23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

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tifoascoliebasta
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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da tifoascoliebasta » martedì 19 dicembre 2017, 12:10

Continuare a ricordarlo è un dovere, continuare a rimpiangerlo è autolesionismo.

lafaina2
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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da lafaina2 » martedì 19 dicembre 2017, 12:38

mitico rozzi ha scritto:
martedì 19 dicembre 2017, 11:47
A volte vediamo l'Ascoli post Rozzi ed i suoi interpreti molto piccoli. Forse siamo un pò ingiusti ... Costantino era veramente immenso e unico. Chiunque al confronto apparirebbe piccolo
Ciao mitico,
c'è da valutare una cosa (che purtroppo sfugge a tutti, soprattutto a chi è andato a occupare la poltrona di corso vittorio successivamente a Costantino):
Rozzi in quanto Rozzi sarà sempre inarrivabile per chiunque prenda la presidenza dell'ascoli calcio.
Non solo e tanto per i risultati ma per quello che ha dato, attravwerso la squadra e i suoi successi, a tutto il territorio.
Ascoli è stata sdoganata nella conoscenza nazionale da Costantino più che dalla liva fritta e da piazza del popolo.

Ma, appunto per questo, chi sta in corso vittorio lo deve prendere come una grossa opportunità che ha tutta in mano per fare un ottimo lavoro con l'ascoli (e magari, lavorando bene per l'ascoli avrà anche tanto ritorno personale, sia in termini di immagine, di soldi, di successo ecc...).

Benigni fino al primo di serie A lavorò benissimo min tal senso.
Dopo anni e anni di polvere in serie C in due stagioni alla guida (seria) dell'ascoli sbarcò in A e fece uno dei campionati più esaltanti dell'ascoli nella massima serie.
Il primo tempo con la roma è una dei più bei primi tempi di tutta la storia dell'ascoli! 45 minuti di calcio al del duca come nessuno!

Il problema è quando Rozzi viene visto da chi siede sulla poltrona di presidente sotto un'altra ottica: L'Ascoli diviene uno "strumento" ambiguo da cui posso tirar fuori soldi e altro, dando il minimo. Ovvero viene posposto l'ASCOLI agli interessi personali. Invece che questi ultimi siano una derivazione del lavorare per l'Ascoli (ovvero il beneficio che chiunque anteponga l'ascoli al resto avrà certamente: sia int ermini finanziari che sulr esto, immagine, popolarità, affetto ecc...).

L'entourage di benigni nel momento in cui ha iniziato a entrare pesantemente dentro l'ascoli, soprattutto dal secondo anno di A in poi, fece questo, iniziò a spolpare l'ascoli e dopo pochissimi anni disperse un patrimonio, solo in minima parte messo meschinamente dentro le tasche dei protagonisti, il resto sperperato per coprire interessi personali.

Quando l'Ascoli viene "usato" diviene come una specie di maledizione per chi lo fa.
Quando l'Ascoli viene "servito" diviene una miniera per chi ha questa umiltà e dedizione.

Per adesso i fatti dicono questo.

(e poi, Costantino, sarebbe ben felice e non si offenderebbe mica, se viene usato il suo nome da parte dei presidenti per il bene dell'Ascoli. nemmeno i suoi tifosi)

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Piceno
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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da Piceno » martedì 19 dicembre 2017, 15:21

tifoascoliebasta ha scritto:
martedì 19 dicembre 2017, 12:10
Continuare a ricordarlo è un dovere, continuare a rimpiangerlo è autolesionismo.
Sono d'accordo.
Rozzi è sacro per tutti noi, non ci piove.
Ma non tornerà mai un Presidente così e non vivremo mai più un ciclo così fulgido calcisticamente.
Purtroppo è la realtà che lo dice...se vogliamo lo dice tutta la nostra storia post Rozzi.
Considerando che già negli ultimi anni dell'era Rozzi il ciclo fantastico iniziato con le 2 promozioni C-B-A si era già quasi esaurito, visto che l'ultima apparizione in massima serie si era chiusa pessimamente ed anche in B faticavamo ad imporci come "ai bei tempi" (sempre da protagonisti negli anni '70-'80).
Tolto il primo anno di A sotto Benigni, che di certo non ha aperto un ciclo come molti di noi avevano sognato ma che è rimasto come gemma solitaria incastonata in una gestione rivelatasi poi fallimentare, sono quasi 30 anni che la nostra dimensione calcistica è quella che rispecchia il nostro momento attuale: dobbiamo lottare per sopravvivere in B.
Rimpiangere Rozzi è bello farlo in una serata in compagnia, a braccetto dei ricordi e dei racconti che ognuno di noi ha delle gesta memorabili compiute dall'Ascoli. Ma tenere a mente quel periodo per poter dire: "Noi siamo l'Ascoli di Rozzi, di campionati giocati alla grande in A e da protagonisti in B!!" e farne il biglietto da visita anche per ciò che siamo oggi, secondo me ci porta fuori dalla realtà.
Sono quasi 30 anni che non siamo più l'Ascoli di Rozzi calcisticamente, con tutto ciò che ne consegue.
L'appartenenza del popolo Piceno è immutata, per carità, ma se non capiamo che quel passato non possiamo più prenderlo come pietra di paragone per il futuro, ci faremo solo del male.
LA NOSTRA FEDE NON FALLIRA' MAI !!!

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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da pikkio75 » martedì 19 dicembre 2017, 15:59

Il ricordo sarà indelebile, ma continuare con questo ritorno al passato.....inizia ad essere pesante.

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albatros.67
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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da albatros.67 » martedì 19 dicembre 2017, 20:23

Piceno ha scritto:
martedì 19 dicembre 2017, 15:21
Sono d'accordo.
Rozzi è sacro per tutti noi, non ci piove.
Ma non tornerà mai un Presidente così e non vivremo mai più un ciclo così fulgido calcisticamente.
Purtroppo è la realtà che lo dice...se vogliamo lo dice tutta la nostra storia post Rozzi.
Considerando che già negli ultimi anni dell'era Rozzi il ciclo fantastico iniziato con le 2 promozioni C-B-A si era già quasi esaurito, visto che l'ultima apparizione in massima serie si era chiusa pessimamente ed anche in B faticavamo ad imporci come "ai bei tempi" (sempre da protagonisti negli anni '70-'80).
Tolto il primo anno di A sotto Benigni, che di certo non ha aperto un ciclo come molti di noi avevano sognato ma che è rimasto come gemma solitaria incastonata in una gestione rivelatasi poi fallimentare, sono quasi 30 anni che la nostra dimensione calcistica è quella che rispecchia il nostro momento attuale: dobbiamo lottare per sopravvivere in B.
Rimpiangere Rozzi è bello farlo in una serata in compagnia, a braccetto dei ricordi e dei racconti che ognuno di noi ha delle gesta memorabili compiute dall'Ascoli. Ma tenere a mente quel periodo per poter dire: "Noi siamo l'Ascoli di Rozzi, di campionati giocati alla grande in A e da protagonisti in B!!" e farne il biglietto da visita anche per ciò che siamo oggi, secondo me ci porta fuori dalla realtà.
Sono quasi 30 anni che non siamo più l'Ascoli di Rozzi calcisticamente, con tutto ciò che ne consegue.
L'appartenenza del popolo Piceno è immutata, per carità, ma se non capiamo che quel passato non possiamo più prenderlo come pietra di paragone per il futuro, ci faremo solo del male.
Quoto tutto al 100%!
Il calcio è radicalmente cambiato(e non certo in meglio...) negli ultimi decenni.
Non c'è il minimo spazio per personaggi sanguigni,veraci e autentici, come il nostro amatissimo Costantino.
Rozzi era un sognatore visionario e,oltre ad aver realizzato caparbiamente quasi tutto quello che si era prefisso,aveva anche quella straordinaria capacità e l'intuito tipico di chi sà già cosa succederà in anticipo...
Infatti aveva predetto in anticipo molti dei problemi che affliggono il calcio in generale e italiano in particolare:
-Lo strapotere sempre più evidente dei club metropolitani verso le società medio-piccole

-L'invasione degli stranieri sin dalle giovanili senza avere, per altro,(almeno nella maggioranza dei casi..)un miglioramento tecnico...

-Lo strapotere sempre più evidente della "casta" dei procuratori che hanno fatto lievitare i prezzi dei giocatori,ovviamente sempre a danno delle piccole società

-Il danno a seguito della famosa "Legge Bosman" sullo svincolo...che ha impoverito sempre più le società medio piccole che, anche seguito di ciò,hanno visto ridursi ulteriormente il loro potere e la loro attrattiva verso i giocatori.

-La famosa "sudditanza psicologica" e il servilismo della classe arbitrale nei confronti dei club più blasonati
"IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA"
(F.De Andrè)


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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da Pantera » mercoledì 20 dicembre 2017, 0:37

Piceno ha scritto:
martedì 19 dicembre 2017, 15:21
Sono d'accordo.
Rozzi è sacro per tutti noi, non ci piove.
Ma non tornerà mai un Presidente così e non vivremo mai più un ciclo così fulgido calcisticamente.
Purtroppo è la realtà che lo dice...se vogliamo lo dice tutta la nostra storia post Rozzi.
Considerando che già negli ultimi anni dell'era Rozzi il ciclo fantastico iniziato con le 2 promozioni C-B-A si era già quasi esaurito, visto che l'ultima apparizione in massima serie si era chiusa pessimamente ed anche in B faticavamo ad imporci come "ai bei tempi" (sempre da protagonisti negli anni '70-'80).
Tolto il primo anno di A sotto Benigni, che di certo non ha aperto un ciclo come molti di noi avevano sognato ma che è rimasto come gemma solitaria incastonata in una gestione rivelatasi poi fallimentare, sono quasi 30 anni che la nostra dimensione calcistica è quella che rispecchia il nostro momento attuale: dobbiamo lottare per sopravvivere in B.
Rimpiangere Rozzi è bello farlo in una serata in compagnia, a braccetto dei ricordi e dei racconti che ognuno di noi ha delle gesta memorabili compiute dall'Ascoli. Ma tenere a mente quel periodo per poter dire: "Noi siamo l'Ascoli di Rozzi, di campionati giocati alla grande in A e da protagonisti in B!!" e farne il biglietto da visita anche per ciò che siamo oggi, secondo me ci porta fuori dalla realtà.
Sono quasi 30 anni che non siamo più l'Ascoli di Rozzi calcisticamente, con tutto ciò che ne consegue.
L'appartenenza del popolo Piceno è immutata, per carità, ma se non capiamo che quel passato non possiamo più prenderlo come pietra di paragone per il futuro, ci faremo solo del male.
hai tantissima raggione. Io credo che il problema di noi tifosi con Bellini era che ci siamo fatti degli falsi presuposti. Prima di tutto che il calcio non e piu quello di prima, ed e anche possibile che Rozzi nei tempi che corrono, si sentisse ( incerti versi ) un po come Bellini. Bellini e Ascolano ma 50 anni di Capitalismo Yanqui Canadese trasforma le persone. Le sue uscite per me che sono da queste parti le trovo normali ; siete voi li in Italia a rendervelo strano e vi capisco gia che in Italia il modello di gestione Americano non e possibile ne compatibile con la gente e specie quella del notro territorio.

Tutti noi nel nostro incoscente cerchiamo una figura simile a lui, ma dimentichiamo che il treno del tempo e passato e che di Rozzi, il Padre Eterno ne ha fatto soltanto uno

AVE SEMPRE ALLA SUA MEMORIA :coolguy: :bandiera2:
Immagine

Il Picchio e una fede, scritta nel cuore dei suoi tifosi con la matita del Piceno, che non possiede gomma per cancellarla,
E siccome e una fede, non si puo ne comperare, vendere o ridurrerre a parole,
Si puo soltanto viverla !
Forza Picchio sempre ed ovunque
:bandiera: :bandiera: :bandiera:

Marcello Dam
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Re: 23 anni senza il Presidentissimo Costantino Rozzi

Messaggio da Marcello Dam » mercoledì 20 dicembre 2017, 6:46

Concordo pantera!

Ma io tifoso voglio sognare, altrimenti che tifoso sono!!

Bellini farà meglio di Rozzi!!!!
Forza Ascoli!!!!
Ancora sogno questa MITICA SQUADRA: Marconcini-Anzivino-Perico-Scorsa-Legnaro-Pasinato-Roccotelli-Moro-Ambu-Bellotto (Greco)-Quadri

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