La DEL DUCA promossa in Serie C: 1958/59

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asbr73
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La DEL DUCA promossa in Serie C: 1958/59

Messaggio da asbr73 » mercoledì 29 agosto 2018, 21:09

1958/59. Campionato Interregionale – Girone G.

Il Campionato 1958/59 - l'ultimo della cosiddetta “IV Serie”, a carattere dilettantistico - è un torneo “di transizione” in quanto si riformano le Serie Inferiori e le norme sulle promozioni e retrocessioni previste vengono sospese: sostanzialmente per compilare gli organici della Serie C prossima-ventura sarebbe stato discriminante e decisivo il parere dei “vertici” della FIGC, basato su criteri economici e geo-politici.
In pratica vengono promosse in Serie C “a tavolino” numerose Società, fra cui - nel Girone G - la Del Duca Ascoli ed il Teramo “come soluzione equitativa rispetto alle altre province delle rispettive Regioni”. Decisivo in realtà fu l'intervento “in extremis” del Ministro del Turismo e dello Spettacolo Umberto Tupini, di origini marchigiane.
La squadra ascolana, che è allenata per quasi tutta la Stagione dalla “vecchia conoscenza” Ivo Buzzegoli (poi sostituito da Mezzadri) giunge al quarto posto in classifica con 42 punti.
Viene sopravanzata dalla capolista Maceratese a quota 47 (“matricola terribile” subito promossa in Serie C) e da Molfetta e Teramo a 46 punti.
E' un Ascoli - come l'anno precedente - ancora strepitoso in casa (15 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta) che in trasferta “si smarrisce” (solo una vittoria, a Vasto per 1-0).
In particolare nel Girone di Ritorno dopo la vittoria interna sul Martina giungono - in sequenza - un deludente pareggio contro la debole Vultur Rionero ed una sconfitta a Giulianova, in seguito alla quale vengono multati l'allenatore ed i giocatori. Segue il pareggio interno contro la Sangiorgese e Buzzegoli è ormai pesantemente in discussione: la decisione di confermarlo dopo “una vivace riunione” della dirigenza viene premiata da un bel pareggio a Trani (2-2 con la Del Duca che avrebbe meritato il “bottino pieno”) ma la “tregua” non regge e la Stagione si chiude con l'esonero del tecnico toscano, sostituito dall'ex centro-mediano del Bologna Mezzadri che assume il ruolo di allenatore-giocatore.
Nonostante la “Stagione travagliata” giunge comunque - come detto - la tanto agognata promozione in Serie C: ottenuta per meriti sportivi, per la tradizione e l'importanza “della piazza” e per l'assoluta solidità economica garantita dal mecenate Cino Del Duca sarà il prologo dell'Era Moderna del calcio ascolano.
L'Ascoli non scenderà MAI PIU' sotto la Serie C.

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