafiato.

La destinazione successiva, via LAS VEGAS come centro base di pernottamento, si chiama GRAND CANYON. 350 Km. da LAS VEGAS direzione EST nella parte nord dell’arizona in piena zona NAVAHO, popolo nativo americano a cui erano ispirati i fumetti di Tex Willer.
Sconfiniamo dal Nevada e entriamo in Arizona costeggiando il LAKE MEAD su cui sorge una gigante centrale idroelettrica che è capace di dare energia elettrica a tutta Las vegas. Scendiamo a Sud verso Kingman e puntiamo ad EST verso Williams, piccolo centro da cui si vira a NORD in direzione GRAND CANYON. Entriamo praticamente nella riserva indiana dei NAVAHO e la presenza dei nativi è preziosa oltre che insistente. Siamo a due passi da FLAGSTAFF, la famosa cittadina dove qualche anno più tardi FALETTI ambienterà il suo “Fuori da ogni evidente destino”, romanzo che mi ha fatto rivivere ricordo, emozioni e sensazioni che avevo già avuto modo di assaporare dal vivo.
Arriviamo in territorio GRAND CANYON ma non c’è traccia del colosso. Anche qui siamo consapevoli di accingerci a visitare qualche cosa di naturale già presente nella memoria, già visto decine di volte nel CINEMA USA ma siamo curiosi perché vogliamo coglierne le reali dimensioni. Siamo nel GRAND CANYON, è un cartello che ce lo segnala, ma del GRAND CANYON non c’è assolutamente traccia. Siamo in una boscaglia fitta che stona con il paesaggio arido e fatto di infinite distese che ci hanno condotto fin qui. Parcheggiamo, e a piedi seguiamo le indicazioni del sentiero principale…….qualche centinaia di metri e la boscaglia comincia ad assottigliarsi fino a scomparire del tutto dando spazio ad un immenso, indescribile grande e profondo burrone: con le sue colorazioni di rosso, viola e giallo si apre davanti a noi una interminabile voraggine di crosta terrestre. Non è misurabile alla vista….è infinita. Si presenta così, a sorpresa il GRAND CANYON. L’emozione provata in quegli attimi è mozzafiato, incredibile, indescrivibile per tutti noi. Conveniamo sul fatto che è l’emozione più grande in assoluto provata davanti ad uno spazio interminabile disegnato dalla natura………………e conveniamo sul fatto che solo la vista del DESERTO, quello vero, può provocarti emozioni così forti ma solo in parte paragonabili. E’ quella sensazione del NON PARAGONABILE. Sappiamo che rimane impossibile assaporare tutti gli scorci di questo colosso (è lungo oltre 400 Km.) ma decidiamo di percorrerlo almeno in parte con il BUS navetta che sosta ogni 10 Km. nei vari punti di osservazione. In uno di questi il fiume COLORADO taglia la valle per proseguire nello UTAH, noi rimaniamo immobili ad ammirare lo scenario. Lo facciamo da tanti punti di vista che ci descriveranno una delle più belle emozioni visive di tutta la nostra esistenza. Decidiamo di pernottare a TUBA CITY, una piccola cittadina conosciuta come l’ultima cittadina dei nativi indiani della zona. Per arrivarci, entriamo proprio nel territorio indiano: assenza, quindi, di segnale satellitare……il cellulare non ha più segnale, la radio non ha più stazioni in limgua Inglese-Americana…….un vortice di stazioni radio in lingua NAVAHO. E’ una emozione unica…………..la magia degli indiani entra nella nostra immaginazione e tipiche musiche indiane ci accompagnano al MOTEL di TUBA CITY di cui non ricordo il nome. La cittadina è abitata solo da Indiani, il proprietario del MOTEL è gentilissimo e ci prepara una cena NAVAHO a base di carne e fagioli. Fotografie di AVI INDIANI ci circondano e ci sentiamo un tantino osservati ma la situazione ha un certo fascino. Il giorno successivo la metà è il ritorno a LAS VEGAS con coincidenza aerea per SAN FRANCISCO, decidiamo di dormire.

Percorriamo intere distese di territorio NAVAHO accompagnati da un CD di musiche tipiche di questa tribù di nativi e andiamo letteralmente in Trans. Ci svegliamo. Ci accorgiamo che avevamo percorso esattamente 110 miglia senza dirci una parola, ognuno avvolto nei proprio pensieri e nelle proprie sensazioni e ci rendiamo conto che questa “meravigliosa” fase di Trans ci aveva condotto in direzione sbagliata. Ci ritroviamo a Ganado a poche miglia dai confini con il New Mexico.
Avevo perso da pochi mesi mia madre e quelle emozioni, quelle sensazioni magiche provate durante quell’ora e mezza di tragitto mi avevano legato con la sua anima………..ho provato un senso di benessere e di avvicinamento che non ho avuto il coraggio di narrarlo subito…..forse per non spezzare la mia fase onirica. Quel CD con le sue musiche NAVAHO lo custodisco ancora.
Dopo ore di viaggio rientriamo a LAS VEGAS, diremmo che quello fu come un rientro in U.S.A da un viaggio dentro le nostre anime in territorio NAVAHO. I soliti tecnologici e illuminatissimi HOTEL di LAS VEGAS rompono l’incantesimo.
Dopo 1 ora circa di viaggio atterriamo a SAN FRANCISCO e noleggiamo la nostra mitica JEEP CHEROKE. Questa volta non grigio metallizzato ma di color grigio topo. Sembra più nuova. Ci rendiamo conto che visitare gli U.S.A con il fai da te non è affatto costoso. 80 dollari al giorno per una JEEP CHEROKE. Da noi con l’equivalente in euro (erano all’epoca circa 60/70 euro) affitti una PUNTO. E ci rendiamo anche conto che, a parte lo “Smith & Wollensky” di LAS VEGAS, dove abbiamo però mangiato egregiamente, la vita non è proibitiva e che tra Macchina, Benzina, Motel e Varie, al giorno riusciamo a mantenerci sui 35/40 euro a persona. E’ qui che nasce l’idea, poi mai più ripresa purtroppo, di un viaggio prossimo sulla ROUTE 66, la famosa SIXTYSIX dove hanno girato decine e decine di film e che parte da CHICAGO per arrivare a LOS ANGELES percorrendo tutti gli stati uniti per quasi 4000 Km. Prima o poi, dico adesso, la dovrò fare…….non c’è verso!

SAN FRANCISCO si presenta, e questa volta senza ombra di dubbio, come la casa dove hai sempre abitato ma dove non ci hai mai messo piede. Troppi scorci noti, visti e rivisti e percorsi con gli occhi durante la TV. Cambia la panoramica ma l’atmosfera è di casa, non c’è dubbio. La città non ha nulla a che fare con gli stereotipi statunitensi, sembra effettivamente di essere in EUROPA in una città del nord. Piuttosto freddina e umida, a misura d’uomo con tutti quei saliscendi. Le macchine parcheggiate a SAN FRANCISCO devono rigorosamente avere le ruote anteriori girate verso i marciapiedi……………in caso contrario multa di 100 dollari secchi. Effettivamente le strade sono molto molto ripide e lasciare sfrenata la macchina con le ruote anteriori girate verso la strada potrebbe causare incidenti di una gravità assoluta. W. Benjamin scriveva che il miglior modo per conoscere una città è quello di perdercisi. E’ esattamente quello che decidiamo di fare. Ci ritroviamo nel quartiere afro, molto disagiato ma affascinante che scopriamo essere quello in cui si formò e visse Carlos Santana. Non ricordo il nome. La particolarità è che il quartiere è completamente dipinto da MURALES, alcuni di notevolissima fattura e molto molto colorati. La nostra JEEP arranca per salite di SAN FRANCISCO poi accellera in discesa……per le STRADE di SAN FRANCISCO. Giungiamo in centro, un piccolo centro, una MANHATTAN molto in miniatura e una sosta allo STARBUCKS è obbligatoria: i caffè sono quelli classici allungati che beve il mondo intero ma il MUFFIN dello STURBUCKS è un CULT…..con i frutti di bosco.
Ci ritroviamo sul lungomare di SAN FRANCISCO poi sul porto e ammiriamo la BAIA affogata in parte nella nebbia ed è frescolino (siamo ad Ottobre/Novembre). Davanti a noi ALCATRAZ, sulla destra il famoso PONTE DI SAN FRANCISCO. Non senza difficoltà arriviamo sul Golden Gate Bridge, oramai conosciuto come il Ponte dei suicidi. Decidiamo di non suicidarci, non ci interessa. La prima serata è tutta dentro il ROCK CAFE’ di SAN FRANCISCO a base di BIRRA fino a quando non scopriamo una PIZZERIA divina. Le 2 sere successive eravamo ospiti fissi: una pizzeria decentrata sulla SILICON VALLEY fatta a misura d’uomo per l’americano di media alta borghesia. Ci incuriosiva molto di più esaminare i gesti e i modi di fare delle famiglie americane presenti……..il classico PAPA’ in camicia con la moglie che porta a mangiare la PIZZA i suoi 2 o 3 bambini. I genitori americani hanno molti punti deboli ma con i figli piccoli ci sanno fare…….non c’è verso. C’è una certa naturalezza a tavola e compostezza che in ITALIA è impensabile.

La mattina successiva sveglia all’alba: ci attendono 500 chilometri per raggiungere, verso EST prima e verso SUD, lo YOSEMITE NATIONAL PARK e il SEQUOIA NATIONAL PARK. Attraversiamo OKLAND e tutta la SILICON VALLEY, scorgiamo anche sedi industriali mondiali (APPLE per esempio) e dopo alcune ore di viaggio, tagliamo da FRESNO verso EST e raggiungiamo il SEQUOIA NATIONAL PARK. Ci troviamo in montagna e scorgiamo sopra di noi Monte Whitney con i suoi 4.400 metri, tra le montagne più alte degli stati uniti. Le montagne americane si presentano molto selvagge e quasi aggressive……..sono quelle, per intenderci di……..Un tranquillo week-end di paura.
Più si sale più gli alberi cominciano a raggiungere dimensioni notevoli, siamo circondati da Sequoie i cui fusti raggiungono il diametro di mezza strada di percorrenza. Il territorio non è roccioso e il colore prevalente è il rossastro della terra. Raggiungiamo la sequoia più famosa e antica (2000 anni) e alta del parco chiamata General Sherman che è il più grande essere vivente presente sulla Terra, le cui foglie sommitali toccano l’indicibile altezza di 94,8 metri. Altrettanto impressionante è il diametro del tronco, che raggiunge gli 11 metri.
Siamo al tramonto e decidiamo di scendere per trovare sistemazione in qualche MOTEL lungo la strada che ci porta a valle. Troviamo una sorta di MOTEL letteralmente attraversato da un FIUME che aveva la particolarità di ospitare un Ristorante dove come specialità avevano il SALMONE arrosto appena pescato. E’ quello che fa per noi. La serata era piacevole, tiepida e abbastanza romantica sulla piattaforma sopra il fiume. Un SALMONE cotto divinamente e freschissimo e una buona bottiglia di Bianco Californiano, molto profumato anche se esageratamente profumato per le nostre abitudini.

Il giorno seguente risaliamo verso NORD in direzione dello YOSEMITE NATIONAL PARK. Trattasi di una conformazione montuosa rocciosa che si trova nel bel mezzo della Sierra Nevada. I colossi rocciosi ricordano, questa volta, più quelli che siamo abituati a vedere in ITALIA. Raggiungiamo i 2100 metri per goderci la vista panoramica de EL CAPITAN, roccia sacra per i nativi americani. Visitiamo, tornando indietro le YOSEMITE FALLS, delle cascate con un potentissimo getto d’acqua e sostiamo in un falso piano percorrendo un ruscello di acqua dolce. Ma qui siamo solo di passaggio, il giorno seguente abbiamo il volo da SAN FRANCISCO per LOS ANGELES e dobbiamo rientrare. Al Tramonto, oramai quasi alla fine della discesa dalla montagna, il mio cellulare riprende il suo segnale e un SMS allieta ancora di più la mia giornata (gli altri non sono tifosi dell’ASCOLI, compresa la mia futura moglie); l’sms di ALFREDO faceva così: “Albinoleffe-Ascoli 1-2. Cudini, Antonelli, Araboni”……….e vaiiiiii Alfrè!

Atterriamo all’aereoporto di LOS ANGELS per la 2° volta nell’arco della vacanza e arrivati nella Città degli Angeli decidiamo al solito per un RENT A CAR. Una Jeep Cheroke, però, non è più disponibile e optiamo per un SUV di cui non ricordo la marca…….ma notevolmente BRUTTO e INGUARDABILE…..quello passava il convento. Proviamo a districarci per LOS ANGELES ma onestamente la città ci appare come una città non città……dal traffico molto caotico………….sappiamo che LOS ANGELES è una delle città più grandi del mondo per estensione ma il senso di vuoto è veramente notevole. Arriviamo a SANTA MONICA dopo esattamente 2 ore e mezza di traffico…..una cosa indescrivibile. Troviamo posto presso un MOTEL sul lungomare di SANTA MONICA praticamente a 150 metri più a Nord del famosissimo PONTILE con Ruota Panoramica dove sono stati ambientati centinaia di FILM……..detto in poche parole di fronte alla spiaggia di BAYWATCH.
J. Schumacher non poteva fare di meglio nel descrivere LOS ANGELES nel suo FALLING DOWN cioè Un Giorno di Ordinaria Follia con M. Douglas. La città conosciuta grazie a HOLLYWOOD ma che di HOLLYWOOD ha solamente alcuni chilometri quadrati. Ci invitano a non visitare molti quartieri centrali della città e ci invitano a non perderci (J. Benjamin ci perdonerà) perché LOS Angeles è una città molto molto pericolosa…..non è un caso che ci stavano girando il premio Oscar “Crash, contatto fisico”.
SANTA MONICA, così come HOLLYWOOD sono 2 realtà che di LOS ANGELES hanno effettivamente solo il Comune di appartenenza……….è come se fosse un pezzo di MONTECARLO, di NIZZA, per intenderci, impiantato nella città………siamo andati a spiare i quartieri delle star cinematografiche………MALIBU’, VENICE con il riscontro di godere della vista di MEGA HOTEL 5 stelle super lusso inavvicinamibili e niente più………a questo punto, quindi, dopo una sortita a HOLLYWOOD e una al RODEO DRIVE, la strada più lussuosa di Beverly Hills, puntiamo dritti verso LONG BEACH.
LONG BEACH, per dirla in ascolano, ARUSTA FURIA. Una spiaggia estesissima di fronte all’oceano pacifico invaso da transatlantici. E’ la destinazione al mare della media borghesia LOS ANGELESINA, quella leggermente acculturata……….quella in cui JIM MORRISON teneva i suoi primi concertini e i suoi primi festini sesso,droga e rock and roll. Alte palme californiane rendono il luogo fortemente ON THE BEACH ricordando molto MIAMI a detto del mio futuro cognato pilota.
Il clima è eccezionale, siamo in NOVEMBRE e la temperatura si aggira costante intorno ai 25°/28°. Una pizza da POSILLIPO, nel centro di SANTA MONICA non si può rifiutare anche perché era molto buona daa mangiare.
LOS ANGELES ci è parsa la città dalle mille contraddizioni, una città in cui non vivrei mai, pericolosa e non a misura d’uomo. Tolto il circuito cinematografico e ciò che ci gira intorno, LOS ANGELES appare molto degradata culturalmente e in gran parte malfamata. Abbiamo provato ad inoltrarci in quartieri ostili (ma chissenefrega dei consigli di non andare) attraversando Colors, uno dei quartieri neri più malfamati (da cui il nome del film con Sean Penn) e altre zone molto povere. Reti metalliche e capanne di legno. LOS ANGELES non la riportiamo nel cuore. I LOVE San Franscisco!


Mi siano concessi eventuali errori grammaticali e di scrittura (che correggerò appena avrò tempo).
Allego alcune fotografie significative delle 395 scattate in giro per gli USA.
Allegati
USA 092.jpg
GRAND CANYON
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LOS ANGELES Down Town
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San Francisco
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Sequoia national Park
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Death Valley
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Verso la DEATH VALLEY
USA 109.jpg
Verso la DEATH VALLEY
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GRAND CANYON
USA 025.jpg
Arizona
USA 018.jpg
Las vegas
Ultima modifica di GREZZO il venerdì 17 luglio 2009, 9:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: CALIFORNIA-NEVADA-ARIZONA

Messaggio da mike » giovedì 16 luglio 2009, 23:03

Tu parè devi scrivere i libri lo sai????????

FANTASTICO :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux:
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GREZZO
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Re: CALIFORNIA-NEVADA-ARIZONA

Messaggio da GREZZO » venerdì 17 luglio 2009, 9:36

mike ha scritto:Tu parè devi scrivere i libri lo sai????????

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Grazie Mike......è solo che il viaggio m'arusta furia furia e allora nel racconto metto tutto me stesso..... :-)
Comunque gli USA fai da te è na cosa da fare.....non si spende manco tanto........noi abbiamo speso in 4 circa 18 milioni di LIRE all'epoca ma siamo stati 24 giorni in giro con la JEEP, abbiamo cambiato 4 voli aerei (di cui 2 in loco) e qualche bella mangiatina l'abbiamo fatta.....un bel MOTEL all'epoca con 60 dollari dormivamo in 4.......
........ma rimango dell'opinione che una volta braccata la preda la devi sbranare, e non fartela scappare all'ultimo........by Zebro'

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Asculum
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Re: CALIFORNIA-NEVADA-ARIZONA

Messaggio da Asculum » sabato 14 settembre 2013, 9:58

Sembrava di leggere una Guida!
Complimenti.
SOLO PER LA MAGLIA!

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