ASCOLI LA NOSTRA STORIA. 1969/70. ROZZI e MAZZONE ep.2

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asbr73
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ASCOLI LA NOSTRA STORIA. 1969/70. ROZZI e MAZZONE ep.2

Messaggio da asbr73 »

Per il 1969/70 Rozzi punta su Alberto Eliani come allenatore: vera e propria "bandiera" della Samb (allenata a più riprese sin dalla fine degli Anni Cinquanta, anche nelle Stagioni della Serie B) arriva in Ascoli con un ottimo curriculum ma con ovvie incognite di tipo "ambientale" / campanilistico.
Rozzi rivoluzione anche l'organico perchè, insomma..., quest'anno si mira alla Serie B!!.
Arrivano altri due ex-Samb, entrambi dal Brindisi ed entrambi giocatori ormai esperti con trascorsi in categoria superiore, che in Serie C sono di alto livello: indosseranno la maglia bianco-nera il difensore Abramo Pagani - torinese di 28 anni - e l'attaccante Renato Campanini, prossimo oramai ai 31 anni con decine e decine di gol nel proprio curriculum (5 dei quali nella sua unica Stagione passata nelle Marche con la Samb 1960/61).
Dalla Roma giunge in prestito il giovane interno sinistro Bruno Nobili: non ha nemmeno 20 anni ed ha appena esordito in serie A coi giallo-rossi.
Completano la rosa due nuovi acquisti marchigiani: il portiere Capponi dalla Maceratese ed il terzino Schicchi dalla Jesina.
Ecco quindi come si schiera la squadra nelle prime giornate (da questa Stagione peraltro gli allenatori cominciano ad avvalersi della facoltà di sostituire i giocatori titolari):
Capponi - Girotto e Flamini - Schicchi, Pagani e Scichilone - Zeli, Giampaglia, Desio, Vivani e Campanini.

Questi 11 uomini cominciano il Campionato il 14 settembre 1969 a Viareggio - quando con un gol per tempo (Zeli e Campanini) i toscani vengono battuti - ed affrontano il 21 settembre la "corazzata" Spal, la squadra con cui Campanini esordì da ragazzino in Serie A. Quel giorno ad Ascoli giunge una squadra che per la prima volta nel DopoGuerra scende in Serie C, capace negli ultimi 20 anni di arrivare in finale di Coppa Italia e di piazzarsi fino al quinto posto in Serie A.
La Del Duca - che durante l'intervallo sostituisce Desio col "capitano" Pierbattista - riesce a pareggiare 0-0 senza quasi tirare in porta e comunque conferma di poter competere al vertice.
Seguono altri due pareggi: un nuovo 0-0 a Pesaro ed un 2-2 interno rocambolesco con la Massese, squadra capolista con 5 punti giunta seconda l'anno prima proprio davanti alla Del Duca Ascoli, che anche quest'anno già insegue (peraltro con un solo punto di ritardo).
La Massese chiude il primo tempo in vantaggio per 2 a 0. Negli ultimi 5 minuti però matura l'insperato pareggio grazie ad una doppietta di Pagani al 85' (su rigore) ed al 90'.
La quinta partita di un Campionato iniziato contro avversarie davvero impegnative è Samb-Del Duca, derby quanto mai "sentito" caratterizzato dal ritorno di Eliani come avversario dei rosso-blu.
Un campo proprio "stregato" e letteralmente "maledetto" il Ballarin, che fu addirittura fatale al nostro portiere STRULLI. Dal mero punto di vista "sportivo" questo 1-0 fa seguito a ben quattro sconfitte di fila senza neppure un gol segnato (4-0 il giorno nerissimo dell'incidente a STRULLI, 1-0, 2-0, 1-0).
La Del Duca "reagisce" e batte in sequenza Torres (2-1) ed Olbia (2-0).
Seguono tre 1-0 interni per cui: perdiamo ad Empoli, vinciamo col Prato (grazie ad uno dei 4 gol di Vivani - addirittura di testa - nelle sue 263 presenze in bianco-nero) e perdiamo con l'Entella.
La classifica - superato un quarto del torneo - vede ora Del Duca e Samb seconde a soli 2 punti dalla Massese.
Prima di Natale l'aggancio delle due marchigiane: la Massese "cade" ad Olbia, viene raggiunta a 18 punti sia dalla Del Duca (1-0 interno sull'Imola "griffato" Pierbattista) sia dalla Samb (1-0 a Ravenna) e viene avvicinata a 17 punti dalla Spal (2-2 a Rimini).
Il 1970 si apre con un'altra vittoria interna della Del Duca: ancora rete decisiva di Pierbattista, che al 60' sigla il definitivo 1-0 e proietta la Del Duca "in vetta", ora affiancata alla sola Samb (la Massese perde a Siena).
I bianco-neri "vincono ma non convincono" e così basta "lo scivolone" di Ravenna (0-2 maturato negli ultimi 10') per "liquidare" Eliani.
Rozzi si rivolge allora all'allenatore delle giovanili Carlo Mazzone, che già in qualche occasione aveva fatto brillantemente da "traghettatore" per la Prima Squadra. Stavolta c'è "l'investitura".
Il ricordo di Mazzone è "da brividi": Rozzi annuncia al giovane tecnico che sarà lui a terminare la Stagione e che sarà lui a guidare la Prima Squadra nel 1970/71. A Mazzone sembra di vivere un sogno tuttavia, forse umilmente timoroso "di bruciarsi", nel ringraziare per la stima confessa al Presidente un'unica perplessità. Il problema è che - se le cose non dovessero andare proprio bene - per Mazzone sarebbe un enorme guaio perdere l'indispensabile stipendio che la "Del Duca Ascoli" gli versa: chiede quindi "il favore", eventualmente, di poter comunque conservare la possibilità di allenare il Settore Giovanile in futuro.
La risposta di Rozzi è "spiazzante": "Non ti preoccupare Carletto . Non solo ti ridarei il Settore Giovanile ma se anche non fossi più il Presidente dell'Ascoli io ti darò un posto nella mia Azienda".
Immaginiamo (o forse è impossibile) "la carica" che un uomo già determinato come Mazzone possa aver ricevuto!
Nasce davvero la coppia che cambia la Storia dell'Ascoli e di Ascoli.

Il 18 gennaio a La Spezia la Del Duca passa in vantaggio con un altro personaggio che ricorderemo: Campanini al 9' sigla il suo terzo gol stagionale, che viene poi pareggiato sul finire del match.
Dopo Del Duca - Rimini - 2-0 che chiude il Girone d'Andata (gli ascolani sono terzi ad un punto dalle battistrada Samb e Spal) Campanini si ripete e pareggia lo svantaggio col Viareggio per un 1-1 casalingo.
La Sambenedettese a questo punto "allunga" ed in tre giornate, alla vigilia del derby, si porta a +4 sulla Spal (seconda in classifica) ed a +5 sulle due compagini bianco-nere Massese e Del Duca.
Ebbene la Samb ad Ascoli sbaglia diversi gol, coglie due pali ma perde!
All'inizio del secondo tempo viene assegnato un contestato rigore alla Del Duca, che poi rimane in 10 uomini per l'espulsione di Vivani, entrato in campo da poco dopo l'intervallo.
Sta di fatto che l'ex di turno Abramo Pagani trasforma inesorabilmente il rigore e che dopo una partita di enorme "sofferenza" la Del Duca Ascoli può festeggiare.
Si deve fare i conti persino con la clamorosa invasione di campo "in massa" della tifoseria ospite ma la sconfitta dell'andata è "vendicata" e, fra l'altro, nei sambenedettesi s'inceppa qualcosa, tanto che sciuperanno il buon vantaggio in classifica e dovranno rimandare i "sogni di gloria".
I medesimi "sogni di gloria" allietano nell'inverno 1970 le notti dei tifosi ascolani: sono ben 7 le vittorie consecutive che gli uomini di Mazzone totalizzano !
Soltanto "un golletto" ininfluente, sul campo dell'Olbia, viene infilato nella porta difesa da Capponi mentre il solo Campanini segna 6 reti nel giro di 40 giorni scarsi.
Il 12 aprile 1970 la Del Duca Ascoli "demolisce" la Pistoiese per 4-0 (per la cronaca tripletta di Camapnini) ed è sola in testa alla classifica del Girone B della Serie C.
Mancano soltanto 9 partite alla fine del campionato ora ed abbiamo un punto di vantaggio sulla seconda in classifica, che è la Sambenedettese !

La Del Duca è attesa da due trasferte mentre i rivali avranno il duplice turno casalingo contro le due squadre sarde.
Anconitana-Ascoli è "la prova del nove". Diretta (male ai danni della capolista...) dall'arbitro Casarin la partita termina 2-0 per i bianco-rossi e consente alla Samb "il sorpasso" in vetta.
Lo 0-0 di Savona (esattamente 50 anni or sono !!!) precede una nuova vittoria interna per 3-0 con "vittima" il Siena, per cui ora la classifica di un campionato avvincente recita 43 punti per Del Duca, Samb e Massese, terzetto di testa a 5 partite dal termine della Stagione.
La prima di queste partite è Imola - Del Duca. I padroni di casa si portano sul 2-0 al 52' ma l'ascolano Zeli realizza una doppietta nell'arco di un paio di minuti, prima del 60', che riaccende le speranze bianco-nere. L'Imola però "non ci sta" e torna definitivamente in vantaggio al minuto 88 grazie al numero 11 Zini.
Il pareggio 0-0 di Lucca mette la Del Duca nella necessità di battere " per forza" il Ravenna: la Massese ha un vantaggio di 3 punti ed oramai può quasi "amministrare".
La Del Duca però "non regge" la pressione della "lotta" per la Serie B. Al riguardo dell'eventuale promozione Mario Vivani ammetterà, intervistato nel 2018 da Stefano Pellei, che: "Non eravamo preparati. Sarebbe venuta per caso, in anticipo". Insomma il Ravenna "sbanca" Ascoli 1-0 e le due successive vittorie bianco-nere (con lo Spezia ed a Rimini) servono solo alla statistica.
Si chiude al quarto posto in classifica col secondo miglior attacco, guidato da Campanini (12 reti per lui).
Un Campionato comunque da ricordare !

asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. 1969/70. ROZZI e MAZZONE ep.2

Messaggio da asbr73 »

Dovrebbe essere Del Duca - Spezia - 1-0 del 7 giugno 1970 (ultima partita in casa della Stagione).
In piedi da sn: Desio, Pagani, Girotto, Oltramari, Campanini, Flamini
Accosciati da sn: Vivani, Giampaglia, Pierbattista, Nobili, Capponi
Allegati
Del Duca Ascoli 1969/70
Del Duca Ascoli 1969/70

asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. 1969/70. ROZZI e MAZZONE ep.2

Messaggio da asbr73 »

Foto dell'invasione di campo del 1 marzo 1970 (Del Duca-Samb-1-0) da parte della tifoseria ospite.
Allegati
Ascoli-Samb-1-0-Invasione-rossoblù-del-1°-marzo-1970.jpg
Ascoli-Samb-1-0-Invasione-rossoblù-del-1°-marzo-1970.jpg (26.95 KiB) Visto 680 volte

asbr73
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Re: ASCOLI LA NOSTRA STORIA. 1969/70. ROZZI e MAZZONE ep.2

Messaggio da asbr73 »

Purtroppo non ho foto in maglia bianco-nera per questa annata.

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