è morto Mimmo Renna

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tozzi
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tozzi » venerdì 1 febbraio 2019, 14:51

Confermato lutto al braccio per entrambe.
https://sport.quotidianodipuglia.it/new ... 70808.html
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989).

"Non è importante cercare sempre un colpevole quando le cose non girano bene ma è fondamentale rendersi conto che dobbiamo essere sempre uniti: noi Società, la squadra, i tifosi e sentendoci nei momenti positivi come oggi, tutti protagonisti assoluti" (Massimo Pulcinelli, 7.04.2019)

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obn
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da obn » venerdì 1 febbraio 2019, 14:52

Grandissima tristezza.
Grazie immenso mister delle gioie che ci hai dato.
RIP e condoglianze alla famiglia
Sarebbe opportuno davvero che entrambe le squadre lo onorassero giocando stasera con il segno del lutto dopo un minuto di raccoglimento

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tozzi
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tozzi » venerdì 1 febbraio 2019, 15:47

I funerali si svolgeranno a Lecce domani pomeriggio, sabato 2 febbraio, alle ore 16, presso la chiesa di San Fulgenzio.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989).

"Non è importante cercare sempre un colpevole quando le cose non girano bene ma è fondamentale rendersi conto che dobbiamo essere sempre uniti: noi Società, la squadra, i tifosi e sentendoci nei momenti positivi come oggi, tutti protagonisti assoluti" (Massimo Pulcinelli, 7.04.2019)

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Picchio_Ale
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Picchio_Ale » venerdì 1 febbraio 2019, 17:24

tozzi ha scritto:
venerdì 1 febbraio 2019, 15:47
I funerali si svolgeranno a Lecce domani pomeriggio, sabato 2 febbraio, alle ore 16, presso la chiesa di San Fulgenzio.
Credo che un rappresentante della nostra tifoseria sarà presente ad onorarlo.
Uno dei 4 più grandi allenatori dell'Ascoli Calcio.

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missi
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da missi » venerdì 1 febbraio 2019, 19:42

R.I.P. GRANDE MISTER ho avuto la fortuna di vivere sugli spalti da ragazzino le grandi emozioni che da condottiero di un gruppo fantastico , ci hai regalato e che rimarranno immortali per sempre , GRAZIE DI CUORE .
PICCHIO ALE'
NON TIFO PER GLI SQUADRONI
MA TIFO TE
BIANCONERO E' UNA MALATTIA NON E' UN COLOR
LA MAGLIA CHE PORTI ADDOSSO E' LA MIA OSSESSION !!!!!!

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tozzi » venerdì 1 febbraio 2019, 23:50

Picchio_Ale ha scritto: Credo che un rappresentante della nostra tifoseria sarà presente ad onorarlo.
Uno dei 4 più grandi allenatori dell'Ascoli Calcio.
Io ci sarò certamente.

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"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989).

"Non è importante cercare sempre un colpevole quando le cose non girano bene ma è fondamentale rendersi conto che dobbiamo essere sempre uniti: noi Società, la squadra, i tifosi e sentendoci nei momenti positivi come oggi, tutti protagonisti assoluti" (Massimo Pulcinelli, 7.04.2019)

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da franz » sabato 2 febbraio 2019, 0:57

Un pezzo della nostra storia che se ne va e diventa LEGGENDA. Idealmente uniamoci a ... non lo dico ma lo so, spetta a lui dirlo, che domani sarà presente alle esequie. Ci rappresenterà tutti.
PER CHI CI HA FATTO SOGNARE, E HA SCRITTO LA NOSTRA STORIA,
A ROZZI COSTANTINO, ONORE E ETERNA GLORIA!

Marcello Dam
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Marcello Dam » sabato 2 febbraio 2019, 7:26

Rip mister.
La mia giovinezza....
Ancora sogno questa MITICA SQUADRA: Marconcini-Anzivino-Perico-Scorsa-Legnaro-Pasinato-Roccotelli-Moro-Ambu-Bellotto (Greco)-Quadri

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Barelò » sabato 2 febbraio 2019, 12:04

Ma visto che si son fermati lì a Lecce, non può qualcuno della società/squadra presenziare ai funerali di Renna questo pomeriggio ?
ASCOLI UNCIUETTABLE

nazzaz
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da nazzaz » sabato 2 febbraio 2019, 18:45

RIP, tu che tanto mi hai divertito, grazie

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tozzi » sabato 2 febbraio 2019, 18:46

Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989).

"Non è importante cercare sempre un colpevole quando le cose non girano bene ma è fondamentale rendersi conto che dobbiamo essere sempre uniti: noi Società, la squadra, i tifosi e sentendoci nei momenti positivi come oggi, tutti protagonisti assoluti" (Massimo Pulcinelli, 7.04.2019)

RAGNO
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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da RAGNO » sabato 2 febbraio 2019, 21:01

tozzi ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 18:46
Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
un ONORE essere stato al tuo fianco a Lecce....

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Il Cops » sabato 2 febbraio 2019, 21:07

tozzi ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 18:46
Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
Chapeau :Dx :Dx :Dx

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Picchio_Ale » sabato 2 febbraio 2019, 21:46

Racconto molto emozionante. Complimenti Stefano e grazie per aver rappresentato anche noi ascolani.

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Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Soloilpicchio » sabato 2 febbraio 2019, 21:55

tozzi ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 18:46
Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
Grazie per le tue splendide parole...e ancora ETERNAMENTE GRAZIE alla LEGGENDA MIMMO.

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