RIVOLUZIONE A GENNAIO

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lafaina2
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da lafaina2 » martedì 14 novembre 2017, 17:56

obn ha scritto:
martedì 14 novembre 2017, 17:26
Appunto, siamo ultimi in classifica con un outlook (si può dire così?) per i più non positivo.
E c'è qualcosa che non quadra.
La valorizzazione è reputata importante, però se retrocedi la catena della valorizzazione finisce; e allora perché non ammettere (da parte della società) che hai scommesso troppo su troppe cose insieme?
Perché aspettare almeno altre due partite per provare a cambiare i tecnici?
A me, invece, caro amico, interesserebbe solamente sapere se Bellini è a conoscenza della presenza al centro sportivo (per carità, privato e non dell'ascoli picchio) del fratellastro di Maresca che addirittura impartisce qualche ordine (non tecnico, ma logistico e non agli atleti).
Oppure come gli è stato presentato, nel senso che gli avranno detto: è fratello di maresca e va bene, ma glielo hanno descritto?

Sembrano sciocchezze e OT pieni, invece risponde molto al tuo post.

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obn
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da obn » martedì 14 novembre 2017, 19:10

lafaina2 ha scritto:
martedì 14 novembre 2017, 17:56
A me, invece, caro amico, interesserebbe solamente sapere se Bellini è a conoscenza della presenza al centro sportivo (per carità, privato e non dell'ascoli picchio) del fratellastro di Maresca che addirittura impartisce qualche ordine (non tecnico, ma logistico e non agli atleti).
Oppure come gli è stato presentato, nel senso che gli avranno detto: è fratello di maresca e va bene, ma glielo hanno descritto?

Sembrano sciocchezze e OT pieni, invece risponde molto al tuo post.
Carissimo Laf, tocchi un punto sul quale sono pienamente d'accordo.
Tra l'altro, il contratto a parenti non sembra proprio in linea con quel simbolo di trasparenza che dovrebbe far rima con merito e competenza. Inoltre, si permettono ramificazioni che rendono poi più difficoltoso il cambiamento/rinnovamento quando questo urge per salvaguardare il risultato sportivo (che per una società di calcio dovrebbe essere l'obiettivo primario...)

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tozzi
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da tozzi » martedì 14 novembre 2017, 20:32

Mi sono accorto che cerano ben tre argomenti in cui si discuteva la stessa cosa e li ho fatti confluire tutti qua. In questo topic che è nato per la "rivoluzione di gennaio" (e quindi attorno a un pettegolezzo privo di ogni riscontro) ma che è "evoluto" nel dibattito sulla delicata situazione societaria. Prego tutti di non aprire continuamente nuovi topic e, se si vuole parlare di situazione societaria, farlo qui.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

"Il cervello comanda il cuore, ma senza il cuore il cervello non funziona" (Francesco Bellini, 19 novembre 2014).

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anziVINO
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da anziVINO » martedì 14 novembre 2017, 21:21

Cioè che fa il fratello di Maresca? Il giardiniere?
http://www.youtube.com/watch?v=21G6C6turbM

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franz
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da franz » mercoledì 15 novembre 2017, 21:10

Riprendendo il mio discorso, il calcio ad Ascoli è finito, secondo me, nel momento in cui il tifoso ha travalicato il suo ruolo.
Il problema principale è che il tifoso non ragiona (per definizione), vuole risultati (lapalissiano), se ne frega di tutto e guarda solo risultato partite e classifica.
Giustissimo, non credo ci sia qualcuno contento, me compreso, della nostra situazione.
Da questo punto comune partono le divergenze: chi ci vede già spacciati, chi come me aspetta il fine campionato per tirare le somme, chi si esalta per una vittoria e si deprime per la sconfitta dopo e viceversa.

Nel momento in cui il tifoso ha cominciato a fare il commercialista si è portato dietro il non ragionare.
Non è una critica, è normale, perché il tifoso vive di pancia non di cervello, altrimenti non si spiegherebbe perché il lunedì dopo una vittoria si gira per la città col sorriso o, al contrario in caso di sconfitta, con la faccia depressa (io sono uno di questi)

Però il non ragionare porta a considerare punti fermi, da cui far partire altri ragionamenti, cose come che col calcio ci si guadagna e lo si fa per questo (io personalmente, almeno in Italia, non ricordo società che guadagnino bei soldini col calcio. Sì, azzeccano una vendita e raggranellano per andare avanti, ma SpA che liquidino i dividendi delle azioni non ne ne conosco, nel caso ragguagliatemi)

Il passo successivo del non ragionare è quello di considerare solo gli incassi (a volte con cifre sparate a caso: Orsolini è stato venduto per 3, no 5, no 8 milioni più un bonus più due pacchetti di sigarette) e non le uscite.

Perché non ci dimentichiamo che esistono anche le uscite: costi di trasferimento, attrezzature, manutenzione, acquisti di giocatori, stipendi, contributi..... e sono milioni ogni anno.

Il budget, questo obbrobrio, o boget come "ironicamente" lo chiama qualcuno, è una cosa seria. Da esso dipende la sopravvivenza della Società. Ci deve essere un livellamento tra entrate o uscite altrimenti...........ciao.

Spendere milioni per qualche giocatore di nome non dà garanzie di successo sul campo (Antonini per citarne uno), ma dà una serie di problemi l'anno dopo quando devi iscriverti al campionato......che magari hai pure vinto (abbiamo un esempio vicinissimo).

Quindi io, personalmente, preferisco un bilancio in ordine all'acquisto di Messi.

Ciò significa, purtroppo, che non puoi "spermetterti" e devi cercare giocatori validi a poco prezzo, giovani da valorizzare (ma se è valorizzato non significa anche che ha giocato bene e quindi ha dato il suo apporto in termini di risultati?).

Qui si va sul difficile: creare il giusto amalgama tra esperienza e gioventù, tra talento e grinta.......... ma stiamo parlando già della "normalità" calcistica come l'abbiamo sempre conosciuta.
Solo che prima si badava poco al budget, ora molto di più....... a tutti i livelli visti i numerosi fallimenti degli ultimi anni ed al fatto che ad alcune realtà, tra cui l'Ascoli, non ci sarà mai qualcuno pronto a "spalmare" il debito erariale in 23 anni (23? Ricordo bene?).

Ora, se partiamo da queste basi, si potrebbe cominciare a discutere, sempre serenamente, degli errori commessi. Ce ne sono stati, eccome, chi fa sbaglia.
Acquisti non azzeccati, esoneri onerosi, stipendi di dirigenti eccetera. Quantificando il tutto, cioè facendo i commercialisti senza sparare cifre a casaccio, per vedere la situazione com'è realmente e non come dice la gente (10 persone 11 versioni).

Ecco, a me questo modo di discutere piace, lo considero serio, costruttivo, ma solitamente quando lo faccio non ho armi dialettiche, retoriche o razionali da opporre ad un secco: "DEVE CACCIA' LI QUATRI'".

A quel punto rinuncio.
PER CHI CI HA FATTO SOGNARE, E HA SCRITTO LA NOSTRA STORIA,
A ROZZI COSTANTINO, ONORE E ETERNA GLORIA!

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kalemekbboss
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da kalemekbboss » mercoledì 15 novembre 2017, 22:24

franz ha scritto:
mercoledì 15 novembre 2017, 21:10
Riprendendo il mio discorso, il calcio ad Ascoli è finito, secondo me, nel momento in cui il tifoso ha travalicato il suo ruolo.
Il problema principale è che il tifoso non ragiona (per definizione), vuole risultati (lapalissiano), se ne frega di tutto e guarda solo risultato partite e classifica.
Giustissimo, non credo ci sia qualcuno contento, me compreso, della nostra situazione.
Da questo punto comune partono le divergenze: chi ci vede già spacciati, chi come me aspetta il fine campionato per tirare le somme, chi si esalta per una vittoria e si deprime per la sconfitta dopo e viceversa.

Nel momento in cui il tifoso ha cominciato a fare il commercialista si è portato dietro il non ragionare.
Non è una critica, è normale, perché il tifoso vive di pancia non di cervello, altrimenti non si spiegherebbe perché il lunedì dopo una vittoria si gira per la città col sorriso o, al contrario in caso di sconfitta, con la faccia depressa (io sono uno di questi)

Però il non ragionare porta a considerare punti fermi, da cui far partire altri ragionamenti, cose come che col calcio ci si guadagna e lo si fa per questo (io personalmente, almeno in Italia, non ricordo società che guadagnino bei soldini col calcio. Sì, azzeccano una vendita e raggranellano per andare avanti, ma SpA che liquidino i dividendi delle azioni non ne ne conosco, nel caso ragguagliatemi)

Il passo successivo del non ragionare è quello di considerare solo gli incassi (a volte con cifre sparate a caso: Orsolini è stato venduto per 3, no 5, no 8 milioni più un bonus più due pacchetti di sigarette) e non le uscite.

Perché non ci dimentichiamo che esistono anche le uscite: costi di trasferimento, attrezzature, manutenzione, acquisti di giocatori, stipendi, contributi..... e sono milioni ogni anno.

Il budget, questo obbrobrio, o boget come "ironicamente" lo chiama qualcuno, è una cosa seria. Da esso dipende la sopravvivenza della Società. Ci deve essere un livellamento tra entrate o uscite altrimenti...........ciao.

Spendere milioni per qualche giocatore di nome non dà garanzie di successo sul campo (Antonini per citarne uno), ma dà una serie di problemi l'anno dopo quando devi iscriverti al campionato......che magari hai pure vinto (abbiamo un esempio vicinissimo).

Quindi io, personalmente, preferisco un bilancio in ordine all'acquisto di Messi.

Ciò significa, purtroppo, che non puoi "spermetterti" e devi cercare giocatori validi a poco prezzo, giovani da valorizzare (ma se è valorizzato non significa anche che ha giocato bene e quindi ha dato il suo apporto in termini di risultati?).

Qui si va sul difficile: creare il giusto amalgama tra esperienza e gioventù, tra talento e grinta.......... ma stiamo parlando già della "normalità" calcistica come l'abbiamo sempre conosciuta.
Solo che prima si badava poco al budget, ora molto di più....... a tutti i livelli visti i numerosi fallimenti degli ultimi anni ed al fatto che ad alcune realtà, tra cui l'Ascoli, non ci sarà mai qualcuno pronto a "spalmare" il debito erariale in 23 anni (23? Ricordo bene?).

Ora, se partiamo da queste basi, si potrebbe cominciare a discutere, sempre serenamente, degli errori commessi. Ce ne sono stati, eccome, chi fa sbaglia.
Acquisti non azzeccati, esoneri onerosi, stipendi di dirigenti eccetera. Quantificando il tutto, cioè facendo i commercialisti senza sparare cifre a casaccio, per vedere la situazione com'è realmente e non come dice la gente (10 persone 11 versioni).

Ecco, a me questo modo di discutere piace, lo considero serio, costruttivo, ma solitamente quando lo faccio non ho armi dialettiche, retoriche o razionali da opporre ad un secco: "DEVE CACCIA' LI QUATRI'".

A quel punto rinuncio.
No guarda, non ci siamo. Il tuo sarebbe anche un bel discorso, purtroppo è la premessa che è sbagliata, per cui tutto il discorso si fa benedire.

Tu e pochi altri continuate a non capire (e dopo tre anni mi viene il dubbio che facciate finta di non capire) che molti (sicuramente io e ti assicuro che sono nato in Ascoli, ho le sembianze di un essere umano e parlo italiano) sono contrariati dal modus operandi di questa società e non dai risultati. Ma tu continui a non capire, aggravando la rottura tra tifosi. Ti faccio un esempio, io su questa carretta del mare non ci sono salito il primo settembre, non perché sapevo che sarebbe affondata, quello non mi fa paura. A me di retrocedere mi interessa relativamente. Io mi sono dissociato da questa società e da chi la gestisce, che è diverso se ti va di capirlo.

Tu dici il calcio è morto perché i tifosi si sono allargati (scusa la semplificazione ma ci siamo capiti). Invece per me il calcio l’hanno ucciso quei tifosi che per tre anni, e non credo di dire un’eresia se ti ci metto in mezzo, non hanno mai detto “a” su scelte a dir poco incomprensibili. Soltanto adesso qualcuno comincia a capirne il significato. Buongiorno, dormito bene?

Per esempio. Tu parlavi di etica mi pare. Bravo, l’etica è importante anche nello sport. Allora ti invito a preoccuparti dell’etica di un multimilionario prima che di quella di quattro decerebrati che sputano a una donna. Dire davanti alle telecamere tizio “se ne deve andare!” per poi rimangiarsi tutto e dire tizio se n’è andato perché se ne voleva andare non è etico. Un soggetto privato che invita i giornalisti a fare pressione su un’istituzione pubblica perché proceda con dei lavori pubblici non è etico (e mi tengo stretto). Trattare come un rubagalline il tuo capitano, ascolano e simbolo della squadra non è etico. Sulle interviste degli stipendiati sorvolo perché siamo nel campo della barzelletta. Eppure non ti ho e non vi ho mai sentito dire mezza parola su questi temi. Come mai?

Sul fatto che paragoni la trasparenza che si chiede ad una spa alla trasparenza che si chiede ai tifosi in merito ad un episodio, per quanto inqualificabile, immagino che scherzassi vero?

Se non l’avete ancora capito, il rischio è che tra qualche anno vi ritroverete in mille a bere birra analcolica, agitare le famose manone di gomma piuma e supportare una squadra senz’anima, che potrà pure fare la serie A (alla Carpi per intenderci) ma che rimane un prodotto da vendere, tale e quale uno yogurt. A quel punto vedrai che il tifoso dell’ Ascoli Calcio preferirà il cinema. E sarà una sconfitta di tutti, anche tua.

Sempre con stima, anche se leggermente mutata data l’incomprensibile censura (ciao Luigi! Come va?) che state attuando.

Ps: tra le cose interessanti che ho letto ultimamente, c’era un utente (deve essere giovane) che diceva che l’ Ascoli è abituata a salvarsi all’ultima. Per dovere di cronaca è bene ricordare che a parte le due salvezze miracolose alla fine dell’era Benigni, quando partivamo da meno tot ed eravamo dei morti di fame, l’Ascoli la B l’ha sempre fatta da protagonista. Le salvezze all’ultima sono una caratteristica tipica dell’ Ascoli Picchio 1898.

In bocca al lupo per Parma.

Oetzi
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da Oetzi » giovedì 16 novembre 2017, 4:07

kalemekbboss ha scritto:
mercoledì 15 novembre 2017, 22:24
No guarda, non ci siamo. Il tuo sarebbe anche un bel discorso, purtroppo è la premessa che è sbagliata, per cui tutto il discorso si fa benedire.

Tu e pochi altri continuate a non capire (e dopo tre anni mi viene il dubbio che facciate finta di non capire) che molti (sicuramente io e ti assicuro che sono nato in Ascoli, ho le sembianze di un essere umano e parlo italiano) sono contrariati dal modus operandi di questa società e non dai risultati. Ma tu continui a non capire, aggravando la rottura tra tifosi. Ti faccio un esempio, io su questa carretta del mare non ci sono salito il primo settembre, non perché sapevo che sarebbe affondata, quello non mi fa paura. A me di retrocedere mi interessa relativamente. Io mi sono dissociato da questa società e da chi la gestisce, che è diverso se ti va di capirlo.

Tu dici il calcio è morto perché i tifosi si sono allargati (scusa la semplificazione ma ci siamo capiti). Invece per me il calcio l’hanno ucciso quei tifosi che per tre anni, e non credo di dire un’eresia se ti ci metto in mezzo, non hanno mai detto “a” su scelte a dir poco incomprensibili. Soltanto adesso qualcuno comincia a capirne il significato. Buongiorno, dormito bene?

Per esempio. Tu parlavi di etica mi pare. Bravo, l’etica è importante anche nello sport. Allora ti invito a preoccuparti dell’etica di un multimilionario prima che di quella di quattro decerebrati che sputano a una donna. Dire davanti alle telecamere tizio “se ne deve andare!” per poi rimangiarsi tutto e dire tizio se n’è andato perché se ne voleva andare non è etico. Un soggetto privato che invita i giornalisti a fare pressione su un’istituzione pubblica perché proceda con dei lavori pubblici non è etico (e mi tengo stretto). Trattare come un rubagalline il tuo capitano, ascolano e simbolo della squadra non è etico. Sulle interviste degli stipendiati sorvolo perché siamo nel campo della barzelletta. Eppure non ti ho e non vi ho mai sentito dire mezza parola su questi temi. Come mai?

Sul fatto che paragoni la trasparenza che si chiede ad una spa alla trasparenza che si chiede ai tifosi in merito ad un episodio, per quanto inqualificabile, immagino che scherzassi vero?

Se non l’avete ancora capito, il rischio è che tra qualche anno vi ritroverete in mille a bere birra analcolica, agitare le famose manone di gomma piuma e supportare una squadra senz’anima, che potrà pure fare la serie A (alla Carpi per intenderci) ma che rimane un prodotto da vendere, tale e quale uno yogurt. A quel punto vedrai che il tifoso dell’ Ascoli Calcio preferirà il cinema. E sarà una sconfitta di tutti, anche tua.

Sempre con stima, anche se leggermente mutata data l’incomprensibile censura (ciao Luigi! Come va?) che state attuando.

Ps: tra le cose interessanti che ho letto ultimamente, c’era un utente (deve essere giovane) che diceva che l’ Ascoli è abituata a salvarsi all’ultima. Per dovere di cronaca è bene ricordare che a parte le due salvezze miracolose alla fine dell’era Benigni, quando partivamo da meno tot ed eravamo dei morti di fame, l’Ascoli la B l’ha sempre fatta da protagonista. Le salvezze all’ultima sono una caratteristica tipica dell’ Ascoli Picchio 1898.

In bocca al lupo per Parma.
Riflessioni non banali. Come quelle di Franz anche quelle condivisibili. Il concetto di etica ha a che fare con una catalogazione di ciò che è bene e ciò che è male. Sputare ad una signora è eticamente scorretto. Ma anche vendere farmaci contro l'Aids a prezzi altissimi lo è e quindi Bellini andrebbe eticamente condannato. Ma se Bellini non fosse nato molti sarebbero morti di aids. E se l aids non ci fosse bellini sarebbe così ricco? I confini fra bene e male sono labili, incerti, fumosi. La vita scorre fra concetti opposti di eticità. I cannibali ritengono eticamente corretto mangiare uomini, come noi riteniamo eticamente corretto mangiare bistecche di animali macellati, mentre un vegano si indigna per entrambi, ma non tiene conto che anche anche le piante che loro mangiano hanno vita. Quindi eticamente potrebbe essere corretto dire: salva una pianta mangiando un vegano.
Io per non sbagliare escludo sempre i concetti di bene o male. L'etica di un multimilionario kalemek è ovviamente discutibile. Ma lo è anche quella di chi sputa ad una signora. L'etica del quotidiano ci dovrebbe portare ad aiutare gli altri, ma spesso lamentiamo assenze di aiuto nei nostri confronti. L'etica è parola troppo alta da raggiungere per me e quindi evito di entrarci. Evito di condannare definitivamente ma anche di assolvere. Il calcio fa invece chiarezza. I suoi tre punti non sono trattabili un punto o zero non sono trattabili. Offrono sempre certezza. Quella di non andare ai mondiali di essere ultimi di andare in A o in lega pro. Li l'etica non esiste se vinci devi essere contento e se perdi sei libero di scegliere di star male. Siamo ultimi. Non ci sto male. Ma certo non mi piace.

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anziVINO
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da anziVINO » giovedì 16 novembre 2017, 11:24

franz ha scritto:
mercoledì 15 novembre 2017, 21:10
Riprendendo il mio discorso, il calcio ad Ascoli è finito, secondo me, nel momento in cui il tifoso ha travalicato il suo ruolo.
Il problema principale è che il tifoso non ragiona (per definizione), vuole risultati (lapalissiano), se ne frega di tutto e guarda solo risultato partite e classifica.
Giustissimo, non credo ci sia qualcuno contento, me compreso, della nostra situazione.
Da questo punto comune partono le divergenze: chi ci vede già spacciati, chi come me aspetta il fine campionato per tirare le somme, chi si esalta per una vittoria e si deprime per la sconfitta dopo e viceversa.

Nel momento in cui il tifoso ha cominciato a fare il commercialista si è portato dietro il non ragionare.
Non è una critica, è normale, perché il tifoso vive di pancia non di cervello, altrimenti non si spiegherebbe perché il lunedì dopo una vittoria si gira per la città col sorriso o, al contrario in caso di sconfitta, con la faccia depressa (io sono uno di questi)

Però il non ragionare porta a considerare punti fermi, da cui far partire altri ragionamenti, cose come che col calcio ci si guadagna e lo si fa per questo (io personalmente, almeno in Italia, non ricordo società che guadagnino bei soldini col calcio. Sì, azzeccano una vendita e raggranellano per andare avanti, ma SpA che liquidino i dividendi delle azioni non ne ne conosco, nel caso ragguagliatemi)

Il passo successivo del non ragionare è quello di considerare solo gli incassi (a volte con cifre sparate a caso: Orsolini è stato venduto per 3, no 5, no 8 milioni più un bonus più due pacchetti di sigarette) e non le uscite.

Perché non ci dimentichiamo che esistono anche le uscite: costi di trasferimento, attrezzature, manutenzione, acquisti di giocatori, stipendi, contributi..... e sono milioni ogni anno.

Il budget, questo obbrobrio, o boget come "ironicamente" lo chiama qualcuno, è una cosa seria. Da esso dipende la sopravvivenza della Società. Ci deve essere un livellamento tra entrate o uscite altrimenti...........ciao.

Spendere milioni per qualche giocatore di nome non dà garanzie di successo sul campo (Antonini per citarne uno), ma dà una serie di problemi l'anno dopo quando devi iscriverti al campionato......che magari hai pure vinto (abbiamo un esempio vicinissimo).

Quindi io, personalmente, preferisco un bilancio in ordine all'acquisto di Messi.

Ciò significa, purtroppo, che non puoi "spermetterti" e devi cercare giocatori validi a poco prezzo, giovani da valorizzare (ma se è valorizzato non significa anche che ha giocato bene e quindi ha dato il suo apporto in termini di risultati?).

Qui si va sul difficile: creare il giusto amalgama tra esperienza e gioventù, tra talento e grinta.......... ma stiamo parlando già della "normalità" calcistica come l'abbiamo sempre conosciuta.
Solo che prima si badava poco al budget, ora molto di più....... a tutti i livelli visti i numerosi fallimenti degli ultimi anni ed al fatto che ad alcune realtà, tra cui l'Ascoli, non ci sarà mai qualcuno pronto a "spalmare" il debito erariale in 23 anni (23? Ricordo bene?).

Ora, se partiamo da queste basi, si potrebbe cominciare a discutere, sempre serenamente, degli errori commessi. Ce ne sono stati, eccome, chi fa sbaglia.
Acquisti non azzeccati, esoneri onerosi, stipendi di dirigenti eccetera. Quantificando il tutto, cioè facendo i commercialisti senza sparare cifre a casaccio, per vedere la situazione com'è realmente e non come dice la gente (10 persone 11 versioni).

Ecco, a me questo modo di discutere piace, lo considero serio, costruttivo, ma solitamente quando lo faccio non ho armi dialettiche, retoriche o razionali da opporre ad un secco: "DEVE CACCIA' LI QUATRI'".

A quel punto rinuncio.
Se Orsolini è stato venduto per 3 milioni (a me risulta di di no) allora quello che scrivi, sul fatto che la nostra è una società seria che pianifica tutto e rispetta il budget, è tutto falso. Perché significherebbe che 1) stiamo alla canna del gas 2) la società mente sui suoi reali obiettivi 3) non usa in maniera oculata il proprio budget visto che ha preferito privarsi del più forte talento ascolano di tutti i tempi semplicemente per pagare le buonuscite e comprare Lores Varela.

La gente, caro Franz, i conti in tasca a Bellini li fa perché questo presidente, e i suoi sottoposti, anziché mantenere sempre un profilo basso ha sempre avuto, a parole, manie di grandezza, e il sospetto è che questa cosa sia stata fatta di proposito per attrarre sponsor e investitori. I quali, ovviamente, dopo 3 anni di bufale, stanno diminuendo il loro interesse per l'Ascoli.

Una società sicura dei propri mezzi, neanche lo spreca il proprio tempo per rispondere al comunicato degli Ultras, e se lo fa è perché vede che il consenso (inteso come introiti) dell'ambiente sta diminuendo.

Il bilancio in ordine è importante, però si può tenere anche prendendo giocatori di categoria in prestito anziché calciatori inidonei di proprietà. E tra l'altro neanche riesce a tenerlo in parità visto che l'anno passato ha chiuso con un passivo di 3 milioni di euro.

Il rischio più grande non è che la gente inizierá a contestare e non andrá più allo stadio ( cosa che comunque accadrà già al rinnovo abbonamenti di Febbraio) ma è che l'AscoliPicchio perderá il proprio appeal verso gli sponsor e gli investitori ( vedi Fainplast vedi Faraotti ma anche tutti i piccoli partner).
http://www.youtube.com/watch?v=21G6C6turbM

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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da luigi61 » giovedì 16 novembre 2017, 13:47

anziVINO ha scritto:
giovedì 16 novembre 2017, 11:24
Se Orsolini è stato venduto per 3 milioni (a me risulta di di no) allora quello che scrivi, sul fatto che la nostra è una società seria che pianifica tutto e rispetta il budget, è tutto falso. Perché significherebbe che 1) stiamo alla canna del gas 2) la società mente sui suoi reali obiettivi 3) non usa in maniera oculata il proprio budget visto che ha preferito privarsi del più forte talento ascolano di tutti i tempi semplicemente per pagare le buonuscite e comprare Lores Varela.

La gente, caro Franz, i conti in tasca a Bellini li fa perché questo presidente, e i suoi sottoposti, anziché mantenere sempre un profilo basso ha sempre avuto, a parole, manie di grandezza, e il sospetto è che questa cosa sia stata fatta di proposito per attrarre sponsor e investitori. I quali, ovviamente, dopo 3 anni di bufale, stanno diminuendo il loro interesse per l'Ascoli.

Una società sicura dei propri mezzi, neanche lo spreca il proprio tempo per rispondere al comunicato degli Ultras, e se lo fa è perché vede che il consenso (inteso come introiti) dell'ambiente sta diminuendo.

Il bilancio in ordine è importante, però si può tenere anche prendendo giocatori di categoria in prestito anziché calciatori inidonei di proprietà. E tra l'altro neanche riesce a tenerlo in parità visto che l'anno passato ha chiuso con un passivo di 3 milioni di euro.

Il rischio più grande non è che la gente inizierá a contestare e non andrá più allo stadio ( cosa che comunque accadrà già al rinnovo abbonamenti di Febbraio) ma è che l'AscoliPicchio perderá il proprio appeal verso gli sponsor e gli investitori ( vedi Fainplast vedi Faraotti ma anche tutti i piccoli partner).
L’ultima frase che hai scritto non so come definirla! Cioè Faraotti, che è comproprietario di questa azienda, non ci crede più e per tutta risposta sai che fa? Sponsorizza la Samb che è più appetibile! E’ cosi o ho capito male? (Tralascia l’ultima affermazione che è solo mia ma che mi è venuto naturale pensare)
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da Grande Blek » giovedì 16 novembre 2017, 13:50

Quindi pur avendo centrato gli obiettivi negli anni precedenti, è innegabile che i risultati al momento non sono in linea con i proclami. Le prospettive non sono certo rosee, anche a livello ambientale (tifo, sponsor, stadio, territorio eccetera) e forse era preventivabile. Il grosso dubbio che pure divide le opinioni di noi tutti è : che ha avallato è certo, ma il presidente è artefice o succube delle strategie ? Dovremo scoprirlo presto. Per forza.

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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da Grande Blek » giovedì 16 novembre 2017, 14:19

anziVINO ha scritto: Se Orsolini è stato venduto per 3 milioni (a me risulta di di no) allora quello che scrivi, sul fatto che la nostra è una società seria che pianifica tutto e rispetta il budget, è tutto falso. Perché significherebbe che 1) stiamo alla canna del gas 2) la società mente sui suoi reali obiettivi 3) non usa in maniera oculata il proprio budget visto che ha preferito privarsi del più forte talento ascolano di tutti i tempi semplicemente per pagare le buonuscite e comprare Lores Varela.

La gente, caro Franz, i conti in tasca a Bellini li fa perché questo presidente, e i suoi sottoposti, anziché mantenere sempre un profilo basso ha sempre avuto, a parole, manie di grandezza, e il sospetto è che questa cosa sia stata fatta di proposito per attrarre sponsor e investitori. I quali, ovviamente, dopo 3 anni di bufale, stanno diminuendo il loro interesse per l'Ascoli.

Una società sicura dei propri mezzi, neanche lo spreca il proprio tempo per rispondere al comunicato degli Ultras, e se lo fa è perché vede che il consenso (inteso come introiti) dell'ambiente sta diminuendo.

Il bilancio in ordine è importante, però si può tenere anche prendendo giocatori di categoria in prestito anziché calciatori inidonei di proprietà. E tra l'altro neanche riesce a tenerlo in parità visto che l'anno passato ha chiuso con un passivo di 3 milioni di euro.

Il rischio più grande non è che la gente inizierá a contestare e non andrá più allo stadio ( cosa che comunque accadrà già al rinnovo abbonamenti di Febbraio) ma è che l'AscoliPicchio perderá il proprio appeal verso gli sponsor e gli investitori ( vedi Fainplast vedi Faraotti ma anche tutti i piccoli partner).
Una considerazione sulle cifre di eventuali vendite di talenti. Io non le conosco e neanche mi interessano più di tanto, ma sono sicuro che con questo tipo di società sono X euro, con un altro tipo di società (ad esempio quella che abbiamo avuto in passato) sarebbero X/2 o X/3.

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Re: SOLO ASCOLI

Messaggio da ASCOLIZZATI » giovedì 16 novembre 2017, 14:53

SEGUACE ha scritto:
martedì 14 novembre 2017, 15:54
Perdonatemi se ne apro uno nuovo ma sento l'importanza di ribadire alcune cose:

Voglio continuare a fidarmi de mio presidente.

Bellini ha rilevato l'Ascoli (dopo fallimento ovviamente):Non era obbligato certo a farlo ,ne tantomeno aveva o ha tuttora bisogno di notorietà o di affermarsi, lui il suo impero lo ha creato da tempo.
Si è mosso con lo spirito di amore x questa terra e da tifoso.

Inesperto di calcio (lo ha ammesso lui stesso appena arrivato)ma è certo uno stupido:

Pensate davvero che sia venuto qui x cosa ? a perder tempo? che abbia iniziato ad investire (il centro sportivo sarà una favola) per poi fallire?Non credo.

Anche a me piacerebbe avere tutto e subito ma nono è cosi' ragà.

Una casa ha bisogno di fondamenta solide .Se corri corri poi la casa crolla (similitudine purtroppo attuale)

All'inizio parlò di progetto triennale, in 3 anni in B.Poi abbiamo avuto la fortuna (o sfortuna a questo punto non lo sò) di arrivarci subito,con tutte le conseguenze del caso.
Ha sbagliato tanto ma lui stesso se ricordate disse all'inizio che,proprio perchè inesperto , si sarebbero fatti degli errori, ma in buona fede.

Quest' anno ha tirato di nuovo una linea.Da qui a tre anni in A..e da qui a tre anni vedrete che ci saremo

Si continua a sbagliare?ad affiancarsi persone sbagliate?Può darsi ma anche qua ha detto ce ci avrebbe rimesso mano a gennaio, che sarebbe tornato x restare.

E' tardi? non credo, la squadra può essere debole ma non è da lega pro.Se sei davvero inferiore non facevi già 13 punti..massimo ne facevi la metà.
E se guardiamo partita x partita sono più i punti che ci mancano perchè quando meritavamo di perdere abbiamo perso, non si può dire lo stesso con la vittoria.
Se ora avevamo tre (3) punti appena in più eri quasi a metà classifica e tutto stò finimondo non sarebbe avvenuto...ma siamo Ascolani e passionali quindi o sottoterra o sopra il cielo no?

Riguardo allo stadio, ci avrebbe messo subito mano se purtroppo il sisma non avesse distrutto la nostra terra (scusate se abbiamo avuto non uno ma una serie di forti terremoti lo scorso anno è)


Sicuramente il comune (proprietario) ha tergiversato un pò (anche per ricevere i famosi fondi post sisma) ma anche qui, una volta data la concessione, il presidente farà vedere che alle chiacchiere preferisce i fatti

Scusate ancora se mi sono dilungato.Chiudo dicendo ancora di restare uniti, non distruggiamo ciò che pian piano si stà cercando di fare..VEDRETE CHE NE RACCOGLIEREMO I FRUTTI

SEMPRE FORZA PICCHIO
DEO GRATIAS....UNO CHE CI STA CON LA TESTA.... :Dx :Dx
se è vero che oltre Padella prendi anche Fornasier e Rosseti TU TI STAI CORAZZANDO amico mio, altro che asticella che non si alza... qua si alza anche[size=200] LA CELLA[/size], oltre all'asticella.

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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da ASCOLIZZATI » giovedì 16 novembre 2017, 15:09

obn ha scritto:
martedì 14 novembre 2017, 17:26
Appunto, siamo ultimi in classifica con un outlook (si può dire così?) per i più non positivo.
E c'è qualcosa che non quadra.
La valorizzazione è reputata importante, però se retrocedi la catena della valorizzazione finisce; e allora perché non ammettere (da parte della società) che hai scommesso troppo su troppe cose insieme?
Perché aspettare almeno altre due partite per provare a cambiare i tecnici?
Obn io non voglio difendere ne litigare con nessuno...parliamo di calcio giocato quello che vediamo tutti...io ricordo annate intere a guardare difensori che nn sapendo cosa fare tiravano x 95 minuti palla in avanti alle difese avversarie....sbaglio? Ci siamo stati tutti e tutti abbiamo imprevisto contro squadre inguardabili e allenatori finti....adesso con un gruppo di ragazzetti ogni volta arriviamo alla trequarti avversaria col possesso palla...con le triangolazione con le aperture di prima....difficile che buttiamo la palla a casaccio....
dici tu ma i risultati?.....ok i risultati al momento nn sono ottimali x via di alcune defezioni....sicuramente abbiamo bisogno di una rosa più sostanziosa....arrivera gennaio e vedremo...ma prima di discutere della guida tecnica e di lasciare andare maresca(Io ci penserei 10 volte) non sarebbe prima il caso di pensare a chi prendere e non andare a casaccio?qua di nomi buoni ne vedo pochi ....e quei pochi costano un botto...parlo di di Carlo e Foscarini,tralascio Iachini xche nn vorrei mai rovinare un rapporto con una persona che stimo(ad ascoli si fa subito)....dico io e mi riallaccio ad una frase del mitico Costantino,in esce di cambiare xche nn ci teniamo a queste 4 ossa nostre?
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da ASCOLIZZATI » giovedì 16 novembre 2017, 15:20

franz ha scritto:
mercoledì 15 novembre 2017, 21:10
Riprendendo il mio discorso, il calcio ad Ascoli è finito, secondo me, nel momento in cui il tifoso ha travalicato il suo ruolo.
Il problema principale è che il tifoso non ragiona (per definizione), vuole risultati (lapalissiano), se ne frega di tutto e guarda solo risultato partite e classifica.
Giustissimo, non credo ci sia qualcuno contento, me compreso, della nostra situazione.
Da questo punto comune partono le divergenze: chi ci vede già spacciati, chi come me aspetta il fine campionato per tirare le somme, chi si esalta per una vittoria e si deprime per la sconfitta dopo e viceversa.

Nel momento in cui il tifoso ha cominciato a fare il commercialista si è portato dietro il non ragionare.
Non è una critica, è normale, perché il tifoso vive di pancia non di cervello, altrimenti non si spiegherebbe perché il lunedì dopo una vittoria si gira per la città col sorriso o, al contrario in caso di sconfitta, con la faccia depressa (io sono uno di questi)

Però il non ragionare porta a considerare punti fermi, da cui far partire altri ragionamenti, cose come che col calcio ci si guadagna e lo si fa per questo (io personalmente, almeno in Italia, non ricordo società che guadagnino bei soldini col calcio. Sì, azzeccano una vendita e raggranellano per andare avanti, ma SpA che liquidino i dividendi delle azioni non ne ne conosco, nel caso ragguagliatemi)

Il passo successivo del non ragionare è quello di considerare solo gli incassi (a volte con cifre sparate a caso: Orsolini è stato venduto per 3, no 5, no 8 milioni più un bonus più due pacchetti di sigarette) e non le uscite.

Perché non ci dimentichiamo che esistono anche le uscite: costi di trasferimento, attrezzature, manutenzione, acquisti di giocatori, stipendi, contributi..... e sono milioni ogni anno.

Il budget, questo obbrobrio, o boget come "ironicamente" lo chiama qualcuno, è una cosa seria. Da esso dipende la sopravvivenza della Società. Ci deve essere un livellamento tra entrate o uscite altrimenti...........ciao.

Spendere milioni per qualche giocatore di nome non dà garanzie di successo sul campo (Antonini per citarne uno), ma dà una serie di problemi l'anno dopo quando devi iscriverti al campionato......che magari hai pure vinto (abbiamo un esempio vicinissimo).

Quindi io, personalmente, preferisco un bilancio in ordine all'acquisto di Messi.

Ciò significa, purtroppo, che non puoi "spermetterti" e devi cercare giocatori validi a poco prezzo, giovani da valorizzare (ma se è valorizzato non significa anche che ha giocato bene e quindi ha dato il suo apporto in termini di risultati?).

Qui si va sul difficile: creare il giusto amalgama tra esperienza e gioventù, tra talento e grinta.......... ma stiamo parlando già della "normalità" calcistica come l'abbiamo sempre conosciuta.
Solo che prima si badava poco al budget, ora molto di più....... a tutti i livelli visti i numerosi fallimenti degli ultimi anni ed al fatto che ad alcune realtà, tra cui l'Ascoli, non ci sarà mai qualcuno pronto a "spalmare" il debito erariale in 23 anni (23? Ricordo bene?).

Ora, se partiamo da queste basi, si potrebbe cominciare a discutere, sempre serenamente, degli errori commessi. Ce ne sono stati, eccome, chi fa sbaglia.
Acquisti non azzeccati, esoneri onerosi, stipendi di dirigenti eccetera. Quantificando il tutto, cioè facendo i commercialisti senza sparare cifre a casaccio, per vedere la situazione com'è realmente e non come dice la gente (10 persone 11 :sighpn6: versioni).

Ecco, a me questo modo di discutere piace, lo considero serio, costruttivo, ma solitamente quando lo faccio non ho armi dialettiche, retoriche o razionali da opporre ad un ñsecco: "DEVE CACCIA' LI QUATRI'".

A quel punto rinuncio.
:sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: :sioux: da parte mia amico mio un apoteosi di applausi anche con 2 mani sole.....
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Re: RIVOLUZIONE A GENNAIO

Messaggio da ASCOLIZZATI » giovedì 16 novembre 2017, 15:34

anziVINO ha scritto:
giovedì 16 novembre 2017, 11:24
Se Orsolini è stato venduto per 3 milioni (a me risulta di di no) allora quello che scrivi, sul fatto che la nostra è una società seria che pianifica tutto e rispetta il budget, è tutto falso. Perché significherebbe che 1) stiamo alla canna del gas 2) la società mente sui suoi reali obiettivi 3) non usa in maniera oculata il proprio budget visto che ha preferito privarsi del più forte talento ascolano di tutti i tempi semplicemente per pagare le buonuscite e comprare Lores Varela.

La gente, caro Franz, i conti in tasca a Bellini li fa perché questo presidente, e i suoi sottoposti, anziché mantenere sempre un profilo basso ha sempre avuto, a parole, manie di grandezza, e il sospetto è che questa cosa sia stata fatta di proposito per attrarre sponsor e investitori. I quali, ovviamente, dopo 3 anni di bufale, stanno diminuendo il loro interesse per l'Ascoli.

Una società sicura dei propri mezzi, neanche lo spreca il proprio tempo per rispondere al comunicato degli Ultras, e se lo fa è perché vede che il consenso (inteso come introiti) dell'ambiente sta diminuendo.

Il bilancio in ordine è importante, però si può tenere anche prendendo giocatori di categoria in prestito anziché calciatori inidonei di proprietà. E tra l'altro neanche riesce a tenerlo in parità visto che l'anno passato ha chiuso con un passivo di 3 milioni di euro.

Il rischio più grande non è che la gente inizierá a contestare e non andrá più allo stadio ( cosa che comunque accadrà già al rinnovo abbonamenti di Febbraio) ma è che l'AscoliPicchio perderá il proprio appeal verso gli sponsor e gli investitori ( vedi Fainplast vedi Faraotti ma anche tutti i piccoli partner).
Orsolini non è stato venduto a 3 x quanto ne so io...ma neanche posso dire che ho preso 10 bruscolini subito....se nn erro c era un 6.5 più bonus...probabile che 3 li prendi subito...3 il prossimo e i bonus nel tempo.....x quanto riguarda i 3 milioni di passivo a gennaio o giugno diventeranno più 7......le somme si tirano alla fine....sempre....
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