Chi può risolvere il problema ambientale ?

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asbr73
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Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da asbr73 » lunedì 13 novembre 2017, 10:47

Senza nessunissima voglia di polemiche.
Già ne vedo troppe praticamente su ogni aspetto relato all'Ascoli (stadio - squadra - rapporto con le istituzioni - classifica - dirigenti - proteste della tifoseria -...).

Se ne è parlato già ma credo si riproponga: E' NECESSARIO CAPIRE DOVE STA (in chi sta) IL PROBLEMA "AMBIENTALE" CHE CI STA USURANDO !
In ordine cronologico:

1) Petrone / Lovato invisi alla piazza già alle prime difficoltà (piccola crisi dopo il girone d'andata in C) con giocatori che quasi "scomparvero" (vedi Chiricò o Berrettoni) e squadra che arrivò a primavera in preda ad una sorta di "isteria": PERCHE' ?

2) Petrone riconfermato da Bellini ma "scaricato" dai giocatori dopo poche gare (Avellino-Ascoli o Ascoli-Pro Vercelli furono "imbarazzanti"): COME SI PUO' CONSENTIRE ?

3) Mangia "auto-esclusosi" con tutti i retroscena (tuttora "ineffabili") di cui hanno parlato: DAVVERO PAZZESCO !!

4) Aglietti in pochi mesi - nonostante un Campionato in linea coi programmi - "bruciato" (dimissioni a Salerno, ecc.): con solita crisi di risultati improvvisa e "tecnicamente" inspiegabile: ANCORA ?

5) Andirivieni di Dirigenti "tipo giostra" (questo forse è anche comprensibile viste le continue problematiche irrisolte...)

6) Maresca - Fiorin "scelti al buio" in maniera per me grossolanamente presuntuosa su verosimile consiglia di chissà quale "guru" (addirittura si era parlato di una chiacchierata con Monchi, ma ci rendiamo conto ?): INCREDIBILE.

7) Mercato inconcludente ed oggettivamente inadeguato dal punto di vista di esperienza - pedigree - tecnica (DOPO 3 ANNI IN CUI OBIETTIVAMENTE SI ERANO FATTE SCELTE PIù CHE DIGNITOSE sebbene sfortunate, es. Bellomo per tutti).

8. Grana Cacia-Giorgi-Perez-Bianchi (titolare fisso...allora non è vero che non faceva parte del progetto tecnico...).


BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH !!

In conclusione VA RISOLTO IL PROBLEMA AMBEINTALE / RELAZIONALE che è gravemente carente (a differenza di quello dei risultati che DI FATTO finora è stato sempre AL TOP "di gamma").
Ingerenze dall'esterno ? Mancanza di competenze dello staff ? Divergenze di vedute inconciliabili ? Giocatori - rivali ? NON LO SO.

Anche se insomma non ho modo ovviamente di sapere il perchè ed il "per come" mi sembra che ormai gli indizi facciano UNA PROVA LAMPANTE.

Necessario trovare quell'equilibrio che penso abbiamo tutti i requisti per trovare.

A voi la replica...possibilmente con opinioni concrete (non che dobbiamo fare noi tifosi i Dirigenti ma per provare a raccapezzarmi...)

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tozzi
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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da tozzi » lunedì 13 novembre 2017, 11:06

Hai attraversato diverse epoche, seppure succedutesi in archi temporali brevissimi. Gli unici punti fermi in tutti gli episodi che hai citato sono:

a) Bellini e il suo entourage;
b) i soci di minoranza;
c) il contesto ambientale (stampa, tifoseria, e più ampiamente la realtà cittadina con le sue dinamiche);
d) alcuni giocatori (Carpani, Addae, Mengoni, Lanni, Perez)

Escludendo la componente d, che per me è totalmente estranea, all'interno di ciascuna delle altre si annidano, probabilmente, cause, problemi e auspicabilmente possibili rimedi, dato che è impensabile voler trovare il problema in una soltanto.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

"Il cervello comanda il cuore, ma senza il cuore il cervello non funziona" (Francesco Bellini, 19 novembre 2014).

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Grande Blek » lunedì 13 novembre 2017, 11:11

Il tuo quesito-riflessione è corretto. I problemi partono da molto lontano, forse dall'inizio. C'è sempre stato qualcosa che non ha funzionato, poi peró i risultati sono sempre arrivati in un modo o nell'altro. È ora di farsi serie domande, sicuri che cambiando allenatore o andando via l'ex ad (che secondo me va via già da solo) risolviamo tutto ?

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tozzi
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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da tozzi » lunedì 13 novembre 2017, 11:21

Grande Blek ha scritto:
lunedì 13 novembre 2017, 11:11
Il tuo quesito-riflessione è corretto. I problemi partono da molto lontano, forse dall'inizio. C'è sempre stato qualcosa che non ha funzionato, poi peró i risultati sono sempre arrivati in un modo o nell'altro. È ora di farsi serie domande, sicuri che cambiando allenatore o andando via l'ex ad (che secondo me va via già da solo) risolviamo tutto ?
No sicuramente no. Però sono due discorsi diversi. Quello sollevato da asbr73 è strutturale e va approfondito, nei limiti in cui è possibile sapendone poco e nulla. Quello di cui parli tu attiene al "mettere una pezza" hic et nunc per raccontarla.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Grande Blek » lunedì 13 novembre 2017, 11:30

tozzi ha scritto: No sicuramente no. Però sono due discorsi diversi. Quello sollevato da asbr73 è strutturale e va approfondito, nei limiti in cui è possibile sapendone poco e nulla. Quello di cui parli tu attiene al "mettere una pezza" hic et nunc per raccontarla.
Si certo. Intendevo dire che la pezza è necessario metterla, ma poi sará comunque altrettanto necessario approfondire i problemi ambientali e domandarsi perchè non si riescono a far funzionare le cose.

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da GIDIODI » lunedì 13 novembre 2017, 11:39

Credo che i problemi elencati da asbr73 siano stati esaminati da Bellini, insieme ad altri che non sappiamo, tant'è che le sue ultime dichiarazioni dicono di uno scioglimento del CDA e soprattutto da gennaio 2018 di un'unica figura, lui, che gestirà l'Ascoli Picchio. Basterà attendere.
Poi personalmente penso che 2 ore di allenamento al mattino siano pochine per un campionato professionistico e che abbiamo un giocatore in panchina che sta facendo la muffa che poteva e può darci più equilibrio e forza in campo.

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Lorthirk » lunedì 13 novembre 2017, 11:43

Purtroppo non possiamo attendere. Attendere Gennaio potrebbe significare dover recuperare parecchi punti sulle altre.

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Grande Blek » lunedì 13 novembre 2017, 11:53

GIDIODI ha scritto:Credo che i problemi elencati da asbr73 siano stati esaminati da Bellini, insieme ad altri che non sappiamo, tant'è che le sue ultime dichiarazioni dicono di uno scioglimento del CDA e soprattutto da gennaio 2018 di un'unica figura, lui, che gestirà l'Ascoli Picchio. Basterà attendere.
Poi personalmente penso che 2 ore di allenamento al mattino siano pochine per un campionato professionistico e che abbiamo un giocatore in panchina che sta facendo la muffa che poteva e può darci più equilibrio e forza in campo.
Ogni volta che a novembre le cose vanno male ( praticamente quasi sempre da dieci anni ) fra le varie critiche c'è quella che ci si allena poco.
Io non sono esperto ma quanto è il giusto allenamento ?

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da tozzi » lunedì 13 novembre 2017, 12:10

Grande Blek ha scritto:
lunedì 13 novembre 2017, 11:53
Ogni volta che a novembre le cose vanno male ( praticamente quasi sempre da dieci anni ) fra le varie critiche c'è quella che ci si allena poco.
Io non sono esperto ma quanto è il giusto allenamento ?
Normalmente almeno una doppia seduta settimanale la fanno tutti. Poi che ti devo dire, la sensazione che vedo sul campo (in parte anche da prima del filotto negativo) non è quella di grande intensità. Comunque il discorso sui tecnici in questo topic è OT
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da GIDIODI » lunedì 13 novembre 2017, 12:10

In realtà il "giusto" non esiste è ovvio che i risultati negativi sono figli di errori di posizionamento, di interpretazioni errate, di letture durante la gara imprecise, di approccio alla gara molle e via dicendo. Dobbiamo aggiungere anche quanta e quale benzina i nostri hanno nelle gambe.
Non entrando nel merito della preparazione fisica, il lavoro settimanale di una squadra di calcio professionistica è fatta di 2 fasi fondamentali che sono una tecnica - tattica e l'altra la preparazione atletica. In 2 ore giornaliere dubito che si riescano a fare bene queste cose, ma è un mio pensiero da ex calciatore dilettante.
Ti faccio solo un esempio con quello di ieri mi sembra che sia il sesto gol che prendiamo da corner, marcare a zona teoricamente è sicuramente uno dei metodi migliori ma necessità di tanto allenamento tipo provarlo un giorno si e l'altro pure ma non per 10 minuti soprattutto visto che soffriamo questa situazione. Ecco perchè dico che sempre secondo me 2 ore sono pochine.

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da anziVINO » lunedì 13 novembre 2017, 12:11

asbr73 ha scritto:
lunedì 13 novembre 2017, 10:47
Senza nessunissima voglia di polemiche.
Già ne vedo troppe praticamente su ogni aspetto relato all'Ascoli (stadio - squadra - rapporto con le istituzioni - classifica - dirigenti - proteste della tifoseria -...).

Se ne è parlato già ma credo si riproponga: E' NECESSARIO CAPIRE DOVE STA (in chi sta) IL PROBLEMA "AMBIENTALE" CHE CI STA USURANDO !
In ordine cronologico:

1) Petrone / Lovato invisi alla piazza già alle prime difficoltà (piccola crisi dopo il girone d'andata in C) con giocatori che quasi "scomparvero" (vedi Chiricò o Berrettoni) e squadra che arrivò a primavera in preda ad una sorta di "isteria": PERCHE' ?

2) Petrone riconfermato da Bellini ma "scaricato" dai giocatori dopo poche gare (Avellino-Ascoli o Ascoli-Pro Vercelli furono "imbarazzanti"): COME SI PUO' CONSENTIRE ?

3) Mangia "auto-esclusosi" con tutti i retroscena (tuttora "ineffabili") di cui hanno parlato: DAVVERO PAZZESCO !!

4) Aglietti in pochi mesi - nonostante un Campionato in linea coi programmi - "bruciato" (dimissioni a Salerno, ecc.): con solita crisi di risultati improvvisa e "tecnicamente" inspiegabile: ANCORA ?

5) Andirivieni di Dirigenti "tipo giostra" (questo forse è anche comprensibile viste le continue problematiche irrisolte...)

6) Maresca - Fiorin "scelti al buio" in maniera per me grossolanamente presuntuosa su verosimile consiglia di chissà quale "guru" (addirittura si era parlato di una chiacchierata con Monchi, ma ci rendiamo conto ?): INCREDIBILE.

7) Mercato inconcludente ed oggettivamente inadeguato dal punto di vista di esperienza - pedigree - tecnica (DOPO 3 ANNI IN CUI OBIETTIVAMENTE SI ERANO FATTE SCELTE PIù CHE DIGNITOSE sebbene sfortunate, es. Bellomo per tutti).

8. Grana Cacia-Giorgi-Perez-Bianchi (titolare fisso...allora non è vero che non faceva parte del progetto tecnico...).


BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH !!

In conclusione VA RISOLTO IL PROBLEMA AMBEINTALE / RELAZIONALE che è gravemente carente (a differenza di quello dei risultati che DI FATTO finora è stato sempre AL TOP "di gamma").
Ingerenze dall'esterno ? Mancanza di competenze dello staff ? Divergenze di vedute inconciliabili ? Giocatori - rivali ? NON LO SO.

Anche se insomma non ho modo ovviamente di sapere il perchè ed il "per come" mi sembra che ormai gli indizi facciano UNA PROVA LAMPANTE.

Necessario trovare quell'equilibrio che penso abbiamo tutti i requisti per trovare.

A voi la replica...possibilmente con opinioni concrete (non che dobbiamo fare noi tifosi i Dirigenti ma per provare a raccapezzarmi...)
Cerco di basare i miei ragionamenti sulle esperienze passate e su circostanze oggettive

sui punti 1-2 : il problema fu riguardo al fatto che in società ci fu una spaccatura tra chi voleva esonerare Petrone e chi no. E qui sorge il problema che sta alla base della struttura organizzativa dell'Ascoli Picchio: CHI PRENDE LE DECISIONI? Nel momento in cui un dirigente viene delegittimato dal suo ruolo é chiaro che si generano frizioni nell'ambiente (figuriamoci in una città come Ascoli in cui tutti conoscono qualcuno all'interno della società e le chiacchiere girano e crescono in maniera esponenziale)

punto 3: niente da dire, i problemi extracalcistici di Mangia non li giudico, ma hanno influito sul destino di Marroccu e Lovato. I quali tuttavia sono stati capaci di fare quadrato intorno alla squadra perchè la questione non venisse fuori. Purtroppo poi la bomba è espolsa. Mangia a parer mio fece comunque un buon lavoro sul campo

punto 4: vedasi i punti 1 e 2. Come sostenevo lo scorso anno Aglietti andava criticato e al limite esonerato prima, dopo gli assurdi pareggi con Latina o anche Trapani, o la sconfitta col Pisa, ma tutto sommato i risultati, pur non esaltanti, gli hanno sempre dato ragione (oltre al fatto che ha valorizzato Orsolini favilli Cassata Felicioli. Cardinaletti è stato bravo a ricucire lo strappo dopo Salerno, ma a fine anno, visto il programma "truffa" di "elevazione dell'asticella" che gli è stato prospettato, ha preferito togliere il disturbo (secondo me c'erano già i contatti con Maresca
punto 5: Bellini gestisce l'azienda Ascoli Picchio da padre padrone, ossia nomina manager, dirigenti, collaboratori, poi però vuole gestire tutto in prima persona. Ma non riesce a farlo perchè fisicamente è lontano. E' palese che a livello organizzativo l'Ascoli Picchio ha tantissimi problemi. La replica immediata al comunicato degli ultras (che in altre circostanze poteva essere considerato AGGIOTAGGIO) mi è parsa come un obbligo di difendersi moralmente davanti a sponsor e investitori locali per non far scemare il loro sostegno economico

punto 6-7 Maresca secondo me é stato proposto da qualcuno di esterno all'Ascoli che lo ha raccomandato a Bellini o forse a Cardinaletti (Paratici? Monchi? Di Campli? non lo so). certo che quando ci sono di mezzo interessi economici rilevanti (i cartellini di Orsolini e Favilli )e procuratori, é molto probabile che si innesca un meccanismo perverso di "do ut des" (ossia io ti do qualcosa per ricevere da te qualcosa in cambio). Questo secondo me é il motivo principale del crollo finanziario dell'Ascoli Calcio 1898, almeno a partire dal 2006. Ma era la serie A, e Benigni era finito in un gioco troppo più grande di lui. E la mia paura é che questi pseudoinvestimenti che abbiamo fatto quest'anno (contratti pluriennalli a gente come Baldini Castellano Rosseti Mogos Santini De Feo De Santis Florio a me puzzano un pochino, se consideri che Favilli era stato preso con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto) siano uguali alle operazioni targate Antonelli&Co. tipo Santarelli, Lewandosky, Frezzolini (e i numerosi altri portieri), e tanti altri calciatori che sono venuti ad ascoli a fare le comparse con signori stipendi.

8 Cacia-Giorgi: é normale che in una società dove succedono cose "insolite", o "inusuali", come quelle che hai descritto tu, non c'è spazio per gente come Cacia e Giorgi. Loro, professionisti navigati, la fandonia del progetto di calcio totale di Maresca, difficilmente se la sarebbero bevuta. Le parole di Cacia (ad ascoli ci sono dirigenti che faccio fatica a definire tali) oggi pesano come un macigno, ma tutto sommato, per la stima che nutro per i due calciatori, sono felice che siano andati via, perchè quest'anno il populino ascolano li avrebbe messi alla gogna per gli infortuni e perchè rubano lo stipendio
http://www.youtube.com/watch?v=21G6C6turbM

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da tozzi » lunedì 13 novembre 2017, 12:17

anziVINO ha scritto:
lunedì 13 novembre 2017, 12:11

punto 5: Bellini gestisce l'azienda Ascoli Picchio da padre padrone, ossia nomina manager, dirigenti, collaboratori, poi però vuole gestire tutto in prima persona. Ma non riesce a farlo perchè fisicamente è lontano. E' palese che a livello organizzativo l'Ascoli Picchio ha tantissimi problemi.
Bingo. Secondo me questo è il problema centrale, attorno al quale ne ruotano diversi altri. Appena ho un minuto scrivo più diffusamente sul punto.
"L'Ascoli è capace di grandi cose. Rende intimi amici persone che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, dei fratelli persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate. Dei consanguinei bianconeri, potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato, tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio" (Costantino Rozzi, 12 Maggio 1989).

"Il cervello comanda il cuore, ma senza il cuore il cervello non funziona" (Francesco Bellini, 19 novembre 2014).

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Picchio92 » lunedì 13 novembre 2017, 13:21

Questa situazione, fondamentalmente mi ha fatto capire una cosa: Aglietti è l'unico li in mezzo che masticava calcio veramente; una volta recepita l'aria che tirava, ha ben pensato giustamente di togliere il disturbo,dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati...

P.S. Anche le parole di Cacia, pronunciate due mesi fa circa la nostra situazione dirigenziale, iniziano ad avere sempre più peso.

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Oetzi » lunedì 13 novembre 2017, 13:35

tozzi ha scritto:
lunedì 13 novembre 2017, 12:17
Bingo. Secondo me questo è il problema centrale, attorno al quale ne ruotano diversi altri. Appena ho un minuto scrivo più diffusamente sul punto.
La presenza di Bellini non è più rinviabile.

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Re: Chi può risolvere il problema ambientale ?

Messaggio da Grande Blek » lunedì 13 novembre 2017, 13:40

anziVINO ha scritto: Cerco di basare i miei ragionamenti sulle esperienze passate e su circostanze oggettive

sui punti 1-2 : il problema fu riguardo al fatto che in società ci fu una spaccatura tra chi voleva esonerare Petrone e chi no. E qui sorge il problema che sta alla base della struttura organizzativa dell'Ascoli Picchio: CHI PRENDE LE DECISIONI? Nel momento in cui un dirigente viene delegittimato dal suo ruolo é chiaro che si generano frizioni nell'ambiente (figuriamoci in una città come Ascoli in cui tutti conoscono qualcuno all'interno della società e le chiacchiere girano e crescono in maniera esponenziale)

punto 3: niente da dire, i problemi extracalcistici di Mangia non li giudico, ma hanno influito sul destino di Marroccu e Lovato. I quali tuttavia sono stati capaci di fare quadrato intorno alla squadra perchè la questione non venisse fuori. Purtroppo poi la bomba è espolsa. Mangia a parer mio fece comunque un buon lavoro sul campo

punto 4: vedasi i punti 1 e 2. Come sostenevo lo scorso anno Aglietti andava criticato e al limite esonerato prima, dopo gli assurdi pareggi con Latina o anche Trapani, o la sconfitta col Pisa, ma tutto sommato i risultati, pur non esaltanti, gli hanno sempre dato ragione (oltre al fatto che ha valorizzato Orsolini favilli Cassata Felicioli. Cardinaletti è stato bravo a ricucire lo strappo dopo Salerno, ma a fine anno, visto il programma "truffa" di "elevazione dell'asticella" che gli è stato prospettato, ha preferito togliere il disturbo (secondo me c'erano già i contatti con Maresca
punto 5: Bellini gestisce l'azienda Ascoli Picchio da padre padrone, ossia nomina manager, dirigenti, collaboratori, poi però vuole gestire tutto in prima persona. Ma non riesce a farlo perchè fisicamente è lontano. E' palese che a livello organizzativo l'Ascoli Picchio ha tantissimi problemi. La replica immediata al comunicato degli ultras (che in altre circostanze poteva essere considerato AGGIOTAGGIO) mi è parsa come un obbligo di difendersi moralmente davanti a sponsor e investitori locali per non far scemare il loro sostegno economico

punto 6-7 Maresca secondo me é stato proposto da qualcuno di esterno all'Ascoli che lo ha raccomandato a Bellini o forse a Cardinaletti (Paratici? Monchi? Di Campli? non lo so). certo che quando ci sono di mezzo interessi economici rilevanti (i cartellini di Orsolini e Favilli )e procuratori, é molto probabile che si innesca un meccanismo perverso di "do ut des" (ossia io ti do qualcosa per ricevere da te qualcosa in cambio). Questo secondo me é il motivo principale del crollo finanziario dell'Ascoli Calcio 1898, almeno a partire dal 2006. Ma era la serie A, e Benigni era finito in un gioco troppo più grande di lui. E la mia paura é che questi pseudoinvestimenti che abbiamo fatto quest'anno (contratti pluriennalli a gente come Baldini Castellano Rosseti Mogos Santini De Feo De Santis Florio a me puzzano un pochino, se consideri che Favilli era stato preso con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto) siano uguali alle operazioni targate Antonelli&Co. tipo Santarelli, Lewandosky, Frezzolini (e i numerosi altri portieri), e tanti altri calciatori che sono venuti ad ascoli a fare le comparse con signori stipendi.

8 Cacia-Giorgi: é normale che in una società dove succedono cose "insolite", o "inusuali", come quelle che hai descritto tu, non c'è spazio per gente come Cacia e Giorgi. Loro, professionisti navigati, la fandonia del progetto di calcio totale di Maresca, difficilmente se la sarebbero bevuta. Le parole di Cacia (ad ascoli ci sono dirigenti che faccio fatica a definire tali) oggi pesano come un macigno, ma tutto sommato, per la stima che nutro per i due calciatori, sono felice che siano andati via, perchè quest'anno il populino ascolano li avrebbe messi alla gogna per gli infortuni e perchè rubano lo stipendio
Molte considerazioni sono logiche e convincenti e le condivido anche, peró attenzione a non buttare tutto nel cesso. Allenatori raccomandati ed inesperti ? Evidente. Poca chiarezza in società 1,2,3,4 ? Assai probabile. Non ti seguo più quando evochi giri strani truffe e un branco di somari in cui gli unici fenomeni sono stati cacciati via.

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