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ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Il biennio di Leo Zavatti (1965-67).

Inviato: sabato 24 novembre 2018, 16:47
da asbr73
1965/66
Serie C – Girone C

Alfredo Notti lascia Ascoli e la panchina della “Del Duca” del presidente Leone Cicchi viene affidata allo stimato allenatore romagnolo Leo Zavatti.
L'organico dei bianconeri peraltro è più o meno lo stesso della Stagione precedente.
Arrivano in prestito dal L.R. Vicenza il bravo portiere Adriano Bardin (decenni dopo sarà allenatore dei portieri in Nazionale nel periodo di Trapattoni allenatore) e dal Baracca Lugo l'ala Tino Magnan (purtroppo prematuramente scomparso nel 1996, vera e propria “icona sportiva” del suo paese Badia Polesine).
E' una Stagione da “metà classifica”: solidi in casa (8 vittorie, 8 pari, 1 sconfitta col Pescara) e fragili in trasferta (1 vittoria a Lecce, 8 pari e 8 sconfitte) i ragazzi ascolani chiudono all'ottavo posto, alla media di un punto a partita.
A S.Benedetto per il derby d'andata il 12 dicembre 1965 “tensione altissima” (il recente dramma di Strulli gravava ancora rendendo l'atmosfera particolarmente “pesante”). Al 90' un errore del nostro Magnan consente alla Samb di vincere per 1-0: nella memoria del portiere Bardin è rimasta la scena del giovane attaccante veneto che, sentendosi responsabile, piange disperatamente negli spogliatoi aggredito verbalmente dai “veterani”.
Al ritorno in Del Duca - Samb si chiuderà sul nulla di fatto.
Pesante e certamente “poco onorevole” la sconfitta 1-5 a Nardò nell'ultima Giornata, che consente ai pugliesi di giocarsi lo spareggio salvezza poi vinto sul Savoia.
Ghelli è il nostro capo-cannoniere con 9 reti (chiude a 22 marcature nelle sue 4 Stagioni in riva al Tronto).

Sotto in allenamento la squadra di questa Stagione (in scarpe da ginnastica per non sciupare il manto erboso).

Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Il biennio di Leo Zavatti (1965-67).

Inviato: domenica 25 novembre 2018, 17:33
da asbr73
Foto di Raccuglia (dovrebbe essere la maglia del 1965/66)

Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Il biennio di Leo Zavatti (1965-67).

Inviato: domenica 25 novembre 2018, 17:42
da asbr73
1966/67
Serie C – Girone C

Per il 1966/67 le principali novità nella squadra di Zavatti sono lo stopper Pierbattista, Porro, il fantasista brasiliano De Mecenas e l'attaccante Meneghetti (che l'anno prima aveva quasi “ridicolizzato” la retroguardia bianco-nera segnando una doppietta decisiva per il suo Siracusa).
Si inizia bene battendo 3-1 il Lecce in rimonta: dopo il vantaggio ospite il pareggio della "Del Duca" arriva grazie ad un clamoroso tiro del terzino Camaioni da circa 40 metri, cui segue l'uno-due decisivo firmato da Capelli e Magnan prima dell'intervallo.
Le successive 10 partite vedono addirittura per 9 volte la "Del Duca" incapace di segnare: battiamo solo il Trani in casa (2-0 con reti di De Mecenas e Meneghetti) ed è perciò un inizio "ad handicap".
Fortunatamente ad Ascoli la squadra comincia poi “ad ingranare”: cadono in sequenza Nardò, Trapani, Akragas, Barletta e Cosenza e poi - dopo lo 0-0 ospitando il Siracusa – Massiminiana, Frosinone, Taranto e Crotone.
La "Del Duca Ascoli" chiude decima in classifica, a quota +3 dalla salvezza, vincendo 3-2 a Barletta: è la prima partita dopo la scomparsa di Cino Del Duca, morto improvvisamente.
Si tratta ovviamente di una perdita gravissima, che verrà onorata intitolando doverosamente lo Stadio al "mecenate" ed al fratello Lillo (il 10 settembre 1967).

Ora più che mai è evidente che al sodalizio bianco-nero manca qualcosa (qualcuno...) per provare a sognare “un salto di qualità".
Arriverà a breve !

Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. Il biennio di Leo Zavatti (1965-67).

Inviato: domenica 25 novembre 2018, 17:53
da asbr73
In piedi da sn: Mazzone, il portiere (probabilmente Ferraro, però mai citato nei "tabellini" del campionato), Meneghetti, Bacci, Magnan, Bigoni
Accosciati da sn: Guzzo, Beccaccioli, Capelli, De Mecenas, Camaioni

I 10 in bianco-nero sono gli uomini "di movimento" schierati in Del Duca - Lecce della prima Giornata.
Il portiere in effetti non sembra Sclocchini (come da "tabellino") nè tantomeno il titolare Bardin (che entrerà dalla ottava Giornata).