ASCOLI LA NOSTRA STORIA. LE ORIGINI fino alla Grande Guerra.

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asbr73
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ASCOLI LA NOSTRA STORIA. LE ORIGINI fino alla Grande Guerra.

Messaggio da asbr73 » lunedì 1 maggio 2017, 12:23

Nel novembre 1898 (pare il 1/11/1898) 12 giovani ascolani si riuniscono e danno vita alla prima società sportiva cittadina, intitolata al patriota CANDIDO AUGUSTO VECCHI, dedita all'educazione fisica ed in particolare al ciclismo: segretario il Cav. Giuseppe Beliotti e "reggente" fino al 1901 il Cav. Giuseppe Celani (il primo presidente).

Per inciso Candido Augusto Vecchi - nato a Fermo nel 1814 ma ascolano d'adozione - fu valente intellettuale e patriota garibaldino (il suo busto è visibile in città nel cortile del Palazzo dell'Arengo). Ebbe due figli (anche loro "impegnati" nell'ambito risorgimentale e culturale), nati dal "romanzesco" matrimonio con una giovane ebrea di famiglia fiorentina e mori' proprio ad Ascoli nel 1869 dove si era ritirato. Non fu lui (come scritto dai testi storici sull'Ascoli) ma sua sorella minore Aurora ad entrare nella famiglia Luciani: Aurora sposo' Serafino e divenne madre del Sen. Luigi Luciani.

L'attività della “Candido Augusto Vecchi” nei primissimi anni del XX Secolo risulta piuttosto nebulosa e “dai passi sempre un po' incerti” e sulla stampa viene trattata solo in modo molto marginale. Dal ciclismo comunque l'interesse degli atleti ascolani si estende anche al podismo, alla scherma e ad altre discipline.
Erede della "primordiale" C.A. Vecchi è il Circolo Sportivo Vigor, varato nel 1905 in via delle Canterine: nel locale della famiglia Bartoli che ospita i soci fondatori è presente anche il Cav. Beliotti, già citato nelle prime righe come primo segretario della C.A. Vecchi.

La nuova denominazione coincide con l'affermazione dell'entità sportiva ascolana come realtà consolidata, che conta oramai su 150 soci ed oltre 80 atleti.
Nell'agosto 1905 assume la presidenza il Cav. Antonio Silvestri ed il sodalizio ascolano diventa una Società Sportiva molto ben organizzata, capace di farsi un certo nome in ambito regionale e nazionale. In questo contesto nel 1907 si giocano le prime partite di foot-ball di cui si ha notizia in città: "il dado è tratto" !
Gli atleti della Vigor indossano una maglia bianca con sottile fascia diagonale nera.

La Grande Guerra che sconvolge tutta Europa diventa la drammatica protagonista e col 1915 termina la presidenza di Antonio Silvestri: sia lui che tanti fra soci ed atleti bianco-neri partono per il fronte. Solo nel 1918 si potrà tornare a vivere.

E' proprio nel 1918 che giunge un pallone "vero" di cuoio in città: i pionieri del calcio ascolano vengono affiancati da nuovi "appassionati" e cominciarono a "fiorire" squadre e partite, sotto il segno di Giuseppe Secondo Squarcia, promotore della rinascita calcistica cittadina e primo giornalista sportivo ascolano nonchè padre di Ferruccio, cui verrà intitolato la stadio cittadino.
La Società-guida è l'Unione Sportiva Ascolana (in realtà nata nel 1910 e dedita allora in particolare al ciclismo): è la vera alba del calcio ascolano.
La squadra ha (ancora) i colori bianco-neri - nel segno di una indubbia continuità con gli albori sportivi ascolani - e riporterà in seguito la data 1911 accanto alla denominazione ufficiale.
Ultima modifica di asbr73 il domenica 13 agosto 2017, 22:54, modificato 1 volta in totale.

asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. LE ORIGINI fino alla Grande Gue

Messaggio da asbr73 » lunedì 1 maggio 2017, 12:27

Prima foto del sodalizio ascolano: è il 1905.
Allegati
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