è morto Mimmo Renna

On line dal 1999. Per parlare dell'Ascoli Calcio.

Moderatori: Moderatori, Moderatore Plus

Avatar utente
Rom74AP
Messaggi: 1423
Iscritto il: domenica 7 maggio 2006, 2:15
Località: Ascoli Piceno

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Rom74AP » sabato 2 febbraio 2019, 22:11

tozzi ha scritto:Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
Grazie Tozzi


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
"La vita riserva attimi di gioia e anni di sofferenza. L'importante è trasformare gli attimi in ore e gli anni in minuti" C.Rozzi 1994

Avatar utente
cri4picchio
Messaggi: 1128
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2018, 13:22
Settore Stadio: Distinti

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da cri4picchio » sabato 2 febbraio 2019, 22:19

tozzi ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 18:46
Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
Grazie di Cuore da parte di Tutti :Dx :Dx :Dx
Epica vittoria interna per 2-0 contro il Cagliari del 15 Maggio 1983, un successo che permise alla squadra di Carlo Mazzone di restare in Serie A.
"Chi non c'era se lo deve far raccontare... Chi c'era non lo può dimenticare..."  Enrico Nicolini

„La serie A è nostra e nessuno ce la toglierà mai più. Resterà in eredità ai figli dei nostri figli.“ Costantino Rozzi.
:soccer: Sempre e solo ASCOLI :soccer:

Avatar utente
Grande Blek
Messaggi: 1041
Iscritto il: lunedì 4 settembre 2006, 21:38

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Grande Blek » domenica 3 febbraio 2019, 0:07

tozzi ha scritto:Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
Belle emozioni e grazie di cuore per avere rappresentato anche chi non c’era.

Urlodeldrago
Messaggi: 4505
Iscritto il: lunedì 10 gennaio 2011, 19:00
Settore Stadio: Distinti
Località: Ascoli Piceno

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Urlodeldrago » domenica 3 febbraio 2019, 0:08

tozzi ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 18:46
Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
:Dx :Dx :Dx

tofotek69
Messaggi: 4
Iscritto il: domenica 21 ottobre 2018, 14:23
Settore Stadio: Curva Sud

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tofotek69 » domenica 3 febbraio 2019, 0:08

Grazie Tozzi mi hai fatto rivivere ricordi indelebili e vivere l'ultimo viaggio di chi mi ha fatto innamorare perdutamente del nostro Ascoli. Ciao Mister...

Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk


Nostalgico
Messaggi: 509
Iscritto il: martedì 21 ottobre 2008, 12:42
Località: Ascoli

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Nostalgico » domenica 3 febbraio 2019, 0:13

tozzi ha scritto:Parto dalla fine: fuori dalla chiesa la bara di mister Mimmo Renna, sopra la quale al termine della funzione avevo appoggiato, con rispettoso pudore, la mia sciarpa bianconera, accanto a quelle giallorosse già presenti con le maglie di Lecce e Ascoli, è stata introdotta nell’auto che la condurrà al cimitero di Lecce. C’è una folla commossa che applaude, in mezzo alla quale saluto un mio collega di Lecce che non immaginavo di incontrare lì. Amico di famiglia, mi spiega, e vedendomi con gli occhi rossi, mi dice che non sapeva, a sua volta, che conoscessi mister Renna. No, di persona non lo conoscevo. Pensare che tante volte altri amici comuni (parimenti presenti) mi avevano proposto di farmelo incontrare, uno di essi mi aveva dato il numero dicendomi di chiamarlo, glielo aveva preannunciato e gli faceva piacere, ma la timidezza, cosa devo dirgli, insomma, lo avevo memorizzato ma mai composto.
E’ possibile piangere quasi ininterrottamente al funerale di una persona con cui non si è mai scambiata una parola? Sì, è possibile, se questa ti ha regalato l’amore più grande della tua vita. Ho iniziato a seguire il calcio tardi, a nove anni, era l’inverno del 1977. Nel capoluogo del mio paese di origine giocava una squadra che vinceva sempre, tutte le domeniche. I bambini sono così, non nascono imparati né duri e puri: hanno bisogno delle vittorie per appassionarsi. Se non ci fosse stato l’Ascoli dei record forse non avrei seguito il calcio o, forse, avrei tifato Milan o Inter, come i miei compagni di classe nella fredda provincia di Milano dove vivevo. E dove l’anno successivo vidi a san Siro la mia prima partita allo stadio: Inter-Ascoli, pareggiata 1-1 con nostro gol di Claudio Ambu, e che emozione, vedere Pasinato con l’altra maglia, e con la nostra tutti gli altri idoli che avevo sentito raccontare, o visto in qualche servizio di Tonino Carino a Novantesimo. In panchina, per il secondo anno, mister Renna, che dopo una promozione da record e una brillante salvezza avrebbe lasciato il posto a G.B. Fabbri. Che avventura cominciò, e “quanta vita c’è in questa vita insieme a te”. Senza Mimmo Renna e la sua cavalcata, nulla sarebbe stato. Ecco perché si può piangere, anche se non conoscevi il defunto né la sua famiglia.
La cerimonia è stata officiata dal nipote del Mister, parroco della chiesa di San Fulgenzio di Lecce. Trattenendo le emozioni del suo personale vissuto, ne ha fatto un ritratto meraviglioso, esattamente il Renna che avrei immaginato se lo avessi conosciuto. Soffermandosi anche su quel record “che mai nessuno ha eguagliato e che nessuno potrà eguagliare” (sono parole del parroco). Un passaggio fra tanti mi ha colpito: “Ciascuno di voi è qua perché in qualche modo sente di doverlo ringraziare. Anche chi lo ha conosciuto soltanto dagli spalti di uno stadio”. Già, è proprio così. Chi è capace di regalare un sogno, il più bel sogno che si possa immaginare, vive per sempre. Buon viaggio Mister, saluta Costantino.
Mi unisco ai ringraziamenti per averci rappresentato.

Avatar utente
kalemekbboss
Messaggi: 2113
Iscritto il: martedì 24 febbraio 2015, 20:18
Settore Stadio: Tribuna Est

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da kalemekbboss » domenica 3 febbraio 2019, 1:05

:okyy:

Avatar utente
franz
Moderatore
Messaggi: 9747
Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 18:21
Settore Stadio: Curva Sud

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da franz » domenica 3 febbraio 2019, 4:38

Picchio_Ale ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 21:46
Racconto molto emozionante. Complimenti Stefano e grazie per aver rappresentato anche noi ascolani.
PER CHI CI HA FATTO SOGNARE, E HA SCRITTO LA NOSTRA STORIA,
A ROZZI COSTANTINO, ONORE E ETERNA GLORIA!

Avatar utente
Barelò
Messaggi: 19656
Iscritto il: lunedì 4 giugno 2007, 21:46
Settore Stadio: Uebcronaca
Località: Nervesa della Battaglia TV

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Barelò » domenica 3 febbraio 2019, 10:07

Grazie di tutto Tozzi e Ragno
ASCOLI UNCIUETTABLE

Avatar utente
Barelò
Messaggi: 19656
Iscritto il: lunedì 4 giugno 2007, 21:46
Settore Stadio: Uebcronaca
Località: Nervesa della Battaglia TV

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da Barelò » domenica 3 febbraio 2019, 11:20

Barelò ha scritto:
sabato 2 febbraio 2019, 12:04
Ma visto che si son fermati lì a Lecce, non può qualcuno della società/squadra presenziare ai funerali di Renna questo pomeriggio ?
Mi rispondo da solo: c'era il club manager Francesco Lillo :okyy:
ASCOLI UNCIUETTABLE

Avatar utente
tozzi
Moderatore
Messaggi: 30374
Iscritto il: domenica 6 luglio 2008, 7:55
Settore Stadio: Curva Sud
Località: Lecce

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tozzi » domenica 3 febbraio 2019, 12:06

Barelò ha scritto: Mi rispondo da solo: c'era il club manager Francesco Lillo :okyy:
Confermo c'era Lillo.

Inviato dal mio ASUS_A007 utilizzando Tapatalk

"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989).

"Non è importante cercare sempre un colpevole quando le cose non girano bene ma è fondamentale rendersi conto che dobbiamo essere sempre uniti: noi Società, la squadra, i tifosi e sentendoci nei momenti positivi come oggi, tutti protagonisti assoluti" (Massimo Pulcinelli, 7.04.2019)

Avatar utente
albatros.67
Moderatore
Messaggi: 3802
Iscritto il: domenica 23 luglio 2006, 13:19
Settore Stadio: Curva Sud
Località: piceno

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da albatros.67 » domenica 3 febbraio 2019, 12:35

Grandissimo Stefano! :Dx :Dx
Bellissime ed emozionanti parole,sopratutto per chi,come me,ha iniziato a seguire ed appassionarsi a questi colori proprio in quei memorabili e( probabilmente )irripetibili anni...
Ero bambino ,ma il ricordo di quella fantastica stagione dei record resta comunque indelebile in me e ha certamente contribuito ad attaccarmi la "malattia" che tutti ben conosciamo...Una "malattia" incurabile...
"IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA"
(F.De Andrè)


http://calciorusso.forumfree.it/

Avatar utente
tozzi
Moderatore
Messaggi: 30374
Iscritto il: domenica 6 luglio 2008, 7:55
Settore Stadio: Curva Sud
Località: Lecce

Re: è morto Mimmo Renna

Messaggio da tozzi » domenica 10 febbraio 2019, 13:31

https://www.youtube.com/watch?v=7I0XBqJ58Lk

Recenti parole del compianto Mister sull'Ascoli dei record.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12.05.1989).

"Non è importante cercare sempre un colpevole quando le cose non girano bene ma è fondamentale rendersi conto che dobbiamo essere sempre uniti: noi Società, la squadra, i tifosi e sentendoci nei momenti positivi come oggi, tutti protagonisti assoluti" (Massimo Pulcinelli, 7.04.2019)

Rispondi