VOTI ASCOLI - CARPI

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Goro7
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VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Goro7 » domenica 8 aprile 2018, 0:28

LE PAGELLE IGNORANTI: scusate il ritardo ma la vittoria di oggi ha portato con sé festeggiamenti prolungati e piuttosto pesanti, che rendono ancora più insulse e peccaminose le valutazioni. Oggi nessuna insufficienza, siamo ebbri di gioia... anzi siamo ebbri ebbasta.

AGAZZI 8 Ladies & gentleman, questo non è il portiere dell'Ascoli, questo è un portiere DA Ascoli. Nel primo tempo salva il risultato in un paio di occasioni miracoleggiando "con la sola imposizione delle mani" ed esultando come Bellini quando legge l'estratto conto, poi come il buon vecchio "mago Oronzo" ipnotizza gli attaccanti ospiti con una irrefrenabile puzza di ascelle e va in scena una magia unica, ovvero porta inviolata da 180 minuti, che quest'anno è una rarità come trovare una vergine che abbia più di 15 anni.

PADELLA 6,5 Dopo un minuto Melchiorri prova subito a sfuggirgli, cogliendolo di sorpresa mentre era assorto a controllare la perfetta distribuzione del gel sui suoi capelli; accortosi del misfatto, però, il buon Emanuele chiede subito scusa a sua maestà Mengoni che lo scapiglia definitivamente con un bestemmione immondo, costringendolo a tornare con la coda tra le gambe (c'è chi dice che non sia la coda...) a fare quello che gli riesce meglio, ovvero picchiare indistintamente per i restanti 89 minuti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (ovvero di Mengoni).

MENGONI 8 La sua innaturale capacità di farsi dichiarare finito ogni anno, ed ogni anno puntualmente risorgere mi ricorda un noto trentatreenne festeggiato domenica scorsa; il fatto che lui ci riesca puntualmente a 35 anni, però, gli rende una giusta aura di superiorità, lui che immolando più volte il suo corpo per salvare la propria gente ha di fatto assunto definitivamente sembianze divine. Nomina spesso invano il suo più noto compagno di sventure, soprattutto su un paio di retropassaggi killer di Buzzegoli, ed ha una insuperabile capacità nel cantare e portare la croce. A fine primo tempo, però, decide di lasciare un attimo la croce sulle spalle di Gigliotti e con un tocco miracoloso segna addirittura il gol che ne accelera definitivamente il processo di beatificazione. Alla prossima, ne siamo certi, camminerà sulle acque.

GIGLIOTTI 6,5 Garritano e Melchiorri arginati da Gigliotti suona un po' come Naomi Campbell e Elisabetta Gregoraci folgorate dal fascino di Briatore; poi però col passare dei minuti capisci che il mondo è bello anche perché succedono delle cose inspiegabili, e nel caso di Gigliotti il tutto assume del miracoloso perché l'italo-francese, a differenza del buon Flavio, non c'ha manco li sordi. Guillaume però se ne infischia, ed ispirato dalla vicinanza di Pinto si rende protagonista di una gara senza sbavature, eccezion fatta per quelle del suo chiwawa.

MOGOS 6,5 Partito con l'unico obiettivo di vendicare Mignanelli, il rumeno trascorre i primi 20 minuti minacciando Mbaye con un coltello a serramanico, fermamente convinto che fosse Nzola; quando però i compagni gli rammentano il disguido, il buon Vasile rimette l'arma nei parastinchi e, dato che tutti gli dicono che ha gamba, corre come un ossesso a prendersi un femore di Jelenic. La sua gara è più accorta di quando fa il palo nelle rapine ai bancomat, oggi bisognava solo pensare a portare a casa il bottino pieno e lui in questo è un fuoriclasse.

ADDAE 7,5 Il gigante ghanese, per questo Ascoli, è come You Porn: non se ne può fare a meno. Fermo restando che Bright potrebbe senz'altro avere un futuro anche nel noto canale web, per ora ce lo godiamo in maglia bianconera ed a pensarci bene, avercelo dietro non deve essere piacevole nemmeno in mezzo al rettangolo verde. Duro ed irruento, proprio come insegna Rocco Siffredi; da diffidato non prende nemmeno il giallo, ed è orgasmo.

BUZZEGOLI 6,5 Il gioco espresso dall'Ascoli nel primo tempo è tra i migliori della stagione, ed in questo c'è anche lo zampino di Buba; dopodiché, un paio di appoggi da omicidio preterintenzionale ed una punizione battuta in maniera più frettolosa di quanto lo sia Giaretta nel proporre triennali provocano imprecazioni da ogni angolo dello stadio, vanificando lo sforzo di tutti coloro che si erano confessati per Pasqua. Ma ci sta, pur di vincere questo ed altro.

D'URSO 7,5 Grazie Signore Grazie, Grazie! La sfortuna di questo ragazzo dal punto di vista fisico è paragonabile a quella di un chirurgo estetico quando si ritrova di fronte Patty Pravo, non c'è più nulla da stirare. Eppure la prestazione di oggi lascia ben sperare, come il culo di Rihanna abbina quantità e qualità, e come il culo di Rihanna va preservato con cura, infatti Cosmi lo sostituisce al novantesimo per evitare che il recupero possa essergli fatale.

CASTELLANO 10 Prestazione sontuosa, entra al 90° per D'Urso giocando i 300 secondi (forse meno) più inutili della storia del Picchio, ed imprimendo la sua firma indelebile sulla gara con una stretta di mano all'arbitro al triplice fischio che rimarrà negli annali.

PINTO 8 Il suo infortunio alla mezzora del primo tempo fa scendere il gelo sul Del Duca, ed avrebbe potuto compromettere definitivamente una stagione intera privando il Picchio del suo Amuleto; nessuno però poteva immaginare che "il gelo" fosse stato mandato da Pinto stesso, per congelare gli attaccanti ospiti che infatti dal momento della sua uscita non hanno più creato pericoli. Mortificato dal fatto che la sua uscita avrebbe potuto provocare l'ingresso di Martin(h)o, inventa un sortilegio che priva Cosmi della possibilità di digitare il numero 7 sulla lavagnetta luminosa; la squadra ne giova oltremodo, trovando addirittura il raddoppio dopo dieci minuti, e comprovando che i campioni veri possono essere decisivi anche da infortuniati.

MIGNANELLI 6,5 Entra in campo con lo sguardo attonito di chi sa che da un momento all'altro può piombargli addosso Nzola; col passare dei minuti prende però fiducia, presidiando la fascia sinistra con l'occhio attento di chi vende i giubbini contraffatti, senza disdegnare qualche folata offensiva sospinto dallo spirito indomito del guerriero Pinto. Increduli del fatto che abbia terminato un match senza mandare candidamente affanculo arbitro e/o guardalinee, i compagni scopriranno sotto la doccia che "lo scugnizzo" Florio gli aveva reciso le corde vocali assoldato da Cosmi.

VARELA 6,5 In settimana aveva dichiarato di sognare un gol sotto la Sud, rendendosi di fatto protagonista dell'autogufata più prolifica della storia; solita partita di grande generosità, che per uno coi suoi piedi e la sua tecnica è una caratteristica rara quanto per Barbara D'Urso condurre un programma decente (anzi no, questo è proprio impossibile).

GANZ 6,5 Finalmente l'approccio è quello giusto, nel senso che a fine gara l'ho incontrato in centro ed ho capito che dopo tre mesi il ragazzo ha finalmente appreso come ci si prova con la ciuetta ascolana. Sulla gara disputata poco da dire, non segna manco co la matita ma prima o poi verrà il suo momento, nel senso che morirà anche lui. Scherzi a parte, si sacrifica e dà tutto, come Eva Henger. Bene così.

MONACHELLO 7 Il gollazzo dopo tre minuti con sinistro chirurgico all'angolino ha lo stesso effetto del ritrovarsi la Canalis nuda in camera da letto: eiaculazione precoce garantita. Lotta e sportella su ogni pallone, interpretando da manuale lo spirito ascolano, ma con la faccia di un rapinatore seriale che scippa le vecchiette negando l'evidenza. Dà sempre l'impressione di potersi rendere pericoloso non appena gli si lascia il benché minimo spazio; come D'Alema, in poche parole.

COSMI 8 E bravo Serse, anche se sti ragazzi a volte ti fanno fare una torpediniera di bestemmie sbagliando inspiegabilmente palloni di una banalità suprema, in fondo in fondo si vede che hanno capito la lezione: regola numero uno, "primo non prenderle"; regola numero due, "chi mena per primu mena due vote". Oggi però, il pressing del primo tempo e la solidità del secondo hanno fatto sì che si andasse anche oltre, e sappi che se davvero riuscirai nell'intento di salvare questa squadra, verrai portato in trionfo come Allegri da quando si è saputo che si bomba Ambra Angiolini.
"Il pubblico mi commuove in maniera particolare. Quando ascolto l'incitamento collettivo di duemila e più voci, quando vedo i tifosi urlare e cantare tutta la loro passione un nodo mi percorre la gola." Costantino Rozzi

Nostalgico
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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Nostalgico » domenica 8 aprile 2018, 0:57

Goro7 ha scritto:LE PAGELLE IGNORANTI: scusate il ritardo ma la vittoria di oggi ha portato con sé festeggiamenti prolungati e piuttosto pesanti, che rendono ancora più insulse e peccaminose le valutazioni. Oggi nessuna insufficienza, siamo ebbri di gioia... anzi siamo ebbri ebbasta.

AGAZZI 8 Ladies & gentleman, questo non è il portiere dell'Ascoli, questo è un portiere DA Ascoli. Nel primo tempo salva il risultato in un paio di occasioni miracoleggiando "con la sola imposizione delle mani" ed esultando come Bellini quando legge l'estratto conto, poi come il buon vecchio "mago Oronzo" ipnotizza gli attaccanti ospiti con una irrefrenabile puzza di ascelle e va in scena una magia unica, ovvero porta inviolata da 180 minuti, che quest'anno è una rarità come trovare una vergine che abbia più di 15 anni.

PADELLA 6,5 Dopo un minuto Melchiorri prova subito a sfuggirgli, cogliendolo di sorpresa mentre era assorto a controllare la perfetta distribuzione del gel sui suoi capelli; accortosi del misfatto, però, il buon Emanuele chiede subito scusa a sua maestà Mengoni che lo scapiglia definitivamente con un bestemmione immondo, costringendolo a tornare con la coda tra le gambe (c'è chi dice che non sia la coda...) a fare quello che gli riesce meglio, ovvero picchiare indistintamente per i restanti 89 minuti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (ovvero di Mengoni).

MENGONI 8 La sua innaturale capacità di farsi dichiarare finito ogni anno, ed ogni anno puntualmente risorgere mi ricorda un noto trentatreenne festeggiato domenica scorsa; il fatto che lui ci riesca puntualmente a 35 anni, però, gli rende una giusta aura di superiorità, lui che immolando più volte il suo corpo per salvare la propria gente ha di fatto assunto definitivamente sembianze divine. Nomina spesso invano il suo più noto compagno di sventure, soprattutto su un paio di retropassaggi killer di Buzzegoli, ed ha una insuperabile capacità nel cantare e portare la croce. A fine primo tempo, però, decide di lasciare un attimo la croce sulle spalle di Gigliotti e con un tocco miracoloso segna addirittura il gol che ne accelera definitivamente il processo di beatificazione. Alla prossima, ne siamo certi, camminerà sulle acque.

GIGLIOTTI 6,5 Garritano e Melchiorri arginati da Gigliotti suona un po' come Naomi Campbell e Elisabetta Gregoraci folgorate dal fascino di Briatore; poi però col passare dei minuti capisci che il mondo è bello anche perché succedono delle cose inspiegabili, e nel caso di Gigliotti il tutto assume del miracoloso perché l'italo-francese, a differenza del buon Flavio, non c'ha manco li sordi. Guillaume però se ne infischia, ed ispirato dalla vicinanza di Pinto si rende protagonista di una gara senza sbavature, eccezion fatta per quelle del suo chiwawa.

MOGOS 6,5 Partito con l'unico obiettivo di vendicare Mignanelli, il rumeno trascorre i primi 20 minuti minacciando Mbaye con un coltello a serramanico, fermamente convinto che fosse Nzola; quando però i compagni gli rammentano il disguido, il buon Vasile rimette l'arma nei parastinchi e, dato che tutti gli dicono che ha gamba, corre come un ossesso a prendersi un femore di Jelenic. La sua gara è più accorta di quando fa il palo nelle rapine ai bancomat, oggi bisognava solo pensare a portare a casa il bottino pieno e lui in questo è un fuoriclasse.

ADDAE 7,5 Il gigante ghanese, per questo Ascoli, è come You Porn: non se ne può fare a meno. Fermo restando che Bright potrebbe senz'altro avere un futuro anche nel noto canale web, per ora ce lo godiamo in maglia bianconera ed a pensarci bene, avercelo dietro non deve essere piacevole nemmeno in mezzo al rettangolo verde. Duro ed irruento, proprio come insegna Rocco Siffredi; da diffidato non prende nemmeno il giallo, ed è orgasmo.

BUZZEGOLI 6,5 Il gioco espresso dall'Ascoli nel primo tempo è tra i migliori della stagione, ed in questo c'è anche lo zampino di Buba; dopodiché, un paio di appoggi da omicidio preterintenzionale ed una punizione battuta in maniera più frettolosa di quanto lo sia Giaretta nel proporre triennali provocano imprecazioni da ogni angolo dello stadio, vanificando lo sforzo di tutti coloro che si erano confessati per Pasqua. Ma ci sta, pur di vincere questo ed altro.

D'URSO 7,5 Grazie Signore Grazie, Grazie! La sfortuna di questo ragazzo dal punto di vista fisico è paragonabile a quella di un chirurgo estetico quando si ritrova di fronte Patty Pravo, non c'è più nulla da stirare. Eppure la prestazione di oggi lascia ben sperare, come il culo di Rihanna abbina quantità e qualità, e come il culo di Rihanna va preservato con cura, infatti Cosmi lo sostituisce al novantesimo per evitare che il recupero possa essergli fatale.

CASTELLANO 10 Prestazione sontuosa, entra al 90° per D'Urso giocando i 300 secondi (forse meno) più inutili della storia del Picchio, ed imprimendo la sua firma indelebile sulla gara con una stretta di mano all'arbitro al triplice fischio che rimarrà negli annali.

PINTO 8 Il suo infortunio alla mezzora del primo tempo fa scendere il gelo sul Del Duca, ed avrebbe potuto compromettere definitivamente una stagione intera privando il Picchio del suo Amuleto; nessuno però poteva immaginare che "il gelo" fosse stato mandato da Pinto stesso, per congelare gli attaccanti ospiti che infatti dal momento della sua uscita non hanno più creato pericoli. Mortificato dal fatto che la sua uscita avrebbe potuto provocare l'ingresso di Martin(h)o, inventa un sortilegio che priva Cosmi della possibilità di digitare il numero 7 sulla lavagnetta luminosa; la squadra ne giova oltremodo, trovando addirittura il raddoppio dopo dieci minuti, e comprovando che i campioni veri possono essere decisivi anche da infortuniati.

MIGNANELLI 6,5 Entra in campo con lo sguardo attonito di chi sa che da un momento all'altro può piombargli addosso Nzola; col passare dei minuti prende però fiducia, presidiando la fascia sinistra con l'occhio attento di chi vende i giubbini contraffatti, senza disdegnare qualche folata offensiva sospinto dallo spirito indomito del guerriero Pinto. Increduli del fatto che abbia terminato un match senza mandare candidamente affanculo arbitro e/o guardalinee, i compagni scopriranno sotto la doccia che "lo scugnizzo" Florio gli aveva reciso le corde vocali assoldato da Cosmi.

VARELA 6,5 In settimana aveva dichiarato di sognare un gol sotto la Sud, rendendosi di fatto protagonista dell'autogufata più prolifica della storia; solita partita di grande generosità, che per uno coi suoi piedi e la sua tecnica è una caratteristica rara quanto per Barbara D'Urso condurre un programma decente (anzi no, questo è proprio impossibile).

GANZ 6,5 Finalmente l'approccio è quello giusto, nel senso che a fine gara l'ho incontrato in centro ed ho capito che dopo tre mesi il ragazzo ha finalmente appreso come ci si prova con la ciuetta ascolana. Sulla gara disputata poco da dire, non segna manco co la matita ma prima o poi verrà il suo momento, nel senso che morirà anche lui. Scherzi a parte, si sacrifica e dà tutto, come Eva Henger. Bene così.

MONACHELLO 7 Il gollazzo dopo tre minuti con sinistro chirurgico all'angolino ha lo stesso effetto del ritrovarsi la Canalis nuda in camera da letto: eiaculazione precoce garantita. Lotta e sportella su ogni pallone, interpretando da manuale lo spirito ascolano, ma con la faccia di un rapinatore seriale che scippa le vecchiette negando l'evidenza. Dà sempre l'impressione di potersi rendere pericoloso non appena gli si lascia il benché minimo spazio; come D'Alema, in poche parole.

COSMI 8 E bravo Serse, anche se sti ragazzi a volte ti fanno fare una torpediniera di bestemmie sbagliando inspiegabilmente palloni di una banalità suprema, in fondo in fondo si vede che hanno capito la lezione: regola numero uno, "primo non prenderle"; regola numero due, "chi mena per primu mena due vote". Oggi però, il pressing del primo tempo e la solidità del secondo hanno fatto sì che si andasse anche oltre, e sappi che se davvero riuscirai nell'intento di salvare questa squadra, verrai portato in trionfo come Allegri da quando si è saputo che si bomba Ambra Angiolini.
Il palpabile tasso alcolico :) ha migliorato le già gustosissime pagelle. Good work

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GREZZO
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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da GREZZO » domenica 8 aprile 2018, 1:04

Goro7 ha scritto:
domenica 8 aprile 2018, 0:28
LE PAGELLE IGNORANTI: scusate il ritardo ma la vittoria di oggi ha portato con sé festeggiamenti prolungati e piuttosto pesanti, che rendono ancora più insulse e peccaminose le valutazioni. Oggi nessuna insufficienza, siamo ebbri di gioia... anzi siamo ebbri ebbasta.

AGAZZI 8 Ladies & gentleman, questo non è il portiere dell'Ascoli, questo è un portiere DA Ascoli. Nel primo tempo salva il risultato in un paio di occasioni miracoleggiando "con la sola imposizione delle mani" ed esultando come Bellini quando legge l'estratto conto, poi come il buon vecchio "mago Oronzo" ipnotizza gli attaccanti ospiti con una irrefrenabile puzza di ascelle e va in scena una magia unica, ovvero porta inviolata da 180 minuti, che quest'anno è una rarità come trovare una vergine che abbia più di 15 anni.

PADELLA 6,5 Dopo un minuto Melchiorri prova subito a sfuggirgli, cogliendolo di sorpresa mentre era assorto a controllare la perfetta distribuzione del gel sui suoi capelli; accortosi del misfatto, però, il buon Emanuele chiede subito scusa a sua maestà Mengoni che lo scapiglia definitivamente con un bestemmione immondo, costringendolo a tornare con la coda tra le gambe (c'è chi dice che non sia la coda...) a fare quello che gli riesce meglio, ovvero picchiare indistintamente per i restanti 89 minuti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (ovvero di Mengoni).

MENGONI 8 La sua innaturale capacità di farsi dichiarare finito ogni anno, ed ogni anno puntualmente risorgere mi ricorda un noto trentatreenne festeggiato domenica scorsa; il fatto che lui ci riesca puntualmente a 35 anni, però, gli rende una giusta aura di superiorità, lui che immolando più volte il suo corpo per salvare la propria gente ha di fatto assunto definitivamente sembianze divine. Nomina spesso invano il suo più noto compagno di sventure, soprattutto su un paio di retropassaggi killer di Buzzegoli, ed ha una insuperabile capacità nel cantare e portare la croce. A fine primo tempo, però, decide di lasciare un attimo la croce sulle spalle di Gigliotti e con un tocco miracoloso segna addirittura il gol che ne accelera definitivamente il processo di beatificazione. Alla prossima, ne siamo certi, camminerà sulle acque.

GIGLIOTTI 6,5 Garritano e Melchiorri arginati da Gigliotti suona un po' come Naomi Campbell e Elisabetta Gregoraci folgorate dal fascino di Briatore; poi però col passare dei minuti capisci che il mondo è bello anche perché succedono delle cose inspiegabili, e nel caso di Gigliotti il tutto assume del miracoloso perché l'italo-francese, a differenza del buon Flavio, non c'ha manco li sordi. Guillaume però se ne infischia, ed ispirato dalla vicinanza di Pinto si rende protagonista di una gara senza sbavature, eccezion fatta per quelle del suo chiwawa.

MOGOS 6,5 Partito con l'unico obiettivo di vendicare Mignanelli, il rumeno trascorre i primi 20 minuti minacciando Mbaye con un coltello a serramanico, fermamente convinto che fosse Nzola; quando però i compagni gli rammentano il disguido, il buon Vasile rimette l'arma nei parastinchi e, dato che tutti gli dicono che ha gamba, corre come un ossesso a prendersi un femore di Jelenic. La sua gara è più accorta di quando fa il palo nelle rapine ai bancomat, oggi bisognava solo pensare a portare a casa il bottino pieno e lui in questo è un fuoriclasse.

ADDAE 7,5 Il gigante ghanese, per questo Ascoli, è come You Porn: non se ne può fare a meno. Fermo restando che Bright potrebbe senz'altro avere un futuro anche nel noto canale web, per ora ce lo godiamo in maglia bianconera ed a pensarci bene, avercelo dietro non deve essere piacevole nemmeno in mezzo al rettangolo verde. Duro ed irruento, proprio come insegna Rocco Siffredi; da diffidato non prende nemmeno il giallo, ed è orgasmo.

BUZZEGOLI 6,5 Il gioco espresso dall'Ascoli nel primo tempo è tra i migliori della stagione, ed in questo c'è anche lo zampino di Buba; dopodiché, un paio di appoggi da omicidio preterintenzionale ed una punizione battuta in maniera più frettolosa di quanto lo sia Giaretta nel proporre triennali provocano imprecazioni da ogni angolo dello stadio, vanificando lo sforzo di tutti coloro che si erano confessati per Pasqua. Ma ci sta, pur di vincere questo ed altro.

D'URSO 7,5 Grazie Signore Grazie, Grazie! La sfortuna di questo ragazzo dal punto di vista fisico è paragonabile a quella di un chirurgo estetico quando si ritrova di fronte Patty Pravo, non c'è più nulla da stirare. Eppure la prestazione di oggi lascia ben sperare, come il culo di Rihanna abbina quantità e qualità, e come il culo di Rihanna va preservato con cura, infatti Cosmi lo sostituisce al novantesimo per evitare che il recupero possa essergli fatale.

CASTELLANO 10 Prestazione sontuosa, entra al 90° per D'Urso giocando i 300 secondi (forse meno) più inutili della storia del Picchio, ed imprimendo la sua firma indelebile sulla gara con una stretta di mano all'arbitro al triplice fischio che rimarrà negli annali.

PINTO 8 Il suo infortunio alla mezzora del primo tempo fa scendere il gelo sul Del Duca, ed avrebbe potuto compromettere definitivamente una stagione intera privando il Picchio del suo Amuleto; nessuno però poteva immaginare che "il gelo" fosse stato mandato da Pinto stesso, per congelare gli attaccanti ospiti che infatti dal momento della sua uscita non hanno più creato pericoli. Mortificato dal fatto che la sua uscita avrebbe potuto provocare l'ingresso di Martin(h)o, inventa un sortilegio che priva Cosmi della possibilità di digitare il numero 7 sulla lavagnetta luminosa; la squadra ne giova oltremodo, trovando addirittura il raddoppio dopo dieci minuti, e comprovando che i campioni veri possono essere decisivi anche da infortuniati.

MIGNANELLI 6,5 Entra in campo con lo sguardo attonito di chi sa che da un momento all'altro può piombargli addosso Nzola; col passare dei minuti prende però fiducia, presidiando la fascia sinistra con l'occhio attento di chi vende i giubbini contraffatti, senza disdegnare qualche folata offensiva sospinto dallo spirito indomito del guerriero Pinto. Increduli del fatto che abbia terminato un match senza mandare candidamente affanculo arbitro e/o guardalinee, i compagni scopriranno sotto la doccia che "lo scugnizzo" Florio gli aveva reciso le corde vocali assoldato da Cosmi.

VARELA 6,5 In settimana aveva dichiarato di sognare un gol sotto la Sud, rendendosi di fatto protagonista dell'autogufata più prolifica della storia; solita partita di grande generosità, che per uno coi suoi piedi e la sua tecnica è una caratteristica rara quanto per Barbara D'Urso condurre un programma decente (anzi no, questo è proprio impossibile).

GANZ 6,5 Finalmente l'approccio è quello giusto, nel senso che a fine gara l'ho incontrato in centro ed ho capito che dopo tre mesi il ragazzo ha finalmente appreso come ci si prova con la ciuetta ascolana. Sulla gara disputata poco da dire, non segna manco co la matita ma prima o poi verrà il suo momento, nel senso che morirà anche lui. Scherzi a parte, si sacrifica e dà tutto, come Eva Henger. Bene così.

MONACHELLO 7 Il gollazzo dopo tre minuti con sinistro chirurgico all'angolino ha lo stesso effetto del ritrovarsi la Canalis nuda in camera da letto: eiaculazione precoce garantita. Lotta e sportella su ogni pallone, interpretando da manuale lo spirito ascolano, ma con la faccia di un rapinatore seriale che scippa le vecchiette negando l'evidenza. Dà sempre l'impressione di potersi rendere pericoloso non appena gli si lascia il benché minimo spazio; come D'Alema, in poche parole.

COSMI 8 E bravo Serse, anche se sti ragazzi a volte ti fanno fare una torpediniera di bestemmie sbagliando inspiegabilmente palloni di una banalità suprema, in fondo in fondo si vede che hanno capito la lezione: regola numero uno, "primo non prenderle"; regola numero due, "chi mena per primu mena due vote". Oggi però, il pressing del primo tempo e la solidità del secondo hanno fatto sì che si andasse anche oltre, e sappi che se davvero riuscirai nell'intento di salvare questa squadra, verrai portato in trionfo come Allegri da quando si è saputo che si bomba Ambra Angiolini.
Strepitoso. La pagella di Mogos è da premio Nobel. :mrgreen:
........ma rimango dell'opinione che una volta braccata la preda la devi sbranare, e non fartela scappare all'ultimo........by Zebro'

Lesson n° 2: SCANZETEVE!!! by Zebrò

"Il passato non lo puoi più cambiare, il futuro lo puoi cambiare" By Francesco Bellini

Guidone
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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Guidone » domenica 8 aprile 2018, 1:54

Sei un mito Goro ispiratissimo voto 10

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Picchio Ole'
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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Picchio Ole' » domenica 8 aprile 2018, 8:10

Goro 10: come Castellano, che poi la doccia per quei 300 secondi se la sara' fatta o no??
COSTANTINO guidaci dall'alto!!

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Sbn71
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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Sbn71 » domenica 8 aprile 2018, 8:33

Goro7 ha scritto:
domenica 8 aprile 2018, 0:28
LE PAGELLE IGNORANTI: scusate il ritardo ma la vittoria di oggi ha portato con sé festeggiamenti prolungati e piuttosto pesanti, che rendono ancora più insulse e peccaminose le valutazioni. Oggi nessuna insufficienza, siamo ebbri di gioia... anzi siamo ebbri ebbasta.

AGAZZI 8 Ladies & gentleman, questo non è il portiere dell'Ascoli, questo è un portiere DA Ascoli. Nel primo tempo salva il risultato in un paio di occasioni miracoleggiando "con la sola imposizione delle mani" ed esultando come Bellini quando legge l'estratto conto, poi come il buon vecchio "mago Oronzo" ipnotizza gli attaccanti ospiti con una irrefrenabile puzza di ascelle e va in scena una magia unica, ovvero porta inviolata da 180 minuti, che quest'anno è una rarità come trovare una vergine che abbia più di 15 anni.

PADELLA 6,5 Dopo un minuto Melchiorri prova subito a sfuggirgli, cogliendolo di sorpresa mentre era assorto a controllare la perfetta distribuzione del gel sui suoi capelli; accortosi del misfatto, però, il buon Emanuele chiede subito scusa a sua maestà Mengoni che lo scapiglia definitivamente con un bestemmione immondo, costringendolo a tornare con la coda tra le gambe (c'è chi dice che non sia la coda...) a fare quello che gli riesce meglio, ovvero picchiare indistintamente per i restanti 89 minuti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (ovvero di Mengoni).

MENGONI 8 La sua innaturale capacità di farsi dichiarare finito ogni anno, ed ogni anno puntualmente risorgere mi ricorda un noto trentatreenne festeggiato domenica scorsa; il fatto che lui ci riesca puntualmente a 35 anni, però, gli rende una giusta aura di superiorità, lui che immolando più volte il suo corpo per salvare la propria gente ha di fatto assunto definitivamente sembianze divine. Nomina spesso invano il suo più noto compagno di sventure, soprattutto su un paio di retropassaggi killer di Buzzegoli, ed ha una insuperabile capacità nel cantare e portare la croce. A fine primo tempo, però, decide di lasciare un attimo la croce sulle spalle di Gigliotti e con un tocco miracoloso segna addirittura il gol che ne accelera definitivamente il processo di beatificazione. Alla prossima, ne siamo certi, camminerà sulle acque.

GIGLIOTTI 6,5 Garritano e Melchiorri arginati da Gigliotti suona un po' come Naomi Campbell e Elisabetta Gregoraci folgorate dal fascino di Briatore; poi però col passare dei minuti capisci che il mondo è bello anche perché succedono delle cose inspiegabili, e nel caso di Gigliotti il tutto assume del miracoloso perché l'italo-francese, a differenza del buon Flavio, non c'ha manco li sordi. Guillaume però se ne infischia, ed ispirato dalla vicinanza di Pinto si rende protagonista di una gara senza sbavature, eccezion fatta per quelle del suo chiwawa.

MOGOS 6,5 Partito con l'unico obiettivo di vendicare Mignanelli, il rumeno trascorre i primi 20 minuti minacciando Mbaye con un coltello a serramanico, fermamente convinto che fosse Nzola; quando però i compagni gli rammentano il disguido, il buon Vasile rimette l'arma nei parastinchi e, dato che tutti gli dicono che ha gamba, corre come un ossesso a prendersi un femore di Jelenic. La sua gara è più accorta di quando fa il palo nelle rapine ai bancomat, oggi bisognava solo pensare a portare a casa il bottino pieno e lui in questo è un fuoriclasse.

ADDAE 7,5 Il gigante ghanese, per questo Ascoli, è come You Porn: non se ne può fare a meno. Fermo restando che Bright potrebbe senz'altro avere un futuro anche nel noto canale web, per ora ce lo godiamo in maglia bianconera ed a pensarci bene, avercelo dietro non deve essere piacevole nemmeno in mezzo al rettangolo verde. Duro ed irruento, proprio come insegna Rocco Siffredi; da diffidato non prende nemmeno il giallo, ed è orgasmo.

BUZZEGOLI 6,5 Il gioco espresso dall'Ascoli nel primo tempo è tra i migliori della stagione, ed in questo c'è anche lo zampino di Buba; dopodiché, un paio di appoggi da omicidio preterintenzionale ed una punizione battuta in maniera più frettolosa di quanto lo sia Giaretta nel proporre triennali provocano imprecazioni da ogni angolo dello stadio, vanificando lo sforzo di tutti coloro che si erano confessati per Pasqua. Ma ci sta, pur di vincere questo ed altro.

D'URSO 7,5 Grazie Signore Grazie, Grazie! La sfortuna di questo ragazzo dal punto di vista fisico è paragonabile a quella di un chirurgo estetico quando si ritrova di fronte Patty Pravo, non c'è più nulla da stirare. Eppure la prestazione di oggi lascia ben sperare, come il culo di Rihanna abbina quantità e qualità, e come il culo di Rihanna va preservato con cura, infatti Cosmi lo sostituisce al novantesimo per evitare che il recupero possa essergli fatale.

CASTELLANO 10 Prestazione sontuosa, entra al 90° per D'Urso giocando i 300 secondi (forse meno) più inutili della storia del Picchio, ed imprimendo la sua firma indelebile sulla gara con una stretta di mano all'arbitro al triplice fischio che rimarrà negli annali.

PINTO 8 Il suo infortunio alla mezzora del primo tempo fa scendere il gelo sul Del Duca, ed avrebbe potuto compromettere definitivamente una stagione intera privando il Picchio del suo Amuleto; nessuno però poteva immaginare che "il gelo" fosse stato mandato da Pinto stesso, per congelare gli attaccanti ospiti che infatti dal momento della sua uscita non hanno più creato pericoli. Mortificato dal fatto che la sua uscita avrebbe potuto provocare l'ingresso di Martin(h)o, inventa un sortilegio che priva Cosmi della possibilità di digitare il numero 7 sulla lavagnetta luminosa; la squadra ne giova oltremodo, trovando addirittura il raddoppio dopo dieci minuti, e comprovando che i campioni veri possono essere decisivi anche da infortuniati.

MIGNANELLI 6,5 Entra in campo con lo sguardo attonito di chi sa che da un momento all'altro può piombargli addosso Nzola; col passare dei minuti prende però fiducia, presidiando la fascia sinistra con l'occhio attento di chi vende i giubbini contraffatti, senza disdegnare qualche folata offensiva sospinto dallo spirito indomito del guerriero Pinto. Increduli del fatto che abbia terminato un match senza mandare candidamente affanculo arbitro e/o guardalinee, i compagni scopriranno sotto la doccia che "lo scugnizzo" Florio gli aveva reciso le corde vocali assoldato da Cosmi.

VARELA 6,5 In settimana aveva dichiarato di sognare un gol sotto la Sud, rendendosi di fatto protagonista dell'autogufata più prolifica della storia; solita partita di grande generosità, che per uno coi suoi piedi e la sua tecnica è una caratteristica rara quanto per Barbara D'Urso condurre un programma decente (anzi no, questo è proprio impossibile).

GANZ 6,5 Finalmente l'approccio è quello giusto, nel senso che a fine gara l'ho incontrato in centro ed ho capito che dopo tre mesi il ragazzo ha finalmente appreso come ci si prova con la ciuetta ascolana. Sulla gara disputata poco da dire, non segna manco co la matita ma prima o poi verrà il suo momento, nel senso che morirà anche lui. Scherzi a parte, si sacrifica e dà tutto, come Eva Henger. Bene così.

MONACHELLO 7 Il gollazzo dopo tre minuti con sinistro chirurgico all'angolino ha lo stesso effetto del ritrovarsi la Canalis nuda in camera da letto: eiaculazione precoce garantita. Lotta e sportella su ogni pallone, interpretando da manuale lo spirito ascolano, ma con la faccia di un rapinatore seriale che scippa le vecchiette negando l'evidenza. Dà sempre l'impressione di potersi rendere pericoloso non appena gli si lascia il benché minimo spazio; come D'Alema, in poche parole.

COSMI 8 E bravo Serse, anche se sti ragazzi a volte ti fanno fare una torpediniera di bestemmie sbagliando inspiegabilmente palloni di una banalità suprema, in fondo in fondo si vede che hanno capito la lezione: regola numero uno, "primo non prenderle"; regola numero due, "chi mena per primu mena due vote". Oggi però, il pressing del primo tempo e la solidità del secondo hanno fatto sì che si andasse anche oltre, e sappi che se davvero riuscirai nell'intento di salvare questa squadra, verrai portato in trionfo come Allegri da quando si è saputo che si bomba Ambra Angiolini.

Pagelle fantastiche!! come sempre !! :GoodJOB: :malol: :malol: :malol: :malol: :malol:

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Picchio_Ale » domenica 8 aprile 2018, 8:41

Grande Goro! Pagelle uniche. Quelle di Mogos e Mengoni da urlo.

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Barelò » domenica 8 aprile 2018, 10:45

Nostalgico ha scritto:
domenica 8 aprile 2018, 0:57
Il palpabile tasso alcolico :) ha migliorato le già gustosissime pagelle. Good work
ASCOLI UNCIUETTABLE

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da CiccioAscoli » domenica 8 aprile 2018, 11:06

Ti sei superato

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da franz » domenica 8 aprile 2018, 13:00

:Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx :Dx
PER CHI CI HA FATTO SOGNARE, E HA SCRITTO LA NOSTRA STORIA,
A ROZZI COSTANTINO, ONORE E ETERNA GLORIA!

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da tozzi » domenica 8 aprile 2018, 13:16

Il nostro fuoriclasse
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Pallmall » domenica 8 aprile 2018, 13:32

Goro7 ha scritto:LE PAGELLE IGNORANTI: scusate il ritardo ma la vittoria di oggi ha portato con sé festeggiamenti prolungati e piuttosto pesanti, che rendono ancora più insulse e peccaminose le valutazioni. Oggi nessuna insufficienza, siamo ebbri di gioia... anzi siamo ebbri ebbasta.

AGAZZI 8 Ladies & gentleman, questo non è il portiere dell'Ascoli, questo è un portiere DA Ascoli. Nel primo tempo salva il risultato in un paio di occasioni miracoleggiando "con la sola imposizione delle mani" ed esultando come Bellini quando legge l'estratto conto, poi come il buon vecchio "mago Oronzo" ipnotizza gli attaccanti ospiti con una irrefrenabile puzza di ascelle e va in scena una magia unica, ovvero porta inviolata da 180 minuti, che quest'anno è una rarità come trovare una vergine che abbia più di 15 anni.

PADELLA 6,5 Dopo un minuto Melchiorri prova subito a sfuggirgli, cogliendolo di sorpresa mentre era assorto a controllare la perfetta distribuzione del gel sui suoi capelli; accortosi del misfatto, però, il buon Emanuele chiede subito scusa a sua maestà Mengoni che lo scapiglia definitivamente con un bestemmione immondo, costringendolo a tornare con la coda tra le gambe (c'è chi dice che non sia la coda...) a fare quello che gli riesce meglio, ovvero picchiare indistintamente per i restanti 89 minuti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (ovvero di Mengoni).

MENGONI 8 La sua innaturale capacità di farsi dichiarare finito ogni anno, ed ogni anno puntualmente risorgere mi ricorda un noto trentatreenne festeggiato domenica scorsa; il fatto che lui ci riesca puntualmente a 35 anni, però, gli rende una giusta aura di superiorità, lui che immolando più volte il suo corpo per salvare la propria gente ha di fatto assunto definitivamente sembianze divine. Nomina spesso invano il suo più noto compagno di sventure, soprattutto su un paio di retropassaggi killer di Buzzegoli, ed ha una insuperabile capacità nel cantare e portare la croce. A fine primo tempo, però, decide di lasciare un attimo la croce sulle spalle di Gigliotti e con un tocco miracoloso segna addirittura il gol che ne accelera definitivamente il processo di beatificazione. Alla prossima, ne siamo certi, camminerà sulle acque.

GIGLIOTTI 6,5 Garritano e Melchiorri arginati da Gigliotti suona un po' come Naomi Campbell e Elisabetta Gregoraci folgorate dal fascino di Briatore; poi però col passare dei minuti capisci che il mondo è bello anche perché succedono delle cose inspiegabili, e nel caso di Gigliotti il tutto assume del miracoloso perché l'italo-francese, a differenza del buon Flavio, non c'ha manco li sordi. Guillaume però se ne infischia, ed ispirato dalla vicinanza di Pinto si rende protagonista di una gara senza sbavature, eccezion fatta per quelle del suo chiwawa.

MOGOS 6,5 Partito con l'unico obiettivo di vendicare Mignanelli, il rumeno trascorre i primi 20 minuti minacciando Mbaye con un coltello a serramanico, fermamente convinto che fosse Nzola; quando però i compagni gli rammentano il disguido, il buon Vasile rimette l'arma nei parastinchi e, dato che tutti gli dicono che ha gamba, corre come un ossesso a prendersi un femore di Jelenic. La sua gara è più accorta di quando fa il palo nelle rapine ai bancomat, oggi bisognava solo pensare a portare a casa il bottino pieno e lui in questo è un fuoriclasse.

ADDAE 7,5 Il gigante ghanese, per questo Ascoli, è come You Porn: non se ne può fare a meno. Fermo restando che Bright potrebbe senz'altro avere un futuro anche nel noto canale web, per ora ce lo godiamo in maglia bianconera ed a pensarci bene, avercelo dietro non deve essere piacevole nemmeno in mezzo al rettangolo verde. Duro ed irruento, proprio come insegna Rocco Siffredi; da diffidato non prende nemmeno il giallo, ed è orgasmo.

BUZZEGOLI 6,5 Il gioco espresso dall'Ascoli nel primo tempo è tra i migliori della stagione, ed in questo c'è anche lo zampino di Buba; dopodiché, un paio di appoggi da omicidio preterintenzionale ed una punizione battuta in maniera più frettolosa di quanto lo sia Giaretta nel proporre triennali provocano imprecazioni da ogni angolo dello stadio, vanificando lo sforzo di tutti coloro che si erano confessati per Pasqua. Ma ci sta, pur di vincere questo ed altro.

D'URSO 7,5 Grazie Signore Grazie, Grazie! La sfortuna di questo ragazzo dal punto di vista fisico è paragonabile a quella di un chirurgo estetico quando si ritrova di fronte Patty Pravo, non c'è più nulla da stirare. Eppure la prestazione di oggi lascia ben sperare, come il culo di Rihanna abbina quantità e qualità, e come il culo di Rihanna va preservato con cura, infatti Cosmi lo sostituisce al novantesimo per evitare che il recupero possa essergli fatale.

CASTELLANO 10 Prestazione sontuosa, entra al 90° per D'Urso giocando i 300 secondi (forse meno) più inutili della storia del Picchio, ed imprimendo la sua firma indelebile sulla gara con una stretta di mano all'arbitro al triplice fischio che rimarrà negli annali.

PINTO 8 Il suo infortunio alla mezzora del primo tempo fa scendere il gelo sul Del Duca, ed avrebbe potuto compromettere definitivamente una stagione intera privando il Picchio del suo Amuleto; nessuno però poteva immaginare che "il gelo" fosse stato mandato da Pinto stesso, per congelare gli attaccanti ospiti che infatti dal momento della sua uscita non hanno più creato pericoli. Mortificato dal fatto che la sua uscita avrebbe potuto provocare l'ingresso di Martin(h)o, inventa un sortilegio che priva Cosmi della possibilità di digitare il numero 7 sulla lavagnetta luminosa; la squadra ne giova oltremodo, trovando addirittura il raddoppio dopo dieci minuti, e comprovando che i campioni veri possono essere decisivi anche da infortuniati.

MIGNANELLI 6,5 Entra in campo con lo sguardo attonito di chi sa che da un momento all'altro può piombargli addosso Nzola; col passare dei minuti prende però fiducia, presidiando la fascia sinistra con l'occhio attento di chi vende i giubbini contraffatti, senza disdegnare qualche folata offensiva sospinto dallo spirito indomito del guerriero Pinto. Increduli del fatto che abbia terminato un match senza mandare candidamente affanculo arbitro e/o guardalinee, i compagni scopriranno sotto la doccia che "lo scugnizzo" Florio gli aveva reciso le corde vocali assoldato da Cosmi.

VARELA 6,5 In settimana aveva dichiarato di sognare un gol sotto la Sud, rendendosi di fatto protagonista dell'autogufata più prolifica della storia; solita partita di grande generosità, che per uno coi suoi piedi e la sua tecnica è una caratteristica rara quanto per Barbara D'Urso condurre un programma decente (anzi no, questo è proprio impossibile).

GANZ 6,5 Finalmente l'approccio è quello giusto, nel senso che a fine gara l'ho incontrato in centro ed ho capito che dopo tre mesi il ragazzo ha finalmente appreso come ci si prova con la ciuetta ascolana. Sulla gara disputata poco da dire, non segna manco co la matita ma prima o poi verrà il suo momento, nel senso che morirà anche lui. Scherzi a parte, si sacrifica e dà tutto, come Eva Henger. Bene così.

MONACHELLO 7 Il gollazzo dopo tre minuti con sinistro chirurgico all'angolino ha lo stesso effetto del ritrovarsi la Canalis nuda in camera da letto: eiaculazione precoce garantita. Lotta e sportella su ogni pallone, interpretando da manuale lo spirito ascolano, ma con la faccia di un rapinatore seriale che scippa le vecchiette negando l'evidenza. Dà sempre l'impressione di potersi rendere pericoloso non appena gli si lascia il benché minimo spazio; come D'Alema, in poche parole.

COSMI 8 E bravo Serse, anche se sti ragazzi a volte ti fanno fare una torpediniera di bestemmie sbagliando inspiegabilmente palloni di una banalità suprema, in fondo in fondo si vede che hanno capito la lezione: regola numero uno, "primo non prenderle"; regola numero due, "chi mena per primu mena due vote". Oggi però, il pressing del primo tempo e la solidità del secondo hanno fatto sì che si andasse anche oltre, e sappi che se davvero riuscirai nell'intento di salvare questa squadra, verrai portato in trionfo come Allegri da quando si è saputo che si bomba Ambra Angiolini.

Come sempre fantastiche. La pagella di Bright e Mogos sono quelle che attendo sempre Immagine


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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da pikioboy » domenica 8 aprile 2018, 13:42



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"I tifosi hanno continuato a incitare la squadra che perde 4a0; Bravi davvero i tifosi dell'Ascoli, sembra quasi stiano vincendo 4a0. Un pubblico eccezionale che sa che deve incitare i propri giocatori e lo sta facendo ancora ora con un grande spettacolo e un grande colpo d'occhio."(Giovani Scaramuzzino, Tutto il calcio minuto per minuto, 26/3/11)
Paulista ha scritto: In generale, io invece di sbraitare dieci giorni di fila contro Maresca, mi tengo le bestemmie in serbo se non vedo un mercato degno dei soldi incassati con Orsolini e che probabilmente incasseremo con Favilli. Allora si che mi girano le palle.

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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da albatros.67 » domenica 8 aprile 2018, 16:35

Grande Goro7!!!! :Dx :Dx
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Re: VOTI ASCOLI - CARPI

Messaggio da Oetzi » domenica 8 aprile 2018, 23:11

albatros.67 ha scritto:
domenica 8 aprile 2018, 16:35
Grande Goro7!!!! :Dx :Dx

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