Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

On line dal 1999. Per parlare dell'Ascoli Calcio.

Moderatori: Moderatori, Moderatore Plus

Rispondi
Avatar utente
mojo
Messaggi: 479
Iscritto il: venerdì 11 novembre 2005, 9:53
Località: Ascoli ----> costa est

Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da mojo » domenica 24 giugno 2018, 9:59

Gentilissima Sig.ra Marisa,
chi ha la presunzione di scriverle due righe è un semplicissimo tifoso Ascolano, la cui opinione, si badi bene, vale uno di uno. Non sono di Ascoli, ma ormai da tanto tempo è come la mia seconda casa, come lo è stata la mia “vecchia curva sud”.
La posto qui, sul Tifometro bianconero, posto che frequento ormai da tantissimi anni.Provvederanno gli amministratori di questo forum a cancellare o spostare se questo scritto va contro le regole del sopracitato.
Non so se leggerà mai queste poche righe, anche perche ho saputo che oggi, insieme al Presidente, se ne torna a casa. Colgo l’occasione per augurarle un ottimo viaggio.
Da quel pomeriggio, in cui Ascoli sportiva tutta, esplose la sua gioia davanti al Tribunale, sono ormai passati alcuni anni, sembra ieri, la nostra felicità dopo tante sofferenze prendeva il posto di tantissime delusioni, umiliazioni e amarezze subite negli anni precedenti.
Mi rimase subito estremamente simpatica, cosi come il nostro Francesco. Eravate per me un mix di intelligenza, genio industriale, ma anche genuinità, schiettezza e serietà. Sembrava un sogno, un sogno che si avverava.
Come anche molti rappresentanti del nostro tifo organizzato dissero, per noi l’importante era recuperare la dignità, e questo, quel pomeriggio avvenne. Ascoli tutta rialzava la testa e con orgoglio tornava a sognare.
Per questo, faccia molta attenzione, non c’è un solo tifoso ascolano (penso di non sbagliare) che
non Vi ringrazierà mai abbastanza !! La nostra gratitudine sarà per sempre. Ascoli non dimentica.
“La prego di prendere nota di ciò che ho scritto perché rimarrà per sempre ... …”
Quello che vorrei tentare di spiegarle, è una battaglia persa in partenza.
Ne ho piena coscienza.
Si può spiegare una passione ? Si può descrivere un amore per una figlia, per una donna, per l’arte, per una città, o in questo caso per una squadra di calcio ? Assolutamente no. Anzi, i più potrebbero annuire per le prime ipotesi, ma tutti gli altri esploderebbero in una sonora risata per il resto.
Amore viscerale per una squadra di calcio ??? Sembra ai più, stucchevole e infantile.
Ecco perche Lei non ci capirà mai, il miracolo poteva succedere pochi mesi dopo il Vostro arrivo, non è successo, non succederà mai più. Nemmeno al nostro Presidente. La scintilla purtroppo non è scoccata.
Personalmente, mi innamorai di questa squadra e di tutto ciò che rappresenta, semplicemente un pomeriggio d’inverno di tantissimi anni fà, quando mio padre mi accompagno quasi per caso, a metà settimana a visitare lo stadio, Erano gli inizi degli anni “70, l’ho già raccontato più volte, era d’inverno, un pomeriggio piovoso, buio e tetro, come ce ne sono spesso in Ascoli.
Salii con lui i le scale della tribuna centrale, e mi apparve all’improvviso come d’incanto il terreno di gioco, che con il suo verde forforescente mi abbagliò e mi colpi cosi tanto che fu per sempre. Fu magico.
Un amore a prima vista, un ricordo cosi lontano nel tempo (sono passati oltre 45 anni) eppure così presente ancora oggi.
Mio padre iniziò a portarmi con lui, per noi ogni domenica era una trasferta, e a quei tempi per vedere una partita che iniziava alle 15.00 ci si preparava dalla mattina alle 8.00, pensi. Ogni volta era una festa.
Fui partecipe di anni meravigliosi, di anni che come dice bene lei non torneranno mai più. Ne sono consapevole.
“viviamo nel 2018 e non negli anni ‘70-‘80-‘90 .... il passato è il passato, vi auguro di costruire il futuro e lasciare andare il passato.”
Dice benissimo Lei cara signora Marisa, anche per me e per la mia filosofia di vita, il passato è terra straniera, è un posto in cui sono già stato, il presente è un dono, il futuro è un mistero.
Questo cerco di inculcare come un mantra alla mia bimba piccola ogni giorno.
Ma c’è un però...
Quello che successe in quegli anni, in un paese così piccolo come Ascoli, non fù qualcosa di “ordinario”, bensi di estremamente “straordinario”.
Un manipolo di Uomini, (soprattutto UNO) animati da una passione mista a follia, scrissero pagine di Storia che impressionarono tutta Italia.
La favola Ascoli, che dal nulla arrivò al calcio che conta, al confrontarsi con le metropoli milionarie, a subire quotidianamente incredibili ingiustizie, ma proprio su questo fondare la propria forza e il proprio orgoglio, esplose con una forza cosi inaudita e dirompente che coinvolse una intera regione ed oltre.
Dal Pesarese, all’anconetano, all’alto Fabrianese, al Maceratese, tutto il Fermano, moltissimi paesi della costa, tutta la Val Vibrata, il Teramano, il Reatino...un ENORME POPOLO Bianconero divampava di passione.
Le sembra normale che questa passione resiste ancora oggi ? Sono passati quasi 50 anni....
Dovrebbe riflettere a lungo prima di esternare certe affermazioni, questo glielo dico, mi creda, senza nessun astio e con il massimo rispetto.
Molti potrebbero offendersi e Lei non capirebbe mai il perchè.
Noi bambini siamo cresciuti con questi valori, il calcio e l’Ascoli, come pura e semplice metafora di vita.
La nostra infanzia, la nostra adolescenza, la nostrà gioventù, le asprezze di una vita che si fa dura con il lavoro, le gioie di una famiglia, i dolori di perdite atroci.....sempre però con lo stesso sfondo, quello, del nostro amato Ascoli calcio.
Glielo dice uno che proprio in questo periodo della sua vita sta combattendo una battaglia durissima, che non è ne familiare ne professionale.
Le nostre vicende personali si sono sempre intersecate e fuse con la nostra squadra del cuore, ad ogni vittoria la domenica seguiva una settimana più bella, più serena, ad ogni sconfitta, notti insonni e tristezza.
Abbiamo pianto sui gradoni di tantissime città in tutta Italia, siamo rimasti ore con la testa tra le mani per le tante sconfitte, ma abbiamo altresi gioito e pianto di gioia per altre battaglie vinte, e la nostra gioia era sempre un tornare per qualche istante bambini, felici...sereni.
Mi fermo qui, sarebbe troppo lungo e noioso per chi non può capire.
“Io mi auguro che cambiate idea e decidiate di diventare fans di ASCOLI PICCHIO”
Come potremo mai, signora Marisa, diventare FANS ????
“ma non si possono aggredire giocatori , minacciare, sputare o incitare alla violenza e….. un vero tifoso non può comandare e gestire la società ...”
Noi saremo sempre tifosi sfegatati, folli, ammalati di Ascoli, per questo troppo amore, a volte qualcuno di noi compie enormi sciocchezze, ma lo dobbiamo perdonare. Se non passa il limite lo dobbiamo perdonare.
Personalmente condanno solo quella sparuta minoranza di persone che esterna tutta la propria mediocrità allo stadio, che insulta i giocatori e la proprietà vomitando le proprie repressioni che vengono però dalla famiglia, dal lavoro e da una vita fatta di pochezza intellettuale e ignoranza. Nessun rispetto per questa gente. Ma che, ripeto, è una esigua minoranza.
Io non posso credere che Lei e il Presidente, non abbiate l’onestà e la capacità intellettuale di non capire che se c’è qualcuno in città che si rende responsabile di gesti violenti si conta sulle dita di una mano.
Sono situazioni che accadono in tutta Italia e in tutto il mondo, anche nel suo Canada.
Ascoli è una città ultratranquilla, tutta la tifoseria, mi dispiace devo essere franco, ha preso queste vostre esternazioni esclusivamente come una scusa, un pretesto, un alibi per coprire altre situazioni, non posso pensare che non sia così.
Il Presidente ha costruito un impero con il genio e l’intelligenza, non penso che non ha capito questi semplici concetti.Mi spiace ma su questo ogni volta un intero popolo si sente preso in giro.
Tutta la tifoseria in questi anni ha portato un grande rispetto a tutti Voi, nonostante abbiate commesso molteplici errori. Il più grande, la presunzione e la mancanza di autocritica. La tifoseria organizzata, che fa enormi sacrifici personali e familiari per seguire la squadra in ogni dove, non ha mai fatto mancare il proprio supporto, MAI...nonostante :
• Le sofferenze sportive di questi anni sempre con l’acqua alla gola sino all’ultimo secondo.
• L’incredibile succedersi di eventi rocamboleschi in questi anni, provocati esclusivamente da scelte scellerate e costosissime di allenatori ultradiscutibili e dalla clamorosa incompetenza di una classe dirigenziale ottusa, di parte e attenta solo ai propri interessi, mai a quelli dell’Ascoli Calcio che ha stordito e messo sempre fuori strada il Presidente.
• L’amarezza per aver visto erigere davanti a se un muro sempre pià alto tra la propria squadra del cuore e tutto ciò che ne deriva. Muro ad oggi INVALICABILE per la gente.
• Le infelici, molteplici e offensive esternazioni del Presidente in questi ultimi tempi, incomprensibili, prive di rispetto per un popolo che non chiedeva altro che dignità e di poter tifare la squadra della propria citta senza soffrire cosi tanto.




Potrei continuare a lungo, ma penso non servirebbe a nulla e sarebbe solo noioso.
La decisione di vendere ormai è presa da tempo.
Voglio rubare ed estrapolare alcune frasi che ho letto oggi di un tifoso sul web:

“La situazione sta sfuggendo di mano a tutti.
E nessuno ha da guadagnarci...... Chi vi ha raccontato di un futuro roseo vi ha tradito.
L'Ascoli non è di Bellini,....... nè di nessun altro.
Va trattato come un monumento. Un monumento non è nè mio nè tuo....... E' di tutti e di nessuno contemporaneamente.
L'Ascoli è di tutti e di nessuno”.


Eppure c’è una cosa che nessuno mi toglie dalla mente. Bastava poco, pochissimo.
Bastava che Lei, cara signora Marisa, parlasse di più con Noi, con la gente. Bastava che il Presidente si rapportasse direttamente con gli Ultras e con i semplici tifosi, magari con piu e piu incontri, cosi in modo semplice, senza intermediari.
Ma non pochi minuti, in piedi o a qualche manifestazione o cena. Quella roba li non serve a nulla.
La verità, con persone che la filtrano, arriva e arriverà sempre distorta.
Insieme, compatti, Proprietà, tifoseria, Squadra, Stampa etc. Si poteva realmente costruire un sogno.Un sogno bellissimo.
Utopico ? Stucchevole ? Forse.
Ma mi ricorda qualcuno che qualche anno fa lo disse....e fece sognare veramente un popolo intero.......

Con molta stima, simpatia e gratitudine, ma anche con molto rammarico La saluto.

Uno qualunque dei tantissimi tifosi bianconeri.
Forza Picchio siempre !!
"La resignacion es un suicidio permanente !"

Avatar utente
paolo69
Messaggi: 1088
Iscritto il: venerdì 14 aprile 2017, 16:47
Settore Stadio: Curva Sud

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da paolo69 » domenica 24 giugno 2018, 10:09

mojo ha scritto:
domenica 24 giugno 2018, 9:59
Gentilissima Sig.ra Marisa,
chi ha la presunzione di scriverle due righe è un semplicissimo tifoso Ascolano, la cui opinione, si badi bene, vale uno di uno. Non sono di Ascoli, ma ormai da tanto tempo è come la mia seconda casa, come lo è stata la mia “vecchia curva sud”.
La posto qui, sul Tifometro bianconero, posto che frequento ormai da tantissimi anni.Provvederanno gli amministratori di questo forum a cancellare o spostare se questo scritto va contro le regole del sopracitato.
Non so se leggerà mai queste poche righe, anche perche ho saputo che oggi, insieme al Presidente, se ne torna a casa. Colgo l’occasione per augurarle un ottimo viaggio.
Da quel pomeriggio, in cui Ascoli sportiva tutta, esplose la sua gioia davanti al Tribunale, sono ormai passati alcuni anni, sembra ieri, la nostra felicità dopo tante sofferenze prendeva il posto di tantissime delusioni, umiliazioni e amarezze subite negli anni precedenti.
Mi rimase subito estremamente simpatica, cosi come il nostro Francesco. Eravate per me un mix di intelligenza, genio industriale, ma anche genuinità, schiettezza e serietà. Sembrava un sogno, un sogno che si avverava.
Come anche molti rappresentanti del nostro tifo organizzato dissero, per noi l’importante era recuperare la dignità, e questo, quel pomeriggio avvenne. Ascoli tutta rialzava la testa e con orgoglio tornava a sognare.
Per questo, faccia molta attenzione, non c’è un solo tifoso ascolano (penso di non sbagliare) che
non Vi ringrazierà mai abbastanza !! La nostra gratitudine sarà per sempre. Ascoli non dimentica.
“La prego di prendere nota di ciò che ho scritto perché rimarrà per sempre ... …”
Quello che vorrei tentare di spiegarle, è una battaglia persa in partenza.
Ne ho piena coscienza.
Si può spiegare una passione ? Si può descrivere un amore per una figlia, per una donna, per l’arte, per una città, o in questo caso per una squadra di calcio ? Assolutamente no. Anzi, i più potrebbero annuire per le prime ipotesi, ma tutti gli altri esploderebbero in una sonora risata per il resto.
Amore viscerale per una squadra di calcio ??? Sembra ai più, stucchevole e infantile.
Ecco perche Lei non ci capirà mai, il miracolo poteva succedere pochi mesi dopo il Vostro arrivo, non è successo, non succederà mai più. Nemmeno al nostro Presidente. La scintilla purtroppo non è scoccata.
Personalmente, mi innamorai di questa squadra e di tutto ciò che rappresenta, semplicemente un pomeriggio d’inverno di tantissimi anni fà, quando mio padre mi accompagno quasi per caso, a metà settimana a visitare lo stadio, Erano gli inizi degli anni “70, l’ho già raccontato più volte, era d’inverno, un pomeriggio piovoso, buio e tetro, come ce ne sono spesso in Ascoli.
Salii con lui i le scale della tribuna centrale, e mi apparve all’improvviso come d’incanto il terreno di gioco, che con il suo verde forforescente mi abbagliò e mi colpi cosi tanto che fu per sempre. Fu magico.
Un amore a prima vista, un ricordo cosi lontano nel tempo (sono passati oltre 45 anni) eppure così presente ancora oggi.
Mio padre iniziò a portarmi con lui, per noi ogni domenica era una trasferta, e a quei tempi per vedere una partita che iniziava alle 15.00 ci si preparava dalla mattina alle 8.00, pensi. Ogni volta era una festa.
Fui partecipe di anni meravigliosi, di anni che come dice bene lei non torneranno mai più. Ne sono consapevole.
“viviamo nel 2018 e non negli anni ‘70-‘80-‘90 .... il passato è il passato, vi auguro di costruire il futuro e lasciare andare il passato.”
Dice benissimo Lei cara signora Marisa, anche per me e per la mia filosofia di vita, il passato è terra straniera, è un posto in cui sono già stato, il presente è un dono, il futuro è un mistero.
Questo cerco di inculcare come un mantra alla mia bimba piccola ogni giorno.
Ma c’è un però...
Quello che successe in quegli anni, in un paese così piccolo come Ascoli, non fù qualcosa di “ordinario”, bensi di estremamente “straordinario”.
Un manipolo di Uomini, (soprattutto UNO) animati da una passione mista a follia, scrissero pagine di Storia che impressionarono tutta Italia.
La favola Ascoli, che dal nulla arrivò al calcio che conta, al confrontarsi con le metropoli milionarie, a subire quotidianamente incredibili ingiustizie, ma proprio su questo fondare la propria forza e il proprio orgoglio, esplose con una forza cosi inaudita e dirompente che coinvolse una intera regione ed oltre.
Dal Pesarese, all’anconetano, all’alto Fabrianese, al Maceratese, tutto il Fermano, moltissimi paesi della costa, tutta la Val Vibrata, il Teramano, il Reatino...un ENORME POPOLO Bianconero divampava di passione.
Le sembra normale che questa passione resiste ancora oggi ? Sono passati quasi 50 anni....
Dovrebbe riflettere a lungo prima di esternare certe affermazioni, questo glielo dico, mi creda, senza nessun astio e con il massimo rispetto.
Molti potrebbero offendersi e Lei non capirebbe mai il perchè.
Noi bambini siamo cresciuti con questi valori, il calcio e l’Ascoli, come pura e semplice metafora di vita.
La nostra infanzia, la nostra adolescenza, la nostrà gioventù, le asprezze di una vita che si fa dura con il lavoro, le gioie di una famiglia, i dolori di perdite atroci.....sempre però con lo stesso sfondo, quello, del nostro amato Ascoli calcio.
Glielo dice uno che proprio in questo periodo della sua vita sta combattendo una battaglia durissima, che non è ne familiare ne professionale.
Le nostre vicende personali si sono sempre intersecate e fuse con la nostra squadra del cuore, ad ogni vittoria la domenica seguiva una settimana più bella, più serena, ad ogni sconfitta, notti insonni e tristezza.
Abbiamo pianto sui gradoni di tantissime città in tutta Italia, siamo rimasti ore con la testa tra le mani per le tante sconfitte, ma abbiamo altresi gioito e pianto di gioia per altre battaglie vinte, e la nostra gioia era sempre un tornare per qualche istante bambini, felici...sereni.
Mi fermo qui, sarebbe troppo lungo e noioso per chi non può capire.
“Io mi auguro che cambiate idea e decidiate di diventare fans di ASCOLI PICCHIO”
Come potremo mai, signora Marisa, diventare FANS ????
“ma non si possono aggredire giocatori , minacciare, sputare o incitare alla violenza e….. un vero tifoso non può comandare e gestire la società ...”
Noi saremo sempre tifosi sfegatati, folli, ammalati di Ascoli, per questo troppo amore, a volte qualcuno di noi compie enormi sciocchezze, ma lo dobbiamo perdonare. Se non passa il limite lo dobbiamo perdonare.
Personalmente condanno solo quella sparuta minoranza di persone che esterna tutta la propria mediocrità allo stadio, che insulta i giocatori e la proprietà vomitando le proprie repressioni che vengono però dalla famiglia, dal lavoro e da una vita fatta di pochezza intellettuale e ignoranza. Nessun rispetto per questa gente. Ma che, ripeto, è una esigua minoranza.
Io non posso credere che Lei e il Presidente, non abbiate l’onestà e la capacità intellettuale di non capire che se c’è qualcuno in città che si rende responsabile di gesti violenti si conta sulle dita di una mano.
Sono situazioni che accadono in tutta Italia e in tutto il mondo, anche nel suo Canada.
Ascoli è una città ultratranquilla, tutta la tifoseria, mi dispiace devo essere franco, ha preso queste vostre esternazioni esclusivamente come una scusa, un pretesto, un alibi per coprire altre situazioni, non posso pensare che non sia così.
Il Presidente ha costruito un impero con il genio e l’intelligenza, non penso che non ha capito questi semplici concetti.Mi spiace ma su questo ogni volta un intero popolo si sente preso in giro.
Tutta la tifoseria in questi anni ha portato un grande rispetto a tutti Voi, nonostante abbiate commesso molteplici errori. Il più grande, la presunzione e la mancanza di autocritica. La tifoseria organizzata, che fa enormi sacrifici personali e familiari per seguire la squadra in ogni dove, non ha mai fatto mancare il proprio supporto, MAI...nonostante :
• Le sofferenze sportive di questi anni sempre con l’acqua alla gola sino all’ultimo secondo.
• L’incredibile succedersi di eventi rocamboleschi in questi anni, provocati esclusivamente da scelte scellerate e costosissime di allenatori ultradiscutibili e dalla clamorosa incompetenza di una classe dirigenziale ottusa, di parte e attenta solo ai propri interessi, mai a quelli dell’Ascoli Calcio che ha stordito e messo sempre fuori strada il Presidente.
• L’amarezza per aver visto erigere davanti a se un muro sempre pià alto tra la propria squadra del cuore e tutto ciò che ne deriva. Muro ad oggi INVALICABILE per la gente.
• Le infelici, molteplici e offensive esternazioni del Presidente in questi ultimi tempi, incomprensibili, prive di rispetto per un popolo che non chiedeva altro che dignità e di poter tifare la squadra della propria citta senza soffrire cosi tanto.




Potrei continuare a lungo, ma penso non servirebbe a nulla e sarebbe solo noioso.
La decisione di vendere ormai è presa da tempo.
Voglio rubare ed estrapolare alcune frasi che ho letto oggi di un tifoso sul web:

“La situazione sta sfuggendo di mano a tutti.
E nessuno ha da guadagnarci...... Chi vi ha raccontato di un futuro roseo vi ha tradito.
L'Ascoli non è di Bellini,....... nè di nessun altro.
Va trattato come un monumento. Un monumento non è nè mio nè tuo....... E' di tutti e di nessuno contemporaneamente.
L'Ascoli è di tutti e di nessuno”.


Eppure c’è una cosa che nessuno mi toglie dalla mente. Bastava poco, pochissimo.
Bastava che Lei, cara signora Marisa, parlasse di più con Noi, con la gente. Bastava che il Presidente si rapportasse direttamente con gli Ultras e con i semplici tifosi, magari con piu e piu incontri, cosi in modo semplice, senza intermediari.
Ma non pochi minuti, in piedi o a qualche manifestazione o cena. Quella roba li non serve a nulla.
La verità, con persone che la filtrano, arriva e arriverà sempre distorta.
Insieme, compatti, Proprietà, tifoseria, Squadra, Stampa etc. Si poteva realmente costruire un sogno.Un sogno bellissimo.
Utopico ? Stucchevole ? Forse.
Ma mi ricorda qualcuno che qualche anno fa lo disse....e fece sognare veramente un popolo intero.......

Con molta stima, simpatia e gratitudine, ma anche con molto rammarico La saluto.

Uno qualunque dei tantissimi tifosi bianconeri.
Forza Picchio siempre !!
mi hai fatto commuovere, a questa età e a quest'ora. mannaggia a te mannaggia,

Avatar utente
Piceno
Messaggi: 2079
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 16:11
Settore Stadio: Curva Sud
Località: Piazza del Popolo

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da Piceno » domenica 24 giugno 2018, 10:22

Bravissimo mojo!!
:Dx :Dx :Dx :Dx :Dx
LA NOSTRA FEDE NON FALLIRA' MAI !!!

fab
Messaggi: 2353
Iscritto il: domenica 10 novembre 2013, 6:16
Settore Stadio: Curva Sud

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da fab » domenica 24 giugno 2018, 10:30

Me fatt’ veni’ lu piagnn’ ma del resto noi siamo tifosi e non fans o teppisti
Ultima modifica di fab il domenica 24 giugno 2018, 10:40, modificato 1 volta in totale.

asbr73
Messaggi: 4250
Iscritto il: giovedì 5 luglio 2007, 17:48

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da asbr73 » domenica 24 giugno 2018, 10:38

PROPRIO QUESTO È L'ASCOLI.
UN ABBRACCIO A MOJO.

Grazie.

È il nostro sentimento espresso in maniera perfetta e definitiva. Il motivo per cui....

Chi si aspetta il tramonto dell'Ascoli non vedrà mai la sera!

Avatar utente
Wascoli
Messaggi: 1626
Iscritto il: venerdì 19 giugno 2009, 23:09

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da Wascoli » domenica 24 giugno 2018, 11:31

mojo ha scritto:
domenica 24 giugno 2018, 9:59
Gentilissima Sig.ra Marisa,
chi ha la presunzione di scriverle due righe è un semplicissimo tifoso Ascolano, la cui opinione, si badi bene, vale uno di uno. Non sono di Ascoli, ma ormai da tanto tempo è come la mia seconda casa, come lo è stata la mia “vecchia curva sud”.
La posto qui, sul Tifometro bianconero, posto che frequento ormai da tantissimi anni.Provvederanno gli amministratori di questo forum a cancellare o spostare se questo scritto va contro le regole del sopracitato.
Non so se leggerà mai queste poche righe, anche perche ho saputo che oggi, insieme al Presidente, se ne torna a casa. Colgo l’occasione per augurarle un ottimo viaggio.
Da quel pomeriggio, in cui Ascoli sportiva tutta, esplose la sua gioia davanti al Tribunale, sono ormai passati alcuni anni, sembra ieri, la nostra felicità dopo tante sofferenze prendeva il posto di tantissime delusioni, umiliazioni e amarezze subite negli anni precedenti.
Mi rimase subito estremamente simpatica, cosi come il nostro Francesco. Eravate per me un mix di intelligenza, genio industriale, ma anche genuinità, schiettezza e serietà. Sembrava un sogno, un sogno che si avverava.
Come anche molti rappresentanti del nostro tifo organizzato dissero, per noi l’importante era recuperare la dignità, e questo, quel pomeriggio avvenne. Ascoli tutta rialzava la testa e con orgoglio tornava a sognare.
Per questo, faccia molta attenzione, non c’è un solo tifoso ascolano (penso di non sbagliare) che
non Vi ringrazierà mai abbastanza !! La nostra gratitudine sarà per sempre. Ascoli non dimentica.
“La prego di prendere nota di ciò che ho scritto perché rimarrà per sempre ... …”
Quello che vorrei tentare di spiegarle, è una battaglia persa in partenza.
Ne ho piena coscienza.
Si può spiegare una passione ? Si può descrivere un amore per una figlia, per una donna, per l’arte, per una città, o in questo caso per una squadra di calcio ? Assolutamente no. Anzi, i più potrebbero annuire per le prime ipotesi, ma tutti gli altri esploderebbero in una sonora risata per il resto.
Amore viscerale per una squadra di calcio ??? Sembra ai più, stucchevole e infantile.
Ecco perche Lei non ci capirà mai, il miracolo poteva succedere pochi mesi dopo il Vostro arrivo, non è successo, non succederà mai più. Nemmeno al nostro Presidente. La scintilla purtroppo non è scoccata.
Personalmente, mi innamorai di questa squadra e di tutto ciò che rappresenta, semplicemente un pomeriggio d’inverno di tantissimi anni fà, quando mio padre mi accompagno quasi per caso, a metà settimana a visitare lo stadio, Erano gli inizi degli anni “70, l’ho già raccontato più volte, era d’inverno, un pomeriggio piovoso, buio e tetro, come ce ne sono spesso in Ascoli.
Salii con lui i le scale della tribuna centrale, e mi apparve all’improvviso come d’incanto il terreno di gioco, che con il suo verde forforescente mi abbagliò e mi colpi cosi tanto che fu per sempre. Fu magico.
Un amore a prima vista, un ricordo cosi lontano nel tempo (sono passati oltre 45 anni) eppure così presente ancora oggi.
Mio padre iniziò a portarmi con lui, per noi ogni domenica era una trasferta, e a quei tempi per vedere una partita che iniziava alle 15.00 ci si preparava dalla mattina alle 8.00, pensi. Ogni volta era una festa.
Fui partecipe di anni meravigliosi, di anni che come dice bene lei non torneranno mai più. Ne sono consapevole.
“viviamo nel 2018 e non negli anni ‘70-‘80-‘90 .... il passato è il passato, vi auguro di costruire il futuro e lasciare andare il passato.”
Dice benissimo Lei cara signora Marisa, anche per me e per la mia filosofia di vita, il passato è terra straniera, è un posto in cui sono già stato, il presente è un dono, il futuro è un mistero.
Questo cerco di inculcare come un mantra alla mia bimba piccola ogni giorno.
Ma c’è un però...
Quello che successe in quegli anni, in un paese così piccolo come Ascoli, non fù qualcosa di “ordinario”, bensi di estremamente “straordinario”.
Un manipolo di Uomini, (soprattutto UNO) animati da una passione mista a follia, scrissero pagine di Storia che impressionarono tutta Italia.
La favola Ascoli, che dal nulla arrivò al calcio che conta, al confrontarsi con le metropoli milionarie, a subire quotidianamente incredibili ingiustizie, ma proprio su questo fondare la propria forza e il proprio orgoglio, esplose con una forza cosi inaudita e dirompente che coinvolse una intera regione ed oltre.
Dal Pesarese, all’anconetano, all’alto Fabrianese, al Maceratese, tutto il Fermano, moltissimi paesi della costa, tutta la Val Vibrata, il Teramano, il Reatino...un ENORME POPOLO Bianconero divampava di passione.
Le sembra normale che questa passione resiste ancora oggi ? Sono passati quasi 50 anni....
Dovrebbe riflettere a lungo prima di esternare certe affermazioni, questo glielo dico, mi creda, senza nessun astio e con il massimo rispetto.
Molti potrebbero offendersi e Lei non capirebbe mai il perchè.
Noi bambini siamo cresciuti con questi valori, il calcio e l’Ascoli, come pura e semplice metafora di vita.
La nostra infanzia, la nostra adolescenza, la nostrà gioventù, le asprezze di una vita che si fa dura con il lavoro, le gioie di una famiglia, i dolori di perdite atroci.....sempre però con lo stesso sfondo, quello, del nostro amato Ascoli calcio.
Glielo dice uno che proprio in questo periodo della sua vita sta combattendo una battaglia durissima, che non è ne familiare ne professionale.
Le nostre vicende personali si sono sempre intersecate e fuse con la nostra squadra del cuore, ad ogni vittoria la domenica seguiva una settimana più bella, più serena, ad ogni sconfitta, notti insonni e tristezza.
Abbiamo pianto sui gradoni di tantissime città in tutta Italia, siamo rimasti ore con la testa tra le mani per le tante sconfitte, ma abbiamo altresi gioito e pianto di gioia per altre battaglie vinte, e la nostra gioia era sempre un tornare per qualche istante bambini, felici...sereni.
Mi fermo qui, sarebbe troppo lungo e noioso per chi non può capire.
“Io mi auguro che cambiate idea e decidiate di diventare fans di ASCOLI PICCHIO”
Come potremo mai, signora Marisa, diventare FANS ????
“ma non si possono aggredire giocatori , minacciare, sputare o incitare alla violenza e….. un vero tifoso non può comandare e gestire la società ...”
Noi saremo sempre tifosi sfegatati, folli, ammalati di Ascoli, per questo troppo amore, a volte qualcuno di noi compie enormi sciocchezze, ma lo dobbiamo perdonare. Se non passa il limite lo dobbiamo perdonare.
Personalmente condanno solo quella sparuta minoranza di persone che esterna tutta la propria mediocrità allo stadio, che insulta i giocatori e la proprietà vomitando le proprie repressioni che vengono però dalla famiglia, dal lavoro e da una vita fatta di pochezza intellettuale e ignoranza. Nessun rispetto per questa gente. Ma che, ripeto, è una esigua minoranza.
Io non posso credere che Lei e il Presidente, non abbiate l’onestà e la capacità intellettuale di non capire che se c’è qualcuno in città che si rende responsabile di gesti violenti si conta sulle dita di una mano.
Sono situazioni che accadono in tutta Italia e in tutto il mondo, anche nel suo Canada.
Ascoli è una città ultratranquilla, tutta la tifoseria, mi dispiace devo essere franco, ha preso queste vostre esternazioni esclusivamente come una scusa, un pretesto, un alibi per coprire altre situazioni, non posso pensare che non sia così.
Il Presidente ha costruito un impero con il genio e l’intelligenza, non penso che non ha capito questi semplici concetti.Mi spiace ma su questo ogni volta un intero popolo si sente preso in giro.
Tutta la tifoseria in questi anni ha portato un grande rispetto a tutti Voi, nonostante abbiate commesso molteplici errori. Il più grande, la presunzione e la mancanza di autocritica. La tifoseria organizzata, che fa enormi sacrifici personali e familiari per seguire la squadra in ogni dove, non ha mai fatto mancare il proprio supporto, MAI...nonostante :
• Le sofferenze sportive di questi anni sempre con l’acqua alla gola sino all’ultimo secondo.
• L’incredibile succedersi di eventi rocamboleschi in questi anni, provocati esclusivamente da scelte scellerate e costosissime di allenatori ultradiscutibili e dalla clamorosa incompetenza di una classe dirigenziale ottusa, di parte e attenta solo ai propri interessi, mai a quelli dell’Ascoli Calcio che ha stordito e messo sempre fuori strada il Presidente.
• L’amarezza per aver visto erigere davanti a se un muro sempre pià alto tra la propria squadra del cuore e tutto ciò che ne deriva. Muro ad oggi INVALICABILE per la gente.
• Le infelici, molteplici e offensive esternazioni del Presidente in questi ultimi tempi, incomprensibili, prive di rispetto per un popolo che non chiedeva altro che dignità e di poter tifare la squadra della propria citta senza soffrire cosi tanto.




Potrei continuare a lungo, ma penso non servirebbe a nulla e sarebbe solo noioso.
La decisione di vendere ormai è presa da tempo.
Voglio rubare ed estrapolare alcune frasi che ho letto oggi di un tifoso sul web:

“La situazione sta sfuggendo di mano a tutti.
E nessuno ha da guadagnarci...... Chi vi ha raccontato di un futuro roseo vi ha tradito.
L'Ascoli non è di Bellini,....... nè di nessun altro.
Va trattato come un monumento. Un monumento non è nè mio nè tuo....... E' di tutti e di nessuno contemporaneamente.
L'Ascoli è di tutti e di nessuno”.


Eppure c’è una cosa che nessuno mi toglie dalla mente. Bastava poco, pochissimo.
Bastava che Lei, cara signora Marisa, parlasse di più con Noi, con la gente. Bastava che il Presidente si rapportasse direttamente con gli Ultras e con i semplici tifosi, magari con piu e piu incontri, cosi in modo semplice, senza intermediari.
Ma non pochi minuti, in piedi o a qualche manifestazione o cena. Quella roba li non serve a nulla.
La verità, con persone che la filtrano, arriva e arriverà sempre distorta.
Insieme, compatti, Proprietà, tifoseria, Squadra, Stampa etc. Si poteva realmente costruire un sogno.Un sogno bellissimo.
Utopico ? Stucchevole ? Forse.
Ma mi ricorda qualcuno che qualche anno fa lo disse....e fece sognare veramente un popolo intero.......

Con molta stima, simpatia e gratitudine, ma anche con molto rammarico La saluto.

Uno qualunque dei tantissimi tifosi bianconeri.
Forza Picchio siempre !!
Grandissimo!!!!
E' meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.(A.Einstein)

Avatar utente
Barelò
Messaggi: 18560
Iscritto il: lunedì 4 giugno 2007, 21:46
Settore Stadio: Uebcronaca
Località: Nervesa della Battaglia TV

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da Barelò » domenica 24 giugno 2018, 11:36

:sioux: :Dx :sioux: :Dx
ASCOLI UNCIUETTABLE

Avatar utente
tozzi
Moderatore
Messaggi: 28719
Iscritto il: domenica 6 luglio 2008, 7:55
Settore Stadio: Curva Sud
Località: Lecce

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da tozzi » domenica 24 giugno 2018, 11:59

Grazie Mojo. Letta e riletta più volte, forse perché avevo davvero bisogno di leggere finalmente qualcosa di bello.

Inviato dal mio CUBOT H3 utilizzando Tapatalk

"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

Avatar utente
Rom74AP
Messaggi: 1339
Iscritto il: domenica 7 maggio 2006, 2:15
Località: Ascoli Piceno

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da Rom74AP » domenica 24 giugno 2018, 12:00

Grande Mojo!!


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
"La vita riserva attimi di gioia e anni di sofferenza. L'importante è trasformare gli attimi in ore e gli anni in minuti" C.Rozzi 1994

tifoascoli1980
Messaggi: 107
Iscritto il: domenica 29 marzo 2015, 23:57
Settore Stadio: Curva Sud

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da tifoascoli1980 » domenica 24 giugno 2018, 12:05

Brividi..... Un grazie infinito per quello che hai scritto.

Avatar utente
Pallmall
Messaggi: 910
Iscritto il: lunedì 24 agosto 2015, 18:23
Settore Stadio: Distinti
Località: San Benedetto del Tronto

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da Pallmall » domenica 24 giugno 2018, 12:16

Stupendo. Da pubblicare sulla pagina FB della societá


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
_____________
FORZA PICCHIO
_____________

walter junior
Messaggi: 6578
Iscritto il: mercoledì 4 giugno 2008, 15:00
Settore Stadio: Tribuna Est

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da walter junior » domenica 24 giugno 2018, 13:24

Ottima idea ... ma può farlo solo l’autore


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Avatar utente
mojo
Messaggi: 479
Iscritto il: venerdì 11 novembre 2005, 9:53
Località: Ascoli ----> costa est

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da mojo » domenica 24 giugno 2018, 13:46

Grazie a tutti per gli apprezzamenti, ma penso di aver espresso il pensiero di tanti di noi.
Purtroppo non ho Facebook...

Inviato dal mio ONEPLUS A6003 utilizzando Tapatalk

"La resignacion es un suicidio permanente !"

walter junior
Messaggi: 6578
Iscritto il: mercoledì 4 giugno 2008, 15:00
Settore Stadio: Tribuna Est

Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da walter junior » domenica 24 giugno 2018, 13:51

Neanche io .... ma se ne autorizzi la pubblicazione .... qualcuno può provvedere
Ultima modifica di walter junior il domenica 24 giugno 2018, 13:51, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
trubb35
Messaggi: 4271
Iscritto il: giovedì 10 novembre 2005, 15:57
Settore Stadio: Curva Sud
Località: Piceno
Contatta:

Re: Lettera aperta alla Sig.ra Marisa Bellini

Messaggio da trubb35 » domenica 24 giugno 2018, 14:10

Grandissimo Mojo
Sogniamo Insieme - Marisa Bellini

Rispondi